Attraverso la serie Cities within Cities dell’illustratore messicano Gibran Julian sembra di poter assistere ai giochi segreti di un bambino. Di poter visualizzare le costruzioni invisibili, i mondi personali che ogni bambino sovrappone alla realtà, quando si presenta ai suoi occhi in tutta la sua noiosa banalità.
E in effetti Cities within Cities è una serie ambientata in Finlandia, realizzata in mixed media, ossia diverse tipologie di immagini che confluiscono in un’unica opera, l’illustrazione digitale che si sovrappone a scatti fotografici. Piccole scene di vita quotidiana, dettagli di luoghi anonimi, angoli indifferenti di città, su cui si innestano i disegni di Gibran Julian, città di tubi, edifici colorati, ponti e astronavi. Proprio come da bambini.
Via | Jawgits

Le collezioni di piatti alle pareti fanno parte del repertorio delle “buone cose di pessimo gusto” di Nonna Speranza e su questo non c’è dubbio. Eppure designer impenitenti hanno ricominciato a disegnare decòr per ceramiche destinate ineluttabilmente alle pareti di casa. Coraggio allora, i piatti da collezione sono tornati.
NotNeutral, marchio dello studio Rios Clementi Hale, ha prodotto una serie dedicata alle città, City Plates. La mappa di capitali di tutto il mondo è disegnata sulle stoviglie, con fiumi, edifici storici, monumenti e parchi in evidenza. Ogni elemento è accompagnato da una legenda che indica i luoghi più importanti di ogni città e la sua storia. Ah, la città nella foto, se non l’aveste riconosciuta, è Roma.
Via | Exclusivelyhome.com

Sin dal 1963, la città Ceca di Brno attira professionisti e appassionati di grafica che arrivano da tutto il mondo per assistere alla Biennale. Fino al 19 ottobre, la 23rd International Biennial of Graphic Design Brno 2008, dedicata a graphic design, illustrazione e tipografia editoriale di libri, riviste, giornali e quella dei media digitali, promuove numerosi eventi e simposi, soprattutto l’atteso Grand Prix 2008, il concorso per grafici professionisti, che in questa edizione annovera più di 600 progetti, presentati da 162 artisti provenienti da ben 27 paesi. Lavori che al termine della Biennale entreranno a far parte della Graphic Design Collection della Moravian Gallery, mentre il vincitore di questa edizione, Kasia Korczak esporrà in una personale alla Biennale 2012.
Via|Undo.net

Se decidete di dedicare le vostre vacanze alla scoperta di una città europea, senza passare per i classici itinerari da turista, vi consiglio di procuravi on line e a prezzi contenuti, una delle nuove guide Le Cool Books, disponibili al momento per Amsterdam, Barcellona, Londra, Lisbona e Madrid.
Raccolte preziose di dritte su ristoranti, locali, negozi, strade e curiosità, segnalate da chi vive in quelle città, pubblicate da editori del luogo e caratterizzate da uno stile grafico davvero notevole. Ogni guida unica ed insolita, è curata da un designer nei minimi particolari e offre un compendio visivo e grafico accattivante, in aggiunta al bagaglio di informazioni puntuali e sfiziose che fornisce.
Dopo la guida di Barcellona edita nel 2006 da Andrew Losowsky e curata dal designer Feriche Black, nel 2008 la collezione si è ampliata con Amsterdam del designer Lava edita da Anneloes Van Gaalen, Lisbona di Silva Designers edita da Joana Pinto Correia, Madrid di Murray edita da Sebastián Taverna e la bizzarra ed originale guida di Londra curata dei designer Jeremy Leslie e John Brown ed edita da Mat Osman. Con la grafica e il design a completare l’atmosfera, le Guide Cool Book sono uno strumento prezioso per esploratori scaltri e non convenzionali, sensibili al fascino del design in ogni sua manifestazione.
Via| Josh Spear

Il progetto Sentieri Urbani presentato da Adriano Design, nel contesto della mostra Torino Geodesign al Palafuksas fino al 13 giugno 2008, nasce con l’intento di comunicare l’identità della città, la cultura, la storia, i luoghi e le specificità utilizzando un segnale codificato e globale come le Strisce Pedonali, per sottolineare informazioni dalle letture molteplici.
Recuperando e trasformando l’arredo urbano, il progetto si prefigge lo scopo di renderlo visibile e leggibile, allo sguardo assuefatto che gettiamo quotidianamente sui milioni di segnali che ci circondano. Le strisce pedonali si trasformano in design urbano, che migliora l’aderenza dei pneumatici e colpisce l’attenzione dei pedoni distratti, oltre ad essere percepito da una visione aerea come quella fornita dalla fotografia satellitare e da Google Earth,che hanno fatto nascere un nuovo mondo di turisti scrutatori e indagatori della Terra.
Garantendo messaggi differenziati, ergonomia, sicurezza, eco compatibilità, Sentieri Urbani si inserisce perfettamente in un contesto come quello di Torino World Design Capital 2008 e della mostra Torino Geodesign, teso ad evidenziare il design autorganizzato, prodotto in piccole serie, dalle comunità che popolano le grandi megalopoli globalizzate.