Ti definisci un Designer? Sai distinguere un Times da un Bembo? C’è solo un modo per scoprirlo… seguire le istruzioni e giocare!
Ecco a voi il gioco che ogni buon designer vorrebbe. Mi correggo e specifico: che ogni buon tipografo vorrebbe. Infinite font vi scorreranno sotto gli occhi in un confronto all’americana: di due lettere solo di una verrà indicato il nome della font d’appartenenza, dovremo sparare a quella che riteniamo essere la corrispondente, e se saremo abbastanza lesti e bravi nel riconoscerla, vinceremo e potremo andare avanti accumulando punti.
Un po’ come alle fiere si tratterà di sparare, ma la precisione più che nel colpo dovremo metterla nel riconoscimento. Più si andrà avanti più la sfide si differenzieranno e moltiplicheranno. Per esempio nel secondo round ci verranno presentate quattro differenti font, un solo nome, e dovremo farle fuori tutte, tranne quella indicata. Buona esecuzione designer, pardon, tipografi!

Verve, l’ultima novità firmata Minimal Cucine, è la cucina che assume una nuova dimensione in armonia con le esigenze dell’abitare contemporaneo, che richiedono piena libertà di personalizzazione e adattabilità ad ogni tipo di ambiente domestico.
Il piano scorrevole della cucina Verve - in acacia termizzata lavorata in folding - si muove fino a nascondere completamente lavello e piano cottura, trasformando la cucina in un sistema di piani e contenitori dallo stile pulito ed essenziale, che si inserisce perfettamente nel interior design della zona living.
La forza estetica e il design attuale del programma - firmato Minimal Cucine - valorizzano la robustezza dei materiali utilizzati e la lavorazione artigianale delle superfici: dall’essenza del legno ai vantaggi dell’acciaio spazzolato, fino all’innovativo uso del corian, combinazione di versatilità progettuale e grande qualità estetica che garantisce al prodotto qualità e durevolezza.
La serie di armadiature con ante a sistema complanare laccato bianco opaco, infine, svela all’occorrenza elettrodomestici ed elementi funzionali, adattandosi in modo eclettico a spazi e utilizzi differenti, in un binomio perfetto tra efficienza e disegno.

Quali paesi hanno vietato l’aborto? Se lo chiede il Center for Reproductive Rights, che risponde alla propria indagine con una mappa annuale delle leggi che regolano l’aborto nel mondo. Esattamente non è tanto una semplice mappa, quanto un’infografica più speciale del solito. Non è una grafica statica, né un filmato, bensì un intero sito interattivo.
L’homepage di worldabortionlaws.com è chiaro e immediato, con una grafica che da qualche anno sta andando molto: colori netti, scritte e immagini belle grandi e distinte. Il menù presenta cinque voci: about the map, questions, learn more, donate, e naturalmente launch the map.
La mappa è ovviamente il pezzo forte. La schermata piena inizialmente presenta solo tre pulsanti: close map, che ci riporta all’homepage; country icon key, una tabella riassuntiva delle abbreviazioni usate; e country color key, una tabella con i colori che a un primo colpo d’occhio ci dicono la posizione assunta dai singoli paesi su questo tema così delicato. Se clicchiamo sui colori della tabella la mappa isolerà i paesi appartenenti solo a quei colori, con una spiegazione circa quella classificazione.

Dal 28 ottobre al 7 novembre alla Nuova Fiera di Roma va in scena l’edizione autunnale di Moa Casa 2011, l’evento dedicato ad arredo e design che meglio interpreta i desideri degli italiani.
Nei 4 padiglioni della Nuova Fiera di Roma, il pubblico sarà catturato dalla calda atmosfera fatta di design, arte, materiali pregiati, e innovazione.
La tradizione dei produttori italiani di mobili apprezzati in tutto il mondo, ci riporta alle nostre origini: quando la cura e l’attenzione della nostra industria artigianale, fatta di legni pregiati, colori naturali, e intarsi fatti a mano arredavano gli ambienti delle nostre case.
Oggi la stessa cura e manifattura, si avvicina al design, e crea un perfetto connubio di stili che, mixati, producono un effetto caldo e piacevole.
Il design è ormai vera e propria arte e si sposa perfettamente in ogni spazio arredato in stile classico.
A Moa Casa il design è trasversale: si potranno apprezzare pezzi unici di sedie, tavoli e poltrone firmati dai maggiori designer, ma anche tuffarsi nel design del futuro, fatto di materiali innovativi o da riciclo, realizzati da giovani architetti.
Il futuro entra anche in salotto e in camera da letto, con armadi a scomparsa realizzati in tessuto elaborato, e con poltrone che all’occorrenza si trasformano in letto o tavoli che si aprono, attraverso innovativi meccanismi studiati per semplificarci la vita in spazi magari meno ampi.
Le innovazioni non mancano certo anche in cucina, dove elettrodomestici altamente tecnologici completano in modo ergonomico gli arredi nell’ambiente più vissuto dagli italiani. E’ il caso delle cappe “spaziali” come la bolla d’aria sospesa alla parete che diviene icona all’interno dell’ambiente domestico.
Per un arredamento che diventa sempre più personalizzato e rispecchia la personalità di chi lo vive, la scelta del dettaglio, delle linee e degli oggetti diventa fondamentale. E’ per questo che Moa Casa, attentissima alle richieste più esigenti, offre sempre ai propri visitatori le ultimissime tendenze in fatto di stile e design.

Il sesto appuntamento di Design Circle, che si tiene il 7 ottobre 2011 alle ore 19.00, dibatte sul tema della distribuzione.
Il titolo dell’evento è infatti ‘Design on sale: e-commerce Vs distribuzione tradizionale’.
Questo nuovo interessante appuntamento, dal tema assolutamente attuale, si tiene in una nuova suggestiva location, davvero molto adatta: lo Skitsch Store, in Via Monte di Pietà 11, a Milano.
Al dibattito interverrano molti studiosi ed esperti del settore, tra cui:
Luisa Bocchietto, Paolo Corradini, Gilles Massé, Gigliola Morè, Cristina Morozzi (giornalista e art director Skitsch); Massimiliano Moschini (Direttore Generale Skitsch); Michele Preti, Matteo Ragni e Marco Tonizzo (Yoox.com).
Il design può raggiungere una nuova dimensione e proponendo accessori ed oggetti ad alto contenuto creativo e spesso ad alto impatto emotivo, può sposarsi perfettamente con lla vendita on line, nuovo commercio in grado di aprire nuove frontiere di mercato rendendo ancora più vivace e stimolante questo settore.
Design Circle è un progetto ideato e curato da Patrizia Coggiola e Nemo Monti per Santa & Cole.

A partire dal 1 ottobre il design torna ad essere protagonista a Venezia, con la seconda edizione di Venice Design Week: dieci giorni di eventi dedicati alla creatività e alle sue interazioni con la storia e con il territorio veneziano.
Questa seconda edizione ruoterà attorno al tema LIQUIdiSEGNI, che porterà in città designer italiani e internazionali: saranno organizzati percorsi guidati per scoprire i luoghi dell’arte applicata e laboratori permetteranno a grandi e piccini di divertirsi esplorando Venezia.
Inoltre, talks e incontri permetteranno di indagare il pensiero progettuale nella sua accezione polisemica, a partire dalle interazioni tra giornalismo 2.0 e prodotto, passando per il mondo del design interattivo, viaggiando tra territorio fisico e virtuale: un calendario fitto di appuntamenti e che vedrà confrontarsi, tra gli altri, Giorgio Tartaro, Valentina Tanni, Carlo Montanaro, Claudio Germak, Clara Mantica, Officine Panottiche + nuovostudiofactory, N03! e IED.
Appuntamento da non perdere con la Camera di Commercio, con cui si parlerà di proprietà intellettuale e tutela del diritto d’autore all’interno di una giusta competitività.
Per il programma completo andate qui.
Awateef from KNOCKOUTDESIGN on Vimeo.
Il futuro lo cambieranno le donne, e in meglio. Ma questo si sapeva già. La vera notizia è che alcune di queste donne lo stanno già facendo attraverso il design producendo oggetti di vimini. Salvano sé stesse, rilanciano la microeconomia, e conferiscono eticità al buon design.
“Awateef project” è una collaborazione tra Knockoutdesign e Sindyanna of Galilee, messo in atto con l’intento di garantire posti di lavoro alle donne arabe che vivono nel nord di Israele.
Knockoutdesign è uno studio costituito da quattro progettiste polacche che hanno vinto parecchi premi nell’ambito del product design, dell’arredo urbano e del design grafico. Lo studio ha offerto la propria collaborazione per la produzione di cesti in vimini, vasi e lampade dal design di origine polacco.
Sindyanna of Galilee è una organizzazione arabo-ebraica no-profit, anch’essa guidata da donne, fondata per conseguire il cambiamento sociale e aiutare coltivatori e produttori dei territori palestinesi occupati. Lavoro, comunità, commercio equo e solidale, ambiente, questi i loro valori guida che vede uniti arabi ed ebrei.
Via | Designeast.eu
Se vi dicessi che investendo meno di dieci euro potreste guadagnarne con certezza molti di più? Non è marketing piramidale, ma puro e semplice design, un investimento che in più fa anche bene all’ambiente. Questo succede quando un prodotto è ben pensato e progettato, questo è design.
La Save & Safe è un’azienda di Torino che dà la possibilità di risparmiare più di 52.000 litri di acqua a famiglia, avendo realizzato un semplice oggetto, un riduttore per lo scarico del w.c., che vi farà evitare di installare un doppio scarico. Forse l’argomento non è dei più attraenti, e l’oggetto non così elegante e alla moda, ma d’altronde non ne ha bisogno.
Come funziona: si installa il riduttore nella vaschetta di porcellana e il gioco è fatto. Quando l’acqua si carica il livello è regolato da un galleggiante, il riduttore essendo un piccolo peso fa sì che il galleggiante si alzi di meno, così che l’acqua non si carichi tutta.
Via | Commercio Etico

Al London Design Festival (17-25 settembre 2011) Quarterre presenterà tre porta-bicicletta dal design davvero accattivante.
Probabilmente avrete già avuto modo di apprezzare come queste creazioni siano dei veri e propri oggetti d’arredamento che hanno qualcosa in più rispetto al loro scopo meramente utilitaristico.
Quarterre, studio multi-disciplinare di design, lavora da più di quarant’anni a prodotti di lusso come questi. Lo scopo dello studio londinese è di creare oggetti solitamente rivolti al trasporto, con un’immancabile attenzione alla linea estetica.
Via | Design Milk

I concetti di “ecologico” e “sostenibilità” sono spesso associati all’idea di prodotti poveri e brutti. Al contrario la sostenibilità deve (ri)diventare un elemento da considerare in fase di progettazione, sia in termini di economia (riduzione dei costi e quindi profittabilità), sia in termini creativi (utilizzo di nuove tecnologie e nuovi materiali), senza tralasciare e anzi contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo della qualità totale.
Nella conferenza sono stati illustrati alcune approcci che i designer “nel loro piccolo” possono tenere in considerazione quando progettano, permettono un approccio più sostenibile dei prodotti.
Nello specifico si è identificato questo approccio nella definizione dei seguenti termini:
Reduce
Riduzione dell’uso di materie prime
Riduzione del consumo di energia
Riduzione delle emissioni inquinanti
Recycle
Riciclo di materiali puri per preservarne la qualità – up cycle
Riciclo di materiali misti in cicli limitati – down cycle
Reuse
Riutilizzo oggetti esistenti
Riutilizzo delle energie naturali fornite dalle risorse
Riutilizzo dei materiali di un oggetto per trasformarne la funzione
Regulate
Regolamenti dal governo
Regolamenti delle industrie
Auto-regolamento
Treviso, 3 dicembre ore 15.00/18.00, interventi di:
Marco Zito, designer e docente Università Iuav di Venezia (moderatore)
Bruce Fifield, Studio FiField
Salvatore Indriolo, designer
Giuseppe Avesani, elogico.net
Matteo Zamboni, Sustainable Design Week
Lucio Stramare, Stile Italiano – Punti di Vista
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