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Tutti gli articoli con tag concept

"Livdin": il divano di Terrence Seah che si trasforma in tavolo

pubblicato da intweetion

Il nome nasce dalla crasi tra i termini ‘live’ e ‘dine’: vivere e pranzare. “Livdin” del designer newyorkese Terrence Seah infatti, è un divano che può trasformarsi in un tavolo con relativa seduta in pochi, rapidi gesti. Un mobile dedicato a chi ha problemi di spazio all’interno della propria abitazione, ma vuole comunque arredarla con gusto e intelligenza.

“Livdin” - che per ora è solo un prototipo, presentato all’edizione 2011 del “Red Dot Award: Design Concept”, sfrutta la rotazione attorno a un perno e la linea minimale dei singoli elementi per contenere il peso e permettere all’elemento di arredo di mantenere un design coerente in entrambi le posizioni.

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I progetti di Zaha Hadid Architects per un Golf Resort & Spa in Croazia

pubblicato da olivia

I progetti di Zaha Hadid Architects per un Golf Resort & Spa in Croazia

Gli architetti di Zaha Hadid Architects hanno progettato due concept di edifici per un nuovo Golf Resort & Spa a Dubrovnik in Croazia.

I due progetti sono stati denominati “Rock” e “Shell” e fanno parte di un piano che dovrebbe comprendere 400 residenze di lusso, due hotel a cinque stelle e un campo da golf di 18 buche.

La villa chiamata Rock dovrebbe rivelare una grande forza espressiva e una notevole qualità scultorea, permeata di luce e di spazio; come suggerisce il nome, questo progetto si ispira alla topografia carsica della Croazia, fatta di spigoli, di rocce e grotte.

L’ispirazione di Shell inveve viene direttamente dalle conchiglie che si possono trovare sulle spiagge croate, con linee arrotondate e sinuose, accattivanti e adeguate alla visione più dolce del paesggio.

I progetti di Zaha Hadid Architects per un Golf Resort & Spa in Croazia I progetti di Zaha Hadid Architects per un Golf Resort & Spa in Croazia I progetti di Zaha Hadid Architects per un Golf Resort & Spa in Croazia I progetti di Zaha Hadid Architects per un Golf Resort & Spa in Croazia

Via | Dezeen

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"Push and Grab" il tavolino con i cassetti a scomparsa di Nenad Kostadinov

pubblicato da intweetion

Push and Grab Nenad Kostadinov

Elegante, linee morbide e un valido equilibrio nella combinazione dei materiali (legno e metallo), questo tavolino “Push and Grab” è un concept del designer macedone Nenad Kostadinov che sfrutta le due estremità interne come perno per quattro cassetti a scomparsa.

Due per ogni lato, i contenitori ovali ruotano e si integrano nella forma del mobile per riportarlo al sinuoso equilibrio originale. Una curiosità: andate a controllare quanti anni ha il brillante ideatore del “Push and Grab”.

Push and Grab di Nenad Kostadinov
Push and Grab di Nenad KostadinovPush and Grab di Nenad KostadinovPush and Grab di Nenad Kostadinov

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Camping Chair-Table: sedia e tavolino pieghevoli da portare ovunque

pubblicato da intweetion

Camping Chair-Table

Utile, anzi utilissima vista la stagione, questa sedia pieghevole con tanto di tavolino integrato ideata da Paulo Henrique Storch e Rafael Calloni, due designer brasiliani che hanno collaborato per questo concept che ha lo scopo di aggiungere un nuovo elemento agli oggetti indispensabili per campeggiare o trascorrere una giornata all’aperto.

Robusta, realizzata in polipropilene, acciaio e alluminio, la “Camping Chair-Table” è l’ideale per avere a disposizione sia uno sgabello che uno spazio per mangiare (o per qualsiasi altra attività) in un unico oggetto che, una volta chiuso, occupa lo stesso ingombro di una sedia pieghevole. Misura 72 x 77 x 40cm e la sicurezza della seduta è garantita per persone di un’età compresa tra i 15 e i 50 anni. E’ anche comoda da trasportare, visto che le gambe anteriori funzionano da manico. Di seguito, altre immagini.

Camping Chair-Table
Camping Chair-TableCamping Chair-TableCamping Chair-Table

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Foldbags, buste di carta dalla linea elegante

pubblicato da Cut-tv*e

Foldbags, buste di carta dalla linea elegante

Un concept per shopper di carta dalla linea non banale: piegate come origami, sfaccettate come un diamante, le Foldbags sono semplici buste di carta marrone che si differenziano dalle classiche proprio per la maniera atipica con cui sono state assemblate e piegate.

Ilvy Jacobs, la giovane designer che le ha ideate, ha pensato ad una maniera per rendere un oggetto d’uso quotidiano meno scontato: una busta particolare verrà gradita dal cliente che probabilmente la conserverà o la riutilizzerà invece che gettarla via senza pensarci due volte.

Via | Madamehervè

Foldbags, buste di carta dalla linea elegante
Foldbags, buste di carta dalla linea elegante Foldbags, buste di carta dalla linea elegante Foldbags, buste di carta dalla linea elegante Foldbags, buste di carta dalla linea elegante

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Spencer Nugent: ripensare le forbici

pubblicato da intweetion

Spencer Nugent - Scissors

Quella di reinterpretare gli oggetti più comuni è una sfida difficile per un designer. Forse la più difficile. Se qualcosa funziona (e funziona da anni -secoli, in certi casi) perché cambiarla? Senza poi contare l’impatto estetico e funzionale che può avere l’utilizzatore finale.

Spencer Nugent è un designer per gli A*S*T*R*O Studios di San Francisco e gestisce il portale (e la relativa community) idsketching nel quale posta tutorial utili e interessanti per chi si occupa di design industriale. Nugent ha raccolto la sfida cercando di dare la sua interpretazione delle forbici.

La considerazione da cui è partito è l’inutilità della lama inferiore che si muove su e giù mentre cerchiamo di tagliare del materiale che è poggiato sul piano di lavoro. Il suo concept prevede infatti che la lama rimanga ferma e che in un unico ‘anello’, le dita possano esercitare di volta in volta la pressione necessaria al taglio effettuata dalla lama superiore. Funzionerà?

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Due piccole, grandi invenzioni: i dolci pronti da dividere di Maria Tovslid e la gomma da cancellare regolabile di Kokuyo

pubblicato da intweetion

ShareTheSweet

Chi l’ha detto che le idee debbano necessariamente riguardare solo oggetti di grandi dimensioni o progetti su vasta scala? Vi presentiamo due piccole e divertenti innovazioni in formato ‘mini’. Una è della giovane designer norvegese specializzata in packaging, Maria Tovslid che ha deciso di enfatizzare con una nuova forma l’idea e l’esperienza della condivisione anche attraverso il cibo.

“Share The Sweet” sono tre dolci (un cioccolatino, un lecca-lecca e una barretta di liquirizia), pronti da mangiare con qualcun altro. Cambia la forma del contenuto e l’involucro stesso si adatta suggerendo come poter dividere la golosità. “Plastic Eraser Mirikeshi” invece è una versatile gomma da cancellare, realizzata da Kokuyo, custodita all’interno di un tubo.

Ruotandone l’estremità, è possibile decidere lo spessore della superficie da utilizzare per cancellare anche gli errori più piccoli senza intaccare il resto. Ok, non saranno due concept rivoluzionari, ma ci ricordano che anche il focalizzarsi sul dettaglio quotidiano fa parte dell’esperienza che il design può regalarci.

Plastic Eraser Mirikeshi

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"Rain Drum": l'ombrello di Dong Min Park che suona come una batteria

pubblicato da intweetion

RainDrum-Dong Min Park

Contro gli agenti atmosferici -si sa- c’è ben poco da fare. Visto l’andazzo di questa primavera, non resta che ripararsi dagli acquazzoni improvvisi, magari con l’oggetto in questione che farebbe la gioia anche di chi mal sopporta gli ombrelli come il sottoscritto.

Ideato dal designer sud-coreano Dong Min Park, “Rain Drum” altro non è che un parapioggia sulla cui ‘cupola’ sono montati cinque differenti pad rivestiti di tela cerata che producono altrettanti suoni di batteria quando vengono colpiti dalle gocce.

Tom, rullante, cassa, charleston, piatto e una nota di basso: muoversi sotto la pioggia diventa una sorta di esibizione (oltre che un piacere per chi si ripara. “Rain Drum” per ora è solo un concept. Ricorda molto da vicino i lavori dei Lullatone e certo sound design interattivo che utilizza i fattori ambientali. Un’idea semplice e divertente che speriamo venga presto messa in produzione.

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Trasformare la scritta "Hollywood" in un albergo. Il concept dello studio Bayarch

pubblicato da intweetion

Hollywood Hotel Bayarch

Lo studio danese Bayarch, specializzato in design e architettura, ha proposto un concept abbastanza rivoluzionario per uno dei luoghi di culto dell’immaginario statunitense e non solo. La famosissima scritta Hollywood, sulle colline davanti la città omonima che ospita gli studios più famosi al mondo.

L’idea prevede di trasformare le singole lettere in altrettante facciate di un gigantesco hotel di 300 stanze. L’impresa è probabilmente destinata a rimanere un sogno, visto che -come prima cosa- bisognerebbe anche ingrandire notevolmente le dimensioni della scritta (al momento è alta circa tredici metri).

Il progetto però è affascinante e andrebbe sostanzialmente a integrarsi col panorama: la profondità della struttura sarebbe ‘coperta’ in prospettiva dalle singole lettere e il mito di una scritta che resiste dal lontano 1923 rimarrebbe immutato. Dopo il salto, una gallery con le renderizzazioni del concept.

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"Tickreich": i complementi d'arredo concettuali di Samuel Treindl

pubblicato da intweetion

Tickreich di Samuel Treindl

Per ora questi complementi d’arredo del designer tedesco Samuel Treindl sono solo dei concept, ma non sfigurerebbero affatto nel catalogo di qualche azienda coraggiosa. La linea si chiama “Tickreich” ed è un modo per Treindl di gestire e allo stesso tempo coltivare, le stranezze di cui facciamo esperienza nella vita di tutti i giorni.

Riavvolgiamo un cavo tra mano e gomito. Sincronizziamo gli orologi con qualche minuto di ritardo. Manchiamo il cestino quando gettiamo la carta appallottolata… tutti conosco queste situazioni. Ho analizzato questo tipo di comportamenti e ne ho ricavato una collezione.

Ecco allora “Stecktick”: una lampada minimale con le prese di corrente al posto dei supporti e il cavo da avvolgere allo stelo. “Luftick”, un lampadario che funge da stendino. E ancora “Tacktick”: l’orologio la cui lancetta più lunga copre uno ’spicchio’ di tre minuti. Un lasso di tempo fin troppo lungo per capire quanto queste piccole creazioni di Treindl siano intelligenti. Le trovate dopo il salto (via).

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