
Ricordate l’orgoglio con cui da piccoli siete riusciti a rispondere per la prima volta alla domanda: “Che ore sono?”. Un rapido sguardo fiero al polso, qualche secondo per la lettura e poi, sicuri a snocciolare numeri e minuti. Con le lancette la questione era complicata: le cifre al quarzo invece furono una benedizione per tutti quelli che faticavano con i calcoli.
Niente in confronto a questo “Maze Of Time” del designer Andy Kurovets: un rompicapo cromatico come non se ne vedevano da tempo. Oltre l’apparente linearità del meccanismo (un colore per ogni dato: ore e minuti, decine e unità), si nasconde -è il caso di dirlo- il delirio organizzato. I numeri, infatti, compaiono contemporaneamente sul display. Bello l’effetto finale, un po’ meno decifrarlo.
All’opposto, la filosofia che caratterizza lo “Zero Watch” del designer e illustratore Robert Dabi. Via numeri, lancette, bottoni, elementi superflui. Due ‘dischi’ per segnare il tempo e una struttura di gomma e acciaio. Vari colori disponibili, design minimale: il grado zero -appunto- dell’orologio. Dopo il salto, un video di presentazione del render.
Continua a leggere: Zero Watch e Maze Of Time: due orologi agli antipodi

Mayor McCa (al secolo Christian Anderson Smith) è barbuto canadese abituato a far tutto da sé. Musica, illustrazione, video: tutto da solo. Quando non si basta, si fotocopia. Poi monta tutto con colla, forbici e stop-motion e crea i suoi mondi di carta con colori che hanno i toni dei pennarelli più economici.
Il Do It Yourself (DIY) all’ennesima potenza, esasperato, quello di Christian Anderson Smith: scrittore, animatore, cartoonist, attore e perfino (da qui il moniker) candidato a sindaco della cittadina di Hamilton, in Ontario, per la quale ha proposto in campagna elettorale il nuovo nome di “Donut Rock City”. Non ha vinto, ma volete mettere la soddisfazione?
Mayor McCa è uno di quei matti assolutamente geniali e provocatori, che si imbarcano in progetti spesso più grandi di loro e, nel frattempo, riescono a realizzare lavori in cui creatività e divertimento traspaiono e coinvolgono chi guarda. Il video per il suo nuovo brano “Drinkalottawater” è uno splendido esempio. Lo trovate dopo il salto.

Se da un lato il marchio delle tre strisce guarda al futuro con la collaborazione con Porsche Design per la prossima estate 2010, dall’altro Adidas non ha mai smentito il suo talento nel reinterpretare il meglio del design e dell’immaginario del passato. Archiviato il capitolo “Star Wars”, parliamo ora della linea ZX, dichiaratamente ispirata al mondo dei videogiochi anni ‘80.
La sigla è presa in prestito da uno degli home computer più famosi di quel decennio: il Sinclair ZX (appunto) Spectrum. Lo stesso vale per i colori (nero e grigio: case e tasti) e per gli elementi colorati. Poche tinte, molto elettriche, come fossero emesse da un tv-color con il tubo catodico.
L’idea che fa la differenza è nella confezione delle “ZX 500 running shoes”. Una chiavetta USB in cui trovate “ZX Runner”: un platform game da completare in cinque minuti, in cui dovete fare in modo che il protagonista, DJ Zed, si precipiti per la città per arrivare in tempo per il suo DJ set. Dopo il salto, il video trailer del gioco.
Continua a leggere: Adidas ZX Collection: i videogiochi nelle scarpe

Certo sarà difficile garantire che non ci saranno più bambini frignanti davanti all’ennesimo piatto di verdura, però l’idea è notevole e i risvolti inaspettati. Magari, durante un pranzo, il vostro (o altrui) pargolo potrebbe rivelarsi un futuro Picasso.
Foodle è un prodotto per i più piccoli creato dal designer Peter Dalton. Un set di posate e di tovaglietta-sottopiatto per scatenare la creatività dei bambini anche a tavola. Forchetta, coltello e cucchiaio hanno solo la parte superiore e possono essere inseriti su pastelli, penne e pennarelli che diventano così il manico e il modo per disegnare in libertà durante il pasto.
Una superficie dove poggiare il piatto fa da blocco, con tre fori in cui inserire le posate. I fogli vengono tirati via quando si riempiono e conservati per non perdere le varie fasi della creatività del bambino. Nella confezione c’è anche una scatola di colori per iniziare a utilizzare Foodle immediatamente.
Foto | via

Tre giorni dopo aver confermato le nomine delle città ucraine che ospiteranno la manifestazione sportiva, il presidente della UEFA Michel Platini, ha presentato il logo di UEFA Euro 2012: il torneo calcistico che si svolgerà in Polonia e Ucraina.
Ispirato alla Wycinanki, l’arte tradizionale dei due paesi di ricavare forme ritagliandole nella carta per comporre immagini, il logo si propone come un omaggio alla fauna e alla flora dell’intera regione. I doppi boccioli che circondano il pallone simboleggiano invece le due nazioni ospitanti.
Lo slogan di UEFA Euro 2012, infatti, è “Creating History Together”, a sottolineare come lo sport possa unire nella passione e nella collaborazione, paesi diversi anche se molto vicini. Tematica espressa anche nell’uso dei colori e nelle linee molto morbide di simbolo e font utilizzati. Un lavoro riuscito? Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti. Dopo il salto, intanto, un video che ripercorre le fasi dell’ideazione del brand.

Campi di panni stesi infiniti. Questo potrebbe essere il sottotitolo dell’installazione del Ball Nogues Studio, realizzata in occasione della Shenzhen Biennale di Hong Kong.
Trenta volontari della mostra insieme agli organizzatori, hanno appeso ben 10000 capi di abbigliamento di American Apparel, creando una lunghissima successione di colori e forme. T-shirt e biancheria intima che verranno poi smantellati e regalati ai visitatori, sottolineando l’immaterialità dell’operazione e l’idea di una ridistribuzione senza sprechi degli elementi utilizzati.
Il colpo d’occhio è impressionante, così come l’evidente pazienza richiesta da un simile allestimento. Il consumismo e alcune delle sue icone, contemporaneamente sovrastano l’osservatore e vengono ‘distrutti’ proprio nel momento dell’esperienza artistica che li mette in mostra. Di seguito, una gallery dell’installazione.
Foto | via (courtesy of)
Built To Wear Ball - Nogues Studio e American Apparel





Continua a leggere: Built To Wear: l'installazione di Ball Nogues con American Apparel

Wayne Brezinka è un abilissimo designer e illustratore nato a Minneapolis, che lavora da tempo per vari progetti editoriali e promozionali, spesso a contatto con il mondo della musica.
Passato dalla direzione artistica a uno studio a suo nome, ispirato dai lavori di Saul Bass e -fra gli artisti contemporanei- dalle tavole di Edel Rodriguez, Brezinka ha maturato uno stile inconfondibile, caratterizzato principalmente dalla stratificazione intelligente di tecniche miste.
Sulla base di penne, inchiostri e acquarelli, infatti, Brezinka applica ritagli di vario materiale cartaceo, sovrapponendoli per creare non solo maggiori volumi e profondità, ma per aggiungere anche un’interpretazione diversa ai soggetti illustrati. I suoi lavori diventano quindi un misto molto strano e altrettanto efficace, di rappresentazioni e disegni: siparietti che emergono dalla linearità delle due dimensioni e -contemporaneamente- accentuano il tratto e i colori. Sul suo blog trovate molti delle sue creazioni più recenti.
Questo appartamento milanese anni ‘40 è stato rinnovato grazie all’introduzione di pezzi di design, azzardi di colore e abbondanza di tessuti e decorazioni, capaci di trasformare l’aspetto di una casa senza troppi sconvolgimenti.
Nel soggiorno, sul parquet del pavimento e sul beige delle pareti, sono state aggiunte tende in lino grigio tortora e fodere dei divani in avorio; lampadario, sedie e cuscini aggiungono note di colore più accese. Il pouf grigio è Float di Paola Lenti, mentre il mobile porta tv è Formosa Sdraiata di Minotti; davanti alla tv è sistemata una poltrona in acciaio e cuoio, la Frog di Piero Lissoni; accanto a due sedie in legno intorno al piccolo tavolo tondo, è sistemata una Panton Chair in azzurro tenue.
Un altro angolo conversazione abbina al grigio-verde tenue della parete, un divano anni ‘60 verde scuro, in tinta anche con la carta da parati; le librerie in rovere massello realizzate a mano sono le Shelf di Plinio il Giovane. Il tavolino con piano bordeau è Flower di Lema, mentre la stuoia a terra, anch’essa in una tonalità verde, è Coconutrug di GT Design.
Anche la zona pranzo è stata rinnovata con una ventata di freschezza: la carta da parati Hothouse di Osborne & Little sembra un quadro e si abbina alle sedie azzurre. La lampada da terra è Manana di Design House of Stockholm.
Continua a leggere: Colori e tessuti per rinnovare una casa anni '40
Tazze, bicchieri, macinapepe, barattoli da cucina, le collezioni decorate con i codici e i colori Pantone si vanno ormai moltiplicando. Sia per gli amanti dei gadget multicolore, sia per gli ossessivi monocromatici, la gamma di sfumature è vasta così come quella di prodotti declinati nei codici Pantone.
Il marchio italiano Seletti si va ad aggiungere a questa nutrita gallery proponendo, oltre a delle belle scatole di latta in vari colori, anche le sedie pieghevoli Pantone. Realizzate in pelle sintetica e metallo, sono disponibili in sei colori: pastel lavender, royal purple, macaw green, mimosa, il colore Pantone 2009, ruby red e cool grey.
Via | Ifitshipitshere

Forse per la prima volta su Designerblog viene segnalato il sito web di un prodotto televisivo. E’ il caso della serie tv Fringe, prodotta da Fox che si appresta a trasmettere la seconda season premiere fra poche ore. Un look che rispetta il mistero che avvolge la trama e i suoi protagonisti con numerosi elementi grafici che richiamano elementi ben noti ai fan.
Il team ha lavorato, come ci si potrebbe aspettare, soprattutto sul lato grafico piuttosto che sull’interfaccia anche se il sito è navigabile abbastanza agevolmente e le diverse sezioni sono raggiungibili senza problemi. Il “piatto forte” è ovviamente la grande illustrazione nell’header in cui è ben visibile la bella Anna Torv e gli altri due protagonisti. Anche il nome della serie tv è messo in secondo piano, posizionato su di un mini-slideshow che pone in evidenza i contenuti “caldi” e le anticipazioni.
Continua a leggere: Fox lancia il nuovo sito della serie tv Fringe