I laptop prima, i netbook poi, hanno rivoluzionato in pochissimo tempo l’idea di una tecnologia informatica sempre più vicina alle esigenze degli utenti in movimento. Se Apple, con il suo MacBook Air ha spostato ulteriormente in avanti il concetto di portabilità (oltretutto supportato da un design senza precedenti in termini di eleganza e dimensioni), ha anche -necessariamente- limitato la quantità di memoria fisica senza tradire l’idea tradizionale alla base di ogni pc portatile.
La Orkin Design, agenzia tedesca di grafica e web design, ha immaginato una soluzione ai problemi di spazio e di spostamento legati all’informatica. Sfruttando la tecnologia OLED, ha realizzato il concept di un portatile completamente flessibile e multi-touch. Rolltop è un dispositivo che sta comodamente avvolto a tracolla (il cavo di alimentazione) e contiene un cilindro che è il ‘cuore’ delle connessioni e della batteria. Un’idea innovativa e possibile o (per il momento) un sogno ad occhi aperti?
Il designer polacco Jakub Piotr Kalinowski ha ideato un concept design davvero molto interessante, dai toni poetici e dal sapore estetico minimale.
Si tratta di .ORI sto, uno sgabello bianco facilmente impilabile e costituito da un unico pezzo. Questo prodotto è infatti un unico “foglio” di alluminio che viene successivamente piegato come se fosse un origami, per trasformarsi in una seduta.
Il sistema di produzione di questo sgabello potrebbe risultare economico, a larga diffusione ed esteticamente impeccabile. Voi cosa pensate di questo progetto, avrebbe un riscontro sul mercato?
Via | dezeen
Il graphic designer Bob Dinetz ci propone nel suo portfolio on-line un ventaglio di progetti davvero interessanti, alcuni dei quali sono stati eseguiti su commissione, altri invece sono più personali.
Nel secondo caso abbiamo ad esempio un curioso redesign per il packaging delle lattine di tè del marchio Nestea. Possiamo vedere che la grafica di ogni lattina è stata ridotta “ai minimi termini”, grazie a una grafica semplice, leggibile e pulita.
Ogni “cerchio” di colore rappresenta un gusto diverso, il tè dietetico viene differenziato dagli altri solo con un semplice “buco” nella grafica circolare di ogni prodotto. Il concept di questa grafica sembra interessante, secondo voi avrebbe successo se lanciato davvero sul mercato per Nestea?
Via | ignant

Parliamo nuovamente del design dedicato ai filtri del tè, in questo caso di un concept della designer Nathalia Ponomareva. L’idea colpisce per la sua semplicità e per la poetica che si nasconde dietro questo progetto.
Si tratta di una confezione di filtri per il tè che hanno delle forme di animali stilizzati, i quali ricordano molto le figure degli origami giapponesi di carta. Una volta che immergeremo uno dei nostri filtri nella tazza, potremo avere una visione tridimensionale dell’origami, con un risultato molto poetico ed esteticamente molto piacevole.
Non mi risulta che questo progetto sia stato mai realizzato, ma certamente l’idea potrebbe essere adocchiata da qualche azienda del settore, voi cosa ne pensate?
Via | notcot

A volte basta un piccolo gesto per farci riflettere sull’utilità o meno di un oggetto, e su come questo possa aiutarci a vedere tutto sotto un punto di vista differente. Il designer belga Alain Berteau, di cui abbiamo già parlato in passato, ha trovato un modo sicuramente originale di proporci un prodotto, o meglio, una parte di esso.
Questo progetto si chiama Pick Up Wood e consiste in un semplice gancio di ferro per gli appendiabiti, il quale è avvitabile facilmente su dei rametti di legno. Questa idea ha un concept molto interessante di fondo, quella del riciclo e del riutilizzo di materiali poveri, inoltre il progetto è stato creato apposta per un’associazione no-profit belga chiamata Les Petits Riens, la quale si occupa del reinserimento sociale attraverso la vendita di prodotti e capi di abbigliamento di seconda mano.
E così il progetto viene contestualizzato, acquisendo un nuovo significato, ma questo oggetto non vuole stupire con “effetti speciali” o arricchire l’inventiva e l’originalità dei prodotti di design, ci spinge solo a riflettere.
Via | ignant
La designer americana Olivia Bradateanu si occupa di grafica e prodotto, e il suo portfolio è davvero molto ricco di progetti di ogni tipo.
Tra quelli visibili nella sezione Product Design Portfolio, mi soffermo su un concept design interessante. Si tratta di A Shelf in the Wind, una mensola da muro in legno con una linea morbida e molto elegante.
In pratica questa mensola sembra essere “spazzata via” da una folata di vento da un lato, come se potesse essere una forma organica e in movimento. Per ora è stato creato solo un prototipo, pensate possa avere successo sul mercato questo prodotto?
Via | i new idea
Il brand design americano CL propone questo concept design, un sistema di illuminazione per la casa originale e curioso.
Si chiama Road Sign Illumination e consiste in una piccola collezione di lampade da muro a forma di segnali stradali triangolari. Sia il triangolo con i simboli all’interno che quello esterno che fa da cornice sono intercambiabili, in modo tale da poter cambiare aspetto al prodotto ogni volta che si desidera.
Abbiamo la versione con l’omino che scia, quella con l’orso polare ed in fine il cervo. Ancora il progetto non è stato realizzato e messo in vendita, dite che potrebbe avere successo?
Via | i new idea
Nell’era digitale, dove tutti sono a conoscenza di tutto, e dove il mondo è navigabile e visibile interamente on-line, non può mancare un design ispirato a questo sistema di continuo controllo e “monitoraggio”.
Lo studio Antrepo Design ha preso ispirazione dalle videocamere di sorveglianza onnipresenti per le strade di grandi città, per creare questa curiosa e interessante lampada da tavolo. Si tratta di Spoticam, una lampada che simula in tutto e per tutto le anonime videocamere di videosorveglianza che vediamo in strada.
La sola differenza è che questa è solamente una lampada, con tanto di braccio flessibile e pieghevole in varie posizioni. Lo studio sta ancora cercando un partner per la produzione e la vendita di questo prodotto, voi pensate che possa avere successo una volta lanciato sul mercato oppure no?
Via | like cool
Questo prodotto è ancora un concept, ma l’idea sembra molto carina e simpatica, soprattutto per chi è un grafico e ama scarabocchiare ovunque le proprie idee. Sto parlando del progetto Photoshop Notebook del designer German Kapitonov, una serie di blocchi per gli appunti molto particolari.
Abbiamo tre versioni, una con la copertina con la grafica del logo di Photoshop, una di Dreamweaver, ed infine una di Illustrator.
Ma non è finita qui, all’interno i fogli simulano sulla carta una vera e propria interfaccia di questi tre tipi di programmi, con tanto di finestrelle con i vari comandi per lavorarci sopra, dove il foglio elettronico bianco diventa in questo caso il nostro foglietto di appunti in carta.
Via | design you trust
Non si tratta di una nuvola simulata, ma di una nuvola vera e propria: Could Sofa infatti è una poltrona che rimane letteralmente sospesa da terra, grazie alla forza magnetica esercitata dalla speciale base sul fondo.
Morbidissima, soffice, confortevole, dolcemente fluttuante, Cloud Sofa mira proprio a farci vivere un’esperienza extrasensoriale: chi di noi non ha mai sognato di sdraiarsi su una nuvola?
Peccato che per ora continuerà a rimanere un sogno, Cloud Sofa è infatti soltanto un concept, ma io spero vivamente che presto diventi reale: quale posto migliore ci sarebbe per fare la pennica pomeridiana, per prendere il sole sul terrazzo o per leggere un buon libro? Rimane solo da sapere quanto dovremmo agitarci nel sonno per rotolare pesantemente sulla realtà del pavimento: se Cloud Sofa esce infatti dal campo magnetico della base, si presume torni ad essere una poltrona soggetta alla forza di gravità. Non ci resta che attendere.
Via | Dvice.com