
Ecco una proposta di packaging all’avanguardia, e non per soluzioni estetiche o trovate visive: un progetto funzionale che si ripropone di rivoluzionare il modo di distribuire (e consumare) la birra. I CarboPouch™ sono dei tubetti spremibili con tappo avvitabile, brevettati dall’azienda americana Beverage Pouch Group.
La struttura organolettica del materiale utilizzato garantisce la totale assenza di odori e retrogusti, e la sua elasticità permette una naturale espansione dei gas fermentati, nonostante la chiusura sia progettata per non permettere residui di aria in alto. Il CarboPouch™ si qualifica quindi come una valida alternativa per la distribuzione di birre, in particolare i malti artigianali, per l’economicità del processo.
Infatti la birra può essere spillata sul momento e sigillata, senza bisogno di macchinari complicati, e venduta nel tipico six-pack da trasporto. Disponibile in 3 versioni, da una pinta, mezza e la versione outdoor da 4 pinte. La conservazione avviene necessariamente a basse temperature, e questo potrebbe renderne incompatibile l’utilizzo con certe birre, come molte ale o le trappiste che richiedono invece una conservazione a temperatura ambiente.
Via | Reflectionof.me

d:light è un prototipo disegnato dal giovane scozzese Tim Edgeler. Una confezione di cartone contiene una lampadina e svolge tre funzioni: è il packaging che contiene il bulbo all’acquisto, è un coprilume divertente, è il contenitore per buttare la lampadina una volta esaurita.
Il designer sottolinea come i materiali utilizzati sono tutti eco-compatibili e che, nell’ideare d:light, oltre al fattore pratico (la realizzazione di un prodotto che è la confezione di se stesso), è stato fondamentale anche l’intento di porre l’acquirente di fronte al problema dello smaltimento dell’eccessivo quantitativo di materiali utilizzati per la confezione dei prodotti.
Via | Woohome.com