Della gara indetta dalla città di Londra per ripensare il “Double-decker bus” vi avevamo parlato a gennaio. Il governo del Regno Unito aveva indetto un concorso per il restyling del mezzo di trasporto più caro agli inglesi nonché una delle icone più note di tutti i tempi.
Finalmente è stato svelato il design vincente. Linee morbide con ampio uso del vetro per un abitacolo più ampio e arioso, due scale e pedane per l’accesso posteriori: il nuovo bus a due piani ideato da Thomas Heatherwick, entrerà in servizio nel 2012 in occasione delle Olimpiadi e il motore verrà costruito secondo le migliori tecnologie per ridurre l’emissione dei gas di scarico.
Il prodotto finale è frutto di una join-venture tra Foster And Partners, Aston Martin e la Capoco Design Ltd., mentre la realizzazione sarà opera della Wrightbus, una ditta dell’Irlanda del Nord. Dopo il salto, un video più lungo che ci mostra il nuovo double-decker nel dettaglio.
Continua a leggere: I nuovi autobus di Londra: ecco il vincitore

Con il Brit Insurance, il London Design Museum premia ogni anno i migliori designer internazionali che si sono distinti nelle categorie arredamento, prodotto, grafica, interactive, trasporto, moda e architettura. In attesa della proclamazione dei vincitori, prevista per il 4 marzo, possiamo dare un’occhiata alle shortlist complete, tra cui troviamo, per la categoria arredamento, anche due prodotti di cui abbiamo già parlato nel corso del 2009, come la Carbon Fiber Chair di Shigeru Ban e la Pallet Chair di Studio Mama.
Concorso che vai, opinabilità che trovi, sempre nel rispetto legittimo delle opinioni altrui, magari diverse dalle nostre. Ma la selezione si può dire rappresentativa delle migliori produzioni dello scorso anno? E il Made in Italy non ne esce un po’ troppo sacrificato? Senza scadere in un’ottica di difesa italica ad oltranza - il buon design non è e non è mai stato un’esclusiva italiana!!!-, non vi sembra però che oltre la Manica (classifica di Wallpaper conferma) siano un po’ troppo severi con le nostre produzioni di eccellenza?
Via | Abitare
Non è una nuova versione virtuale di qualche trasmissione di cucina, ma un esempio praticamente perfetto di come si possa realizzare un brillante lavoro con una buona idea, molta pazienza e la giusta dose di ironia (sembra una ricetta).
Il lavoro di Stefania Rota (aka Maya Rota Klein) che vi presentiamo, è uno di quelli in concorso per Adobe YouGC, il contest riservato a tutti i creativi che vuole premiare le migliori produzioni Adobe User Generated. Un video che in poco meno di tre minuti, mostra con la tecnica della stop-motion, come sarebbe la preparazione dei biscotti al burro se si potesse usare Photoshop.
Bellissimo e divertente l’uso dei livelli, la selezione degli ingredienti, gli strumenti. Il tutto è stato prodotto con Photoshop -appunto- e Premiere. Lo stile artigianale e crafty (biscotti) compresi, sono tutta opera dell’art director.
Una borsa di studio di 18,000$ valevole per due anni, al fine di accedere al programma di Communication and Ideation Design del Langara College di Vancouver. Rethink Scholarship è un progetto della Rethink Communications, agenzia (anche se loro preferiscono definirsi ) canadese che ha deciso di promuovere in modo molto particolare questo concorso.
Il video che vi proponiamo contiene una serie di consigli, ‘annotati’ sul più classico degli sketchbook neri. Consigli semplici e importanti, linee guida per gestire nel modo migliore la propria creatività. Prima ancora di dettare leggi sul tipo di lavoro, quelli di Rethink vi suggeriscono un modo di procedere, la giusta attitudine per approcciare anche la proposta che andrete a consegnare.
Se poi il ‘tutorial‘ è di per sé un ottimo compendio di creatività e idee, che saltano fuori dalle pagine nella migliore tradizione dei pop-up, allora l’attenzione è definitivamente catturata. Un punto di vista divertente e originale. Da vedere assolutamente.

And if a double-decker bus, crashes into us, to die by your side is such a heavenly way to die… così recitava la -splendida- There Is A Light That Never Goes Out dei compianti Smiths. E’ solo uno dei tanti modi in cui è stato immortalato negli anni, l’autobus a due piani, vera e propria icona pop(ular) della cultura Britannica.
Il governo del Regno Unito ha indetto un concorso per il restyling del mezzo di trasporto più caro agli inglesi, concorso vinto da una serie di aziende e studi di design tra cui la Foster And Partners insieme alla Aston Martin e la Capoco Design Ltd.
A breve verrà scelto il vincitore definitivo, mentre i nuovi autobus a due piani saranno pronti per le prossime Olimpiadi del 2012, realizzati dalla Wrightbus, una ditta (scelta decisamente politically correct) dell’Irlanda del Nord. Linee morbide e retro per una serie di lavori davvero degni di nota. Lunga vita al Double-decker!
Dopo il salto, una gallery con i modelli arrivati in finale e l’idea di Yasmin Ali, uno dei vincitori nella categoria “Under 11″.

“Re:design positively – Nuovi contenitori per la raccolta differenziata” è un concorso indetto da Coca Cola s.r.l con il supporto della Facoltà del Design del Politecnico di Milano e in collaborazione con l’Associazione ReMade in Italy che ha il fine di ottenere una proposta progettuale di contenitori per la raccolta differenziata di plastica, carta, vetro e alluminio, realizzati con materiali riciclati post-consumo. Il concorso ha il fine di incentivare la cultura della raccolta differenziata, valorizzare la creatività e la professionalità di giovani designer e avere modelli di nuovi contenitori di qualità ed elevato valore estetico.
Il Concorso è strutturato in due fasi: nella prima fase si procede con la presentazione di elaborati concettuali che rappresentino l’idea; la seconda fase è finalizzata all’elaborazione di un progetto esecutivo e alla realizzazione di un prototipo.
Il Concorso è libero e gratuito, aperto a designer, architetti e artisti che non abbiano superato il trentacinquesimo anno di età alla data di scadenza del presente bando: 30 dicembre 2009.
Qui il bando
Via | Youngdesigner.it

Che la vita moderna ci stesse spingendo verso spazi abitativi sempre più ridotti, ce n’eravamo già fatti una ragione. Che questi spazi potessero ridursi ancora, ci sembrava impossibile, ma basta dare uno sguardo alla proposta del designer Yaroslav Rassadin per rendersi conto che forse l’idea non è tanto irrealizzabile.
Nello specifico si tratta di una vasca in silicone pesante capace di elevarsi a lavandino, oppure di appiattirsi per diventare un piano doccia. Il tutto grazie a una pompa meccanica.
L’idea, che al momento resta solo un prototipo, è stata lanciata al concorso di design Jump The Gap indetto da Roca, celebre azienda di arredi per bagno, ottennendo numerosi consensi.
Via | Designbuzz.it
NY è troppo avanti. Dopo essere stata la prima città a dotarsi di un logo (e che logo), dal 2007 può vantare anche una propria linea di preservativi. Quasi tre anni fa, infatti, il Dipartimento di Salute e Igiene Mentale della Grande Mela si è fatto carico dell’iniziativa con l’obiettivo di promuovere il sesso sicuro tra tutti i newyorkesi. Il risultato? Oltre 40 milioni di condom distribuiti ogni anno e il primo brand pubblico per le politiche di prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale.
La grafica del packaging, ispirata allo stile della grafica della subway, viene rinnovata ogni anno con un apposito concorso rivolto ai cittadini maggiori di 17 anni (forse ai più giovani i preservativi non servono mai?). La prossima edizione verrà lanciata nell’autunno 2010.
Via | Designboom
Il sito B3ta ha indetto una sfida on-line, ora conclusa, davvero molto interessante, che ha portato ad avere dei risultati imprevedibili e sorprendenti.
Si tratta di Movie Mashups, che prevedeva di interpretare le varie locandine dei film più noti, e di “mixarli” abilmente con altrettanti capolavori del cinema.
Come potete vedere sul sito, i risultati sono stati davvero incredibili e i contributi numerosi, qui di seguito inseriamo alcune delle locandine più curiose. Ora provate a trovare la giusta collocazione a tutti i film citati, buon divertimento!
Via | nerdcore

Per il terzo anno consecutivo la Fondazione Claudio Buziol, lancia il concorso A Box of Dreams. Il bando internazionale è rivolto a giovani creativi (sotto i 30 anni d’età) che vogliano cimentarsi ancora una volta con il tema del sogno, che potrà essere declinato in tutte le sue accezioni, utilizzando qualsiasi media o disciplina visiva.
Il concorso è diviso in tre sezioni: arte, design e moda. Il tema del sogno vuole essere un incoraggiamento ai partecipanti ad osare, a mostrare il lato più visionario della propria creatività, mettendo per una volta in secondo piano le questioni legate alla fattibilità e alla tecnica. Sul sito della fondazione trovate tutte le info necessarie. La deadline è fissata al 30 ottobre 2009.