
Arrivano dal lavoro congiunto dell’agenzia Bulletproof e la NWEN dell’azienda queste quattro nuove lattine realizzate per Coca-Cola. L’idea alla base è che il marchio della nota bevanda mantenga intatto il patrimonio del suo ricco linguaggio visivo: riconoscibile, coerente, e senza tempo. Un uso unico delle immagini e del design.
Proprio per questo, celebrando il 125esimo anniversario, l’ispirazione è arrivata dalle pin-up disegnate da Alberto Vargas, il pittore peruviano noto soprattutto per le sue famose “Varga Girls”. Un lavoro importante di archivio capace di evocare un forte immaginario. I ricordi legati a uno degli oggetti di consumo che sono ormai nel’iconografia pop(olare) di sempre.
Che sia per i suoi spot, per nuove versioni in edizione limitata delle sue bottigliette o per campagne virali, Coca-Cola riesce sempre a far parlare di sé. In questo caso è una divertente campagna di affissioni ideata dall’agenzia canadese MacLaren McCann ad attirare l’attenzione internazionale, valicando i confini territoriali per cui era stata pensata.
Gigantesche cannucce fuoriescono dai bordi del cartellone, si inseriscono nel contesto urbano, interagiscono con altri elementi, giocano a portare il mondo reale nello spazio finzionale della pubblicità. Una scala invita i passanti a raggiungere l’enorme lattina per bere, belle ragazze si affacciano dai cartelloni vicini per dissetarsi.
Altre cannucce infine, come fossero tubature, si arrampicano per la facciata di un palazzo ed entrano dalle finestre. Naturalmente è tutto falso. Le finestre sono un tromp l’oeil, i manifesti con le sexy testimonial un fake, la scala un modo per strappare un sorriso agli abitanti di Toronto, una città ad alto tasso di creatività.
Via | Ibelieveinadv.com
Pare che tra grandi stilisti e bottigliette di bibite famose sia scoppiato l’amore e, dopo la fortunata serie di edizioni limitate di acqua Evian, firmate prima da Jean Paul Gaultier e poi da Paul Smith, è ora il turno di Karl Lagerfeld che si cimenta con un altro cult ovvero la bottiglietta in alluminio della Coca-Cola Light.
Il grande marchio americano abbandona solo per questa occasione (naturalmente per un’edizione limitata) il suo storico rosso e opta per un fondo bianco su cui si stagliano in nero il logo e la silhouette inconfondibile dello stilista col codino. A rifinire il tutto la scritta Light e il tappo a pressione in rosa acceso.
In vendita completa di apribottiglie e in una scatola disegnata, questa edizione della Coca-Cola sarà distribuita in store specializzati come il famoso Colette di Parigi e andrà ad alimentare l’ormai sterminata serie di gadget, accessori e packaging speciali firmati dagli stilisti che, complice forse un po’ di crisi economica, tentano sempre più spesso di allargare i propri orizzonti oltre la moda.
Via | Cyanatrendland.com
Karl Lagerfeld ridisegna la bottiglietta della Coca-Cola Light

Nuovi connotati per la storica Navy Chair, la sedia della marina statunitense diventata un’icona del design del secondo Novecento. Emeco, la storica azienda produttrice, ha infatti annunciato che per la nuova Emeco Ice Cube rinuncerà all’alluminio, materiale privilegiato di tutto il catalogo aziendale, per dirottare invece sull’uso della plastica.
Ma la novità, già di per sé interessante, non è finita qui: sarà Coca-Cola, infatti, a fornire la materia prima offrendo ad Emeco le sue bottiglie da riciclare, 111 per ogni sedia in produzione. Distribuita sul mercato a partire dal prossimo giugno, la nuova Navy Chair sarà presentata a Milano a Zona Tortona nei giorni del Salone.
Particolare, e conseguente all’operazione di co-marketing, anche la scelta d’immagine: nel lancio pubblicitario la seduta verrà fotografata in un blocco di ghiaccio creato dalla scultore Duncan Hamilton, specializzato nella lavorazione di questo materiale.
Via | Dezeen
Per festeggiare la domenica ma anche l’inizio della Primavera vi presentiamo uno spot della Coca Cola creato dall’agenzia Ogilvy per il mercato argentino. Un’esplosione di colori letteralmente trasforma una grigia metropoli in un altro mondo possibile.
Dopo l’incantevole serie Happiness Factory Coca Cola continua a stupirci legittimandosi come il marchio portatore di fantasia, questa volta trasportando, grazie ad un massiccio lavoro di motion graphics, l’esplosione di allegro smantellamento del quotidiano direttamente nella realtà.
Sulla trascinante colonna sonora dei Ramones nuovi palazzi crescono morbidi e gonfi, spuntano alberi che diffondono la musica e sul finale una potente detonazione di tipo atomico avvolge l’intero globo terrestre in un arcobaleno di “buone vibrazioni”.
Via | Coloribus.com

Ormai ci siamo. L’attesa sta per finire. Il prossimo 2 febbraio inizia la sesta e ultima stagione di Lost. Quella in cui gli enigmi -si spera- saranno svelati, quella che in fondo aspettiamo dalla prima serie. Cresce l’ansia e crescono esponenzialmente anche i contributi degli appassionati.
Uno dei più validi e meglio realizzati nell’ambito dell’illustrazione è quello di Ty Mattson, capo e fondatore della Mattson Creative, un’agenzia specializzata in brand identity. Dopo aver lavorato con marchi come Coca-Cola, Pepsi e Hasbro, Mattson si è preso una pausa per celebrare la sua dipendenza da Lost.
Il risultato è questa serie di illustrazioni di cui solo i fan apprezzeranno i riferimenti più sottili. Gli altri, in compenso, potranno godersi la qualità dell’operazione, il suo gusto retro e l’ottima capacità di sintesi nello stile del graphic design. La gallery è dopo il salto.
Continua a leggere: Mattson Creative: i nuovi poster di Lost

Per raggiungere un pubblico che fino ad ora le sfugge, la Coca Cola ha lanciato in Spagna una nuova bibita, Menos es Más, più economica e rispettosa dell’ambiente. Lo studio di brand consulting Saffron ha creato il packaging del nuovo prodotto, seguendo come linee guida due parole chiave: semplicità e ottimismo.
La bibita è in realtà un concentrato: contenitore più piccolo, più risparmio, meno ingombro, meno plastica sprecata. L’immagine chiave è quindi un imbuto magico che trasforma piccole cose in grandi: un uccello diventa un elefante, una moneta un intero salvadanaio.
Le illustrazioni di Andrew Bannecker si accompagnano ad un brand per cui è stato adottato un font scritto a mano, per suggerire ancora più confidenzialità, con un prodotto che ha a che fare con il fai da te e vuole lanciare un messaggio di consapevolezza ecologica.
Via | TheDieline.com
Uno dei due blogger di Inspiredology, Andrew per la precisione, ci ha “deliziato” con un post molto interessante. Grazie a una visita fatta non molto tempo fa a un amico ha notato la sua curiosa collezione di lattine vintage di Coca-cola, e non ha potuto fare a meno di mostrarla a tutti grazie al suo blog.
Si tratta di una piccola ma preziosa collezione di lattine ispirate al mondo della Pop Art, e vista la bellezza e il fascino di questo tipo di grafica, mi chiedo se torneranno a dare un tocco di colore in più alla linea estetica attuale del prodotto.
Che ne pensate di queste illustrazioni, pensate abbiano “stravolto” troppo lo standard originale del brand? Avrebbe senso proporre ancora oggi questo tipo di “esperimenti” grafici?
Via | the dieline

L’agenzia svedese North Kingdom torna al lavoro per uno dei suoi clienti più prestigiosi la Coca Cola Zero per divertire i visitatori con un videogame all’interno di un sito in Flash molto ben realizzato.
Una breve intro degna del suo nome costituita da un video ad altissima qualità ci mostra il protagonista dello spot che fugge via in elicottero per scampare alle grinfie dei genitori della sua compagna giunti di sorpresa e atterra sul grattacielo del quartier generale di Coca Cola Zero.
Continua a leggere: North Kingdom per Coca Cola Zero: possible made possible

Siamo in piena crisi economica e anche il colosso Coca Cola non si fa sfuggire l’occasione di rimodellare la sua campagna di comunicazione. Così, insieme allo spot tutto italiano, che invita a scegliere le cose semplici, a preferire pane e salame al sushi, la bibita gassata a cene lussuose, sono state lanciate 5 lattine in edizione limitata per l’estate 2009.
5 icone accompagnano la bibita più famosa del mondo, per suggerire, come se ce ne fosse bisogno, usi e modalità, semplici piaceri della vita che si completano solo con una lattina in mano. L’immagine che mi sembra più azzeccata è sicuramente il barbecue, con il logo che sale ondeggiante dalla griglia, come fosse fumo: pare infatti che gli italiani rinunceranno a vacanze costose in favore di qualche cena in più su terrazzi e balconi. Magari con pomodori e insalata coltivati in casa.
Via | Thedieline.com