Situato nel piccolo complesso torinese di Parma33#, questo loft dallo stile mascolino e spiccatamente industriale ci piace per lo spirito informale e per le divertenti soluzioni d’arredo. Distribuita su due livelli, la residenza ospita un grande biliardo e dei pouff con un bancale per base, mentre i libri e i divani si distribuiscono liberamente per terra.
I pavimenti e alcuni dei rivestimenti a parete sono in resina, il ferro è usato per librerie su misura e scale, mentre alcune semplici reti metalliche sono usate come balaustre nel piano rialzato. Lo spazio è stato progettato da Bottega Studio Architetti & Giocosa Palitto Architetti.
Bellissima anche la facciata del palazzo, tutta rivestita in corten e caratterizzata da quattro piccoli balconi sui quali possiamo leggere “Uno odo, Due sento, Tre ascolto, I got it”, retroilluminati di notte. Ispiratore.
Via | +Mood
Foto| Carlo Carossio
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Al via i lavori della stazione della metropolitana di Monte Sant’angelo a Napoli. Il progetto, a cura di Future Systems, recentemente convertitosi in Amanda Levete Architects dopo la morte del co-fondatore Jan Kaplick, vede la collaborazione del grande artista indiano Anish Kapoor.
Molto originale il segno distintivo della stazione, nello spirito visionario che ha sempre caratterizzato le architetture di Future Systems, ma anche in linea con la sensibilità plastica che contraddistingue Kapoor. L’idea, infatti, è quella di evocare, non senza un buona dose di ironia, la discesa negli inferi. D’altro canto, una certa sensualità delle forme ha più volte ispirato pensieri ben più maliziosi. La struttura verrà realizzata in Corten, materiale che ben sia addice alla natura vulcanica del territorio.
Via | Dezeen
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Fino al 9 maggio 2009 la londinese Timothy Taylor Gallery ospita i nuovi progetti di Ron Arad. Tra pezzi sperimentali altamente sofisticati che giocano con i sensi, molti dei quali di recente produzione e in mostra per la prima volta, vi segnalo la libreria da parete, della quale già il nome è tutto un programma Oh, the farmer and the cowman should be friends.
La libreria si ispira alla mappa geografica degli Stati Uniti D’America, nell’imponente struttura che misura 5.5m x 3.5 m x 40 cm e nella conformazione della scaffalatura che segue i confini di ognuno degli Stati dell’Unione.
La struttura realizzata in Corten e acciaio inossidabile lucidato a specchio, fornisce ad ogni stato-ripiano un effetto prospettico molto suggestivo, che si aggiunge alla coreografia bibliografica che è possibile stiparci.
Oh, the farmer and the cowman should be friends e il resto delle nuove produzioni dell’estroso designer di Tel Aviv, saranno successivamente in mostra al Museum of Modern Art di New York, dal 2 agosto al 19 ottobre 2009 e nell’autunno del 2010 allo Stedelijk Museum di Amsterdam.
Via | Arabaquarius
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