
Stéphane Massa-Bidal è un graphic designer francese che si occupa anche di siti web. Conosciuto in rete come Hulk4598 o Rétrofuturs, i suoi lavori sono un efficace mix di elementi molto lineari, un utilizzo attento dei caratteri tipografici e una evidente passione per i collage e i ritagli di immagini d’epoca.
Per sfuggire probabilmente allo stress della sua attività per il web e -contemporaneamente- ironizzare su la ‘febbre’ da social network che assale ormai un po’ tutti, Massa-Bidal ha pensato di realizzare una serie di poster ironici dedicati ai servizi web più noti.
La serie “Web services covers therapy” è disponibile in poster in formato A2, A3 e A4, in vendita via email. Noi intanto vi mostriamo alcuni dei lavori nella gallery qui di seguito. Il set completo, è sul suo spazio Flickr
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Wayne Brezinka è un abilissimo designer e illustratore nato a Minneapolis, che lavora da tempo per vari progetti editoriali e promozionali, spesso a contatto con il mondo della musica.
Passato dalla direzione artistica a uno studio a suo nome, ispirato dai lavori di Saul Bass e -fra gli artisti contemporanei- dalle tavole di Edel Rodriguez, Brezinka ha maturato uno stile inconfondibile, caratterizzato principalmente dalla stratificazione intelligente di tecniche miste.
Sulla base di penne, inchiostri e acquarelli, infatti, Brezinka applica ritagli di vario materiale cartaceo, sovrapponendoli per creare non solo maggiori volumi e profondità, ma per aggiungere anche un’interpretazione diversa ai soggetti illustrati. I suoi lavori diventano quindi un misto molto strano e altrettanto efficace, di rappresentazioni e disegni: siparietti che emergono dalla linearità delle due dimensioni e -contemporaneamente- accentuano il tratto e i colori. Sul suo blog trovate molti delle sue creazioni più recenti.
John Kelly colpisce ancora. Dopo l’acclamatissimo (e splendido) The Seed, realizzato con la sponsorizzazione della Adobe CS4, ’stavolta è il turno dei Giochi Olimpici.
Brevissimo ed efficace, “Olympic Spirit” è l’ennesimo tripudio di carta e colori: ritagli accostati con la superba maestria di Kelly. Il video è girato interamente in stop-motion, facendo scorrere davanti la fotocamera 338 singoli collage su fogli A4, poi montati con un software per l’editing. La lavorazione è durata quattro settimane e ha visto la collaborazione di Elin Svensson, socio di Kelly.
Commissionato dalla Cole & Weber United per la International Olympic Committee è un lavoro semplice all’apparenza, complesso nella realizzazione, privo di trama, ma perfetto per trasmettere il senso di universalità e lo spirito dei Giochi Olimpici. Il capo della Nexus (una delle migliori case di produzione indipendenti in cui potete imbattervi) ha messo a segno un altro successo. Dopo il salto, il video di “The Seed”.
Continua a leggere: Le Olimpiadi secondo John Kelly: il video di "Olympic Spirit"
Papercraft: Design and Art with Paper è un bel volume che raccoglie progetti, tra l’arte e il design che utilizzano la carta come materiale base in maniera innovativa e sorprendente. Dalle tecniche più semplici come il taglia e incolla, il collage, alle tecniche di piegatura, i pop-up, l’origami, il laser-cut, la tecnica a sbalzo.
Il libro, curato da R. Klanten, S. Ehmann e B. Meyer ed edito da Gestalten, racconta come discipline molto differenti tra loro, dal character design, all’urban art, graphic design, illustrazione, fashion design, fino all’animazione in stop motion, facciano sempre più spesso ricorso alla carta come materiale tattile, spesso costruendo mondi tridimensionali.
Il lavori di carta di Sarah Bridgland, giovane artista inglese, sono micro costruzioni ingegneristiche che ricordano i libri pop-up, nella loro tridimensionalità prorompente. Alla base di questo lavoro c’è una ricerca costante di souvenir e ephemera, tra mercatini e vecchie riviste.
In ogni pezzo, unico e irriproducibile, si possono osservare differenti texture, carte appartenenti a epoche diverse, lettering stratificati, colori e forme che si ispirano al costruttivismo russo. I suoi oggetti sono paesaggi tipografici, disegni tridimensionali ottenuti attraverso ritagli e cut-out che collezionano e reinventano memorie, accostando frammenti di passati altrui, incollando insieme una storia un po’ vera, un po’ inventata.
Via | Burstoid.com
Sotto il nome di Planet Platonic si cela l’artista giapponese Mayuko Fujino, la quale realizza e vende le sue creazioni attraverso il sito di Etsy Store.
Si tratta di intricati tagli di carta sovrapposti a immagini pubblicitarie prelevate da riviste, a creare una nuova e originale lettura di queste.
L’artista afferma di utilizzare una carta chiamata washi, la quale è fatta a mano e risulta essere ideale per questo tipo di lavori. I prezzi delle sue creazioni sono tutti uguali, e cioè $ 300.00 ciascuno. Oltre allo spazio su Etsy, questa artista ha anche un sito personale e un account su Flickr.
Via | roadside scholar

Gabi Trinkaus è un artista austriaco nato a Graz e ora residente a Vienna. Il suo linguaggio estetico tocca svariati fronti, come la grafica, la fotografia e l’illustrazione.
Tra i suoi lavori più interessanti e sicuramente più esposti in gallerie in giro per il mondo, propongo i suoi collage. Il suo lavoro consiste nel prelevare diversi volti e corpi di modelle da riviste patinate, per poi scomporle e ricomporle in tanti puzzle disordinati.
Il risultato è di forte effetto, dove la grafica e l’illustrazione vanno a braccetto con l’immagine fotografica in un perfetto mix estetico.
Via | acidolatte
Per questo lunedì mattina di inizio primavera, propongo le atmosfere languide e diluite, quasi come l’uso del colore, delle illustrazioni dal sapore fashion di Stina Persson.
Acquarelli, acrilici, inchiostri, collage, fotomanipolazioni, accarezzano i volti e le forme di donne eteree, che hanno in comune un tratto raffinato e sensuale, caratteristico di tutto quello che la designer svedese, con un background e influenze che arrivano da Tokyo, Firenze, New York e Lund, realizza per clienti del calibro di Absolut Vodka, Coca Cola, Sony Music, Vogue …
Via | Booooooom.com

Un artwork particolarmente riuscito che sa rendersi metafora della crisi finanziaria attraverso una texture ben controllata, realizzata con la tecnica del collage.
Il patchwork, realizzato da TintaImpresa, è apparso per la prima volta sulla copertina di Dinero, rivista economica colombiana. Tra le banconote utilizzate, dollari, euro, sterline, yuan giapponesi e peso messicano.
Via | Hello Bauldoff
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Valero Doval è un illustratore originario di Valencia, che vive e lavora a Londra. Molti dei suoi lavori sono collage in cui animali, fiori, persone, edifici sono colti nella loro staticità, mentre l’intervento della mano di Doval, linee tratteggiate, gli disegna il movimento intorno.
Il suo intero portfolio, che vanta parecchie collaborazioni illustri, molti quotidiani e riviste, il New Your Times e Wallpaper e anche qualche brand internazionale, è una vera e propria dichiarazione d’amore a un mondo semplice, in cui fiori, funghi, dirigibili e campanili si combinano e si connettono, colti in uno spazio neutro, in un tempo sospeso.
Via | InspireMe