La designer olandese Rianne Koens ha creato dei complementi d’arredo trasformabili davvero molto interessanti.
Si chiamano Oturakast cabinet e non provengono dal suo background culturale, pur molto ricco in fatto di design, bensì da un contesto totalmente diverso: l’ispirazione di questi “contenitori” viene infatti dalla cultura dell’ospitalità tipica della Turchia, il Paese d’origine dei suoceri della designer.
Partendo dal concetto secondo cui gli ospiti sono sacri e la casa deve essere sempre pronta ad accoglierli, Rianne Koens ha dunque creato questi contenitori impilabili, di dimensioni e colori differenti, che all’occorrenza si trasformano in sgabelli.
Ogni sgabello è dotato di gambe pieghevoli, pronte a sorreggere senza troppe formalità ospiti inattesi, ma pur sempre graditi; le gambe spariscono quando gli sgabelli devono essere risistemati in colonna, per formare una particolarissima cassettiera.
Via | Contemporist
Un progetto semplice, ma non pensato male. Soprattutto se anche voi convenite che ognuno di noi tende a prediligere delle modalità molto personali per mettere a posto i propri oggetti, a seconda della vita che conduciamo e dello spazio in cui viviamo, e che una scatola è un modo sempre comodo per disporre in maniera elegante e riconfigurabile sia il contenuto che il contenitore.
A presentare queste 11 boxes al Salone Satellite il duo svedese di Studio Vit, composto da Helena Jonasson e Veronica Dagnert, entrambi residenti a Londra. Una visione, la loro, non lontana da quanti in questi ultimi anni hanno riproposto il modulo della valigia o del baule come nuova frontiera per un armadio volante, o da chi pensa a queste strutture come a soluzioni confortevoli per garantire piani di appoggio o lavoro multifunzionali.

Sembra sia esplosa una vera e propria mania: quella di sedersi sulle lettere. Poco tempo fa vi avevamo segnalato “ABChair”, le sedie-alfabeto di Roeland Otten che, seppure bellissime, presentano non pochi problemi in termini di realizzazione, visto che non sono destinate a una fascia di prezzo economica.
Ora arrivano due nuovi esempi di sedute ricavate dalla versione tridimensionale delle lettere. La prima ce la propone Sascha Grewe per Artcanbreakyourheart, con degli sgabelli coloratissimi, destinati ai più piccoli e cavi all’interno per essere sfruttati anche come contenitori.
La seconda invece è di Hastell ed è una “a” in Helvetica LT bold, con tanto di ‘lower case’ per tenerla meglio in equilibrio. Oggetto raffinato e -a quanto pare- interamente realizzato in legno. E’ in vendita in edizione limitata a £799, per il momento solo nel Regno Unito.

Vengono proposti come ’supporti per apparecchiature elettroniche’ questi “Your Pebbles” della coreana DesignMAXX. A metà tra un sasso arrotondato e una goccia, interamente realizzati in silicone, sono cavi all’interno così da trasformarsi anche in occasionali contenitori.
Potete piazzarli sotto al vostro portatile per tenerlo alla giusta inclinazione o sovrapporli per controllare meglio il display del vostro telefono cellulare. Oppure sfruttarne la morbidezza come poggia-polso per non stressarlo quando utilizzate a lungo il mouse. Trovate una gallery (via) con le immagini delle possibili applicazioni dopo il salto.
Continua a leggere: "Your Pebbles": i sassolini in silicone di DesignMAXX

La moda viene dal Giappone, dove il bento è da sempre una vera e propria istituzione. Portarsi il pranzo da casa per mangiare durante la pausa è un’abitudine che si sta diffondendo un po’ ovunque visti i tempi di crisi e la mania per l’alimentazione sana.
Per chi non riesce a rinunciare allo stile più minimal e colorato neanche quando si tratta di prepararsi la ’sportina’ con il cibo cucinato la sera prima, arriva in aiuto la nipponica Metaphys con questo “Ojue”: un lunchbox davvero elegantissimo, che favorisce però il cibi più orientaleggianti (un risotto lo possiamo preparare anche se non siamo bravi col sushi, in ogni caso).
Tre scatole all’interno (ma c’è spazio per altro) e un paio di bacchette con tanto di supporto, in coordinato col resto che possono essere smontate e riposte in uno dei tre contenitori. A vederlo da fuori sembra un laptop, il che non guasta visto che può essere riposto in borsa con facilità. Lo trovate in vendita a 48$ su Japan Trendshop
Down Side Up è la nuova collezione di arredo che Fabrica presenterà all’American Folk Art Museum durante i giorni dell’Icff di New York, la più importante fiera americana del settore arredamento.
I mobili, tutti realizzati in legno, si distinguono per un assetto un po’ asimmetrico, risultato di un lavoro sul segno che vuole rispondere sì alle esigenze d’uso, ma anche al gusto per la sperimentazione. Ecco perché Down Side Up è stata definita una “change-inspired collection”: facendo proprie forme libere e atipiche, promuove oggetti multifunzionali che ciascuno può usare un po’ a piacimento, senza regole vincolanti.
Molti i designer coinvolti nella progettazione, tra cui Sam Baron (FR), Philip Bone (UK), Dean Brown (UK), Elliott Burford (AUS), Catarina Carreiras (PT), Valentina Carretta (IT), Yukihiro Kaneuchi (JAP), Myriam Maguire (CAN) e Jaeun Park (KOR).
Continua a leggere: Down Side Up, da Fabrica la collezione che guarda al cambiamento

A4Adesign è un’azienda milanese che dal 2002 idea e produce oggetti e mobili in cartone alveolare. Realizza scenografie, allestimenti di spazi espositivi e commerciali, aree di ristorazione e d’intrattenimento per adulti e bambini, tutto esclusivamente in questo materiale eco-sostenibile, semplice, facile da gestire.
Proprio la duttilità del materiale consente realizzazioni che meglio si adattano ad ambientazioni personalizzate. Come quella ideata per dare forma e colore agli arredi itineranti di “Nati per Leggere”, in occasione dell’edizione di quest’anno del Salone del Libro di Torino: un progetto dedicato ai bambini in età prescolare, che coinvolge genitori, biblioteche, pediatri e scuole.
Piccoli arredi portatili, leggeri e robusti, che i più piccoli riescono a montare e smontare in modo semplice e autonomo. Un kit in un gioco di manualità e incastri che comprende tavolini, sedie (anche per gli adulti), pocket-pouf e ancora moduli di librerie, scatole per esporre e trasportare libri, scenografie e decorazioni. Il tutto, come nella consuetudine A4Adesign, esclusivamente in cartone riciclato e riciclabile. Dopo il salto, una gallery con i prodotti del kit.

Designer parigino specializzato in industrial design, packaging e design di interni, Arthur Bodolec ha pensato bene di sfidare con la sua creatività, uno degli elementi di arredo più difficili da innovare: la sedia. Il risultato sono queste due “Astonishing Jack”: una più ’seriosa’, nascosta in un cubo, l’altra di ispirazione ‘floreale’, colorata e più simile a un bocciolo.
In entrambi i casi, imprimendo pressione allo spazio della seduta, i contenitori si ‘aprono’ e rivelano il resto del mobile. Negli intenti di Bodelec, la sedia accoglie la persona e si muove come animata dall’esigenza di chi la utilizza.
Per rendere l’effetto non bastano le immagini né le foto. Arthur Bodelec ha quindi realizzato un video che illustra in maniera elegante e precisa il funzionamento. Lo trovate dopo il salto.
Continua a leggere: "The Astonishing Jack": le sedie 'vive' di Arthur Bodolec

Probabilmente -diciamo pure sicuramente- è un fatto anagrafico. Chi appartiene alla generazione che consumava la musica su nastro è rimasto legato a quell’estetica. Forse, più che a forme e colori del supporto (le -orrendo termine in voga all’epoca- musicassette), al piacere di personalizzarle: renderle qualcosa di proprio.
Scriverci, colorarle, infilare di tutto nei contenitori, fino a renderle quasi irriconoscibili. Sono alcuni anni ormai che la moda del riutilizzo creativo delle cassette affolla mostre e negozi. Dagli esempi più legati al mondo dell’arte come le illustrazioni di Samia Havia a quelli più modaioli come -fra gli altri- la borsa di TopShop. Per non parlare poi delle cassettine che nascondono invece le nuove tecnologie come le porte USB o le pendrive per realizzare mixtapes in puro stile anni ‘80.
C’è chi, come Kate Bingaman-Burt, vuole le vostre compilation su nastro, chi addirittura usa il nastro magnetico per tessere cravatte. Qualcuno ha pensato addirittura di customizzare agende e portfolio con le tipiche sleeve lato A e lato B e altri hanno invece deciso che sarebbero diventate ottimi notebook, con tanto di custodia. Premete il tasto rewind e godetevi questo momento di nostalgia.

Opale è un nuovo progetto firmato dallo studio di design italiano Sand & Birch per l’azienda Ellemme Cantine.
Dopo il successo riscontrato dal primo progetto Winebag, Sand & Birch presenta Opale, una cantina extra-lusso che nelle forme rievoca una pietra preziosa nera incastonata in una base bianca creando un contrasto che enfatizza l’elegante rottura tra la forma ellittica del corpo verticale e la rotondità del piede.
L’elegante cantina per vini, che diventa un raffinato elemento decorativo per qualsiasi ambiente, è alta due metri e può contenere più di 100 bottiglie di vino.
Oltre ad essere caratterizzato da un design unico, Opale è anche tecnologicamente molto avanzato: la sua porta ha un apertura automatica che può essere attivata da un telecomando o anche dal semplice tocco.