
Il Comic Sans, il carattere più amato e odiato del mondo, fa ancora parlare di sé. Come tutte le cose eccessivamente detestate e contestate, dopo un po’ questo diviene moda, e la moda diviene culto per il kitsch.
In una guerra per il buon gusto, tra le due fazioni avverse, chi fa la differenza è chi giorno dopo giorno si rassegna, o prende con ironia la battaglia e ci ride su. Una soluzione, quest’ultima, che ha dato adito a un simpatico esperimento.
Prendete le maggiori multinazionali, i loro marchi e loghi, e modificateli tutti con la vituperata font: ne otterrete una galleria degli orrori che probabilmente aiuterà i designer a far capire al resto del mondo che obiettivamente il Comic Sans non può essere usato per qualsiasi cosa. Altrimenti avrete altri inamovibili sostenitori, e questa volta sarà solo colpa vostra.
Ammettiamolo: l’accanimento contro il Comic Sans, il famigerato font ideato nel 1994 da Vincent Connare, spesso arriva a diventare fastidioso. Non è ‘bello’, è difficile integrarlo nei vari lavori di graphic design (figuriamoci nel web design), però spesso le ‘crociate’ possono risultare noiose, anche se la causa è condivisibile.
Dopo la premessa di rito (e confessando che, nonostante l’arrivo della versione ‘pro’, continuiamo a detestarlo), vi presentiamo questo video di Joe Hollier, designer, illustratore e animatore che ha ideato un esilarante filmato in stop-motion intitolato - senza troppi giri di parole - “I’m Comic Sans, A..hole” (dobbiamo tradurre?) e ispirato al monologo dello scrittore Mike Lacher per la rivista “McSweeney’s”. Ottima rivincita.

Se ami il Comic Sans, non ne sai molto di tipografia; se lo odi, non ne sai veramente nulla di tipografia. In entrambi i casi, dovresti scegliere un altro hobby.
La frase - sufficientemente provocatoria - è di Vincent Connare, l’inventore del Comic Sans, l’uomo che lo ideò nel 1994 affinché fosse inserito per la prima volta nel “Plus Pack” di Windows 95. La “Palma d’Oro” di font più detestato da appassionati, graphic designer o semplici portatori sani di buon gusto non gliela toglie nessuno, eppure il Comic Sans non molla la presa.
Prova ne è l’uscita del “Comic Sans Pro”: una nuova ‘famiglia’ di caratteri che Terrance Weinzierl ha ‘ricalibrato’ aggiungendo due nuovi font (Italic e Bold Italic) oltre a numerose features OpenType e relativi miglioramenti in termini di duttilità e resa grafica. Da queste parti abbiamo pensato a un Pesce d’Aprile visto che avversiamo ancora con forza lo scellerato uso di un simile obbrobrio; in ogni caso (se proprio ci tenete…) i singoli caratteri sono disponibili a 35 dollari l’uno. Oppure potete ‘impreziosire’ i vostri lavori acquistando il pacchetto completo per 120 dollari.

Non siamo noi in prima persona a chiedervelo. È la campagna che sta portando avanti l’agenzia Happiness Brussels per trovare un nuovo graphic designer. È ormai evidente che il Comic Sans è diventato nel tempo il simbolo di una grafica amatoriale e infantile, un font troppo spesso abusato e fuori contesto.
Per questo Happiness chiede ai sui candidati di dimostrare buongusto e di eliminarlo dal proprio computer attraverso una semplice applicazione, il Comic Sans Destroyer. Fatto? potete inviare la vostra candidatura. Ma attenzione, al colloquio potrebbero voler controllare il vostro pc…
Via | Teddisbanded