
Verve, l’ultima novità firmata Minimal Cucine, è la cucina che assume una nuova dimensione in armonia con le esigenze dell’abitare contemporaneo, che richiedono piena libertà di personalizzazione e adattabilità ad ogni tipo di ambiente domestico.
Il piano scorrevole della cucina Verve - in acacia termizzata lavorata in folding - si muove fino a nascondere completamente lavello e piano cottura, trasformando la cucina in un sistema di piani e contenitori dallo stile pulito ed essenziale, che si inserisce perfettamente nel interior design della zona living.
La forza estetica e il design attuale del programma - firmato Minimal Cucine - valorizzano la robustezza dei materiali utilizzati e la lavorazione artigianale delle superfici: dall’essenza del legno ai vantaggi dell’acciaio spazzolato, fino all’innovativo uso del corian, combinazione di versatilità progettuale e grande qualità estetica che garantisce al prodotto qualità e durevolezza.
La serie di armadiature con ante a sistema complanare laccato bianco opaco, infine, svela all’occorrenza elettrodomestici ed elementi funzionali, adattandosi in modo eclettico a spazi e utilizzi differenti, in un binomio perfetto tra efficienza e disegno.
E’ una semplice apertura quella che distingue queste spugne da tutte le altre, eppure cambia tutto: sono le Hook Sponge disegnate da Robert Audroué, pensate principalmente per il lavello della cucina.
Perchè è lì, in cucina, che la spugna si usa tutti i giorni anche più volte al giorno e che necessita di essere lasciata (bagnata) all’aria per asciugare e non chiusa in contenitori e/o armadi a marcire. Dunque perchè non annettere la suddetta spugna al rubinetto del lavello, rendendo lo scenario più pulito e minimale, senza rinunciare alla funzionalità??
Ho solo una perplessità: data la forma necessariamente particolare di queste spugne, l’usabilità con piatti et similia, sarà sempre la stessa? Oppure in questo senso può peggiorare qualcosa?
Via | Design-milk

Stosa Cucine lancia due nuove colorazioni verdi per i modelli Bring e Brillant: due cucine dalla forte personalita estetica, moderne e funzionali.
Bring, interamente in verde smeraldo lucido, viene proposta con basi e pensili in un’inedita gradazione di verde smeraldo lucido per un tocco deciso di colore e luminosita nell’ambiente cucina.
Una colorazione che conferisce a Bring una linea glamour, perfettamente integrata alla zona living e che interpreta lo stile contemporaneo con brio per un effetto lineare e moderno.
Il design essenziale e ricercato del modello Brillant, caratterizzato dall’uso predominante del vetro, materiale leggero e luminoso insieme, si arricchisce di una nuova versione in vetro color petrolio.
Una proposta intensa e innovativa che amplia la gamma colore di questa collezione, caratterizzata anche per le altre tonalita accese e moderne come le quella bordeaux o color prugna.
Il designer coreano Jaehoon Jung ha ideato una cucina spettacolare da un punto di vista estetico, e sicuramente funzionale da un punto di vista pratico.
Il design futuristico, che prevede angoli curvati anzichè spigoli vivi, forme irregolari anzichè lineari, si ispira in realtà a qualcosa di naturale, come ci suggerisce il nome della cucina.
Pond Kitchen infatti evoca l’immagine di un laghetto, perfettamente rappresentato dal particolarissimo lavandino, ma anche da alcuni “sassi”, che costituiscono in realtà i comandi degli elettrodomestici, i fuochi o la forma degli sgabelli.
Continua a leggere: Pond Kitchen, la cucina futuristica by Jaehoon Jung

Ancora un progetto che arriva dai sei presentati al “1, 2, 3… light kitchen!”, sezione tematica del “DMY international design festival” che si è svolto quest’anno a Berlino. I responsabili di “Small Kitchen” sono Kristin Laass e Norman Ebelt e arrivano dall’Università di arte e design di Halle.
Il prototipo racchiude in un solo metro quadrato, tutto ciò che serve per caratterizzare come cucina uno spazio abitativo. La struttura che include il tutto è un tavolo e piano di lavoro. All’interno, un blocco unico (ma composto da due componenti scorrevoli), dove trovano posto forno e piano cottura, scomparti e cassetti, un mini frigorifero, il lavello e uno scolapiatti. Semplici e minimali linee e colori. Un altro possibile prodotto da commercializzare?
Continua a leggere: "Small kitchen": la cucina salva spazio di Kristin Laass e Norman Ebelt
Toyo Kitchen presenta il nuovo modello Linear della serie ISOLA, una risposta davvero accattivante alla tendenza della kitchen couture, un binomio bilingue che sottolinea l’accuratezza estetica anche negli arredi principalmente funzionali, una tendenza che trasforma ambienti come quello della cucina in placoscenici estremamente eleganti per “oggetti-moda”.
Il nuovo modello Linear si presenta come l’essenza del minimalismo, grazie ai materiali come l’acciaio, alle linee pure e squadrate, perfettamente inseribile in un contesto più ampio come quello del living, ma senza essere scontato, e senza scadere nell’ovvio. Tanto che al minimalismo estremo, questo nuovo modello declinato in diverse versioni, è capace di contrapporre decorazioni d’effetto.
Poche, raffinate o provocatorie, le decorazioni colpiscono l’occhio solo in alcuni dettagli della cucina, lasciando ampio spazio invece all’ordine precostituito. Decorazioni come disegni simili a tatoo, lampadari, cani spezzati in due o teschi.
Via | Trendir
Continua a leggere: ISOLA Linear, la nuova "kitchen couture" di Toyo Kitchen

La moda viene dal Giappone, dove il bento è da sempre una vera e propria istituzione. Portarsi il pranzo da casa per mangiare durante la pausa è un’abitudine che si sta diffondendo un po’ ovunque visti i tempi di crisi e la mania per l’alimentazione sana.
Per chi non riesce a rinunciare allo stile più minimal e colorato neanche quando si tratta di prepararsi la ’sportina’ con il cibo cucinato la sera prima, arriva in aiuto la nipponica Metaphys con questo “Ojue”: un lunchbox davvero elegantissimo, che favorisce però il cibi più orientaleggianti (un risotto lo possiamo preparare anche se non siamo bravi col sushi, in ogni caso).
Tre scatole all’interno (ma c’è spazio per altro) e un paio di bacchette con tanto di supporto, in coordinato col resto che possono essere smontate e riposte in uno dei tre contenitori. A vederlo da fuori sembra un laptop, il che non guasta visto che può essere riposto in borsa con facilità. Lo trovate in vendita a 48$ su Japan Trendshop
A Eurocucina 2010 era presente anche la Ar-Tre, con un progetto di cucina piuttosto inconsueto, che ha piacevolmente sorpreso alcuni colleghi americani.
La cucina in questione di per sè non mostra nulla di eccezionalmente originale, ma è il tavolo con cui si accompagna a fare una grande differenza: fulcro di tutta la composizione, dalla quale ogni altro elemento prende spunto e ispirazione, mostra una forma per definizione lussuosa, quella della punta di una barca.
Simbolo di uno status sociale “altro”, la barca “riprodotta” in questa cucina (adatta per inciso soltanto ad ambienti di grandi dimensioni e quindi di un certo genere) è ricoperta da materiali eleganti e raffinati, come il cristallo e il legno, ripresi anche nel resto della composizione.
Le luci a led poste alla base del tavolo e sotto il piano d’appoggio, contribuiscono a creare quell’atmosfera scenografica ed esclusivista, che ricorda immediatamente la vita a bordo di uno yacht.

Quella di reinventare o tentare di dare una nuova interpretazione agli oggetti per misurare il tempo è una sfida che in molti raccolgono. Il più delle volte complicando la lettura dell’orario, altre volte progettando nuove forme e nuovi spazi per accogliere tutto ciò che scandisce le giornate.
Il designer israeliano Oren Hetzroni ha puntato sull’aspetto più ‘poetico’ e casalingo della misurazione delle ore e dei minuti, inserendo un orologio all’interno di un barattolo di vetro, come quelli che possiamo abitualmente trovare sulle mensole della cucina.
Le lancette sono posizionate in verticale e in numeri sono impressi sulla superficie in vetro del contenitore, che ci permette di osservare il movimento e lo scorrere del tempo come in una curiosa variante di una clessidra. L’unico elemento che cambia è la stoffa che ricopre il tappo. Un modo ideale per conservare i momenti e -insieme- un oggetto molto familiare da tenere in casa. Potete acquistarlo per soli 15 dollari sullo spazio Etsy di Hetzroni. Dopo il salto, una gallery di “clock in a jar”.
Continua a leggere: Oren Hetzroni e il tempo in un barattolo

Casa Lever è una struttura nata nei primi anni ‘50 per ospitare gli uffici della Lever Brothers: un’azienda inglese che produceva saponi. Oltre mezzo secolo dopo, in seguito a un periodo di chiusura è stata riportata in vita dal genio di Marc Newson, l’arcinoto designer australiano, che ha lavorato accanto a quella che ora è la sede della “Lever House Art Collection”.
Il risultato è uno dei più prestigiosi ristoranti di New York: cucina italiana (milanese, nello specifico) e un ambiente che è praticamente l’essenza dello stile retro. Osservando le foto sembra di essere sul set di Mad Men: parati, mobili e dettagli completamente recuperati e imitati dagli anni gloriosi in cui il locale è nato.
Gli arredi sono opera dell’interior decorator americano William Georgis. Il concept è dei fondatori Gherardo Guarducci e Dimitri Pauli, proprietari della catena statunitense dei ristoranti “Sant Ambroeus”. I quadri che vedete alle pareti sono invece di ‘un certo’ Andy Warhol. Sono diciannove, per l’esattezza. Originali. Dopo il salto, l’immancabile gallery (via).