L’Ikea svedese ha incaricato la stylist Lo Bjurulf di immaginare una serie di tavole imbandite a festa allestite esclusivamente con pezzi del proprio sterminato catalogo per uno speciale progetto intitolato Fest i Slott och Koja, traducibile più o meno come festa in una capanna come al castello.
Il risultato sono sei set decorati con altrettanti stili: Skördefest, ispirato alla festa del raccolto, Papper & veck, total white con decorazioni di carta, Arty, il più casual e colorato, Fransk romantik, l’eleganza romantica francese, Trä på trä, solo legno per una tavola all’orientale, e infine Folklore, il più tradizionalmente svedese. Dal più elegante al più fantasioso, tutti ottimi spunti e per di più facili da replicare.
Yuko Uemura è una textile designer nata e cresciuta a Tokyo che vive ora a Chicago, dove ha fondato il suo marchio PataPri per realizzare pattern colorati che mantengono nello stile giocoso un riferimento all’estetica giapponese contemporanea, tra manga e videogiochi.
Un approccio pratico poi ha convinto Yuko Uemura ad applicare i suoi disegni a piccole forme di tessili per la casa, soprattutto per la cucina, tovagliette, tovaglie, canovacci, runner in cotone o lino, serigrafati a mano. Visto che siamo in primavera e qualcuno potrebbe avere voglia di rinnovare le proprie stanze con un po’ di colore, ecco lo shop Etsy di PataPri.
Tra i tanti servizi da tè che ci vengono presentati, molti sono quelli che sperimentano con la materia e con la sua consistenza: porcellane che sembrano sul punto di prendere vita, diventare corpi vivi e pulsanti, morbidi al tatto, con un voluto gioco di tromp l’oeil.
Tazzine sul punto di sciogliersi, come se la dura ceramica diventasse d’un tratto glassa cedevole, teiere a cui spuntano zampine che le trasformano in esseri ibridi, divertenti oppure inquietanti a seconda dei punti di vista. Il servizio Ambula dello studio di Taiwan Finding Cheska non sfugge a questa classificazione.
Rigorosamente in porcellana bianca, il set si compone di cinque elementi, due tazze, una teiera/caffettiera, una lattiera e una zuccheriera che sembra siano state fermate e congelate mentre loro stesse stavano partecipando a un party.
Via | Design-milk.com
Le ceramiche della designer e stylist olandese Lenneke Wispelwey ingannano la vista. Che siano vasi, o bicchieri o addirittura bottoni, lisci e colorati, hanno l’aria di giocose stoviglie di plastica, ricordano quasi dei vecchi pezzi della Tupperware.
Le tonalità sono declinate in zuccherosi colori pastello e le linee si differenziano per i decori a rilievo, da semplici scanalature che ricordano le pieghe dei pirottini da pasticceria, a tagli sfaccettati che rendono i vasi simili a grandi ananas. Se questo stile iperfemminile e un po’ retrò fa per voi, in questa pagina trovate una lista di rivenditori.
Via | Particules
Lenneke Wispelwey e le ceramiche che somigliano alla plastica

È sempre più alto il numero di designer che si cimentano con la porcellana, rivisitando le forme classiche del vasellame, scegliendo di eliminare il colore, optando per il bianco più neutrale e concentrandosi sullo stravolgimento delle linee.
È il caso della designer olandese Aniek Meeldijk che presenta un servizio da tè degno di Alice nel Paese delle Meraviglie, in cui ogni elemento sembra sul punto di sciogliersi, in un equilibrio destinato a rimanere precario nella sua fissità.
Ma è anche il caso della sudafricana Wendy McLachlan che, per continuare la citazione di Alice, riempe di Bianconigli le sue creazioni da tavola, candelabri, alzatine, vasi da fiore, imitando la sofficità dei roditori e utilizzandoli come elementi funzionali al posto di steli o supporti.
Porcellana bianca a tavola: materiali classici per forme nuove.
