Ma no, non pensate male. Quella G sta per Gourmet e Point G è il nome di una prestigiosa pasticceria di Montreal, specializzata in dolci francesi come i macarons. Certo indubbiamente un’allusione sessuale neanche troppo velata nel nome c’è, e l’agenzia Chez Valois, che nei mesi scorsi ha ridisegnato l’identity del marchio e il packaging di tutti i prodotti, l’ha utilizzata.
I colori golosi dei dolcetti si stagliano sul bianco, incorniciati dal fuchsia del lettering e di ogni dettaglio. La sensualità è evocata e mai rappresentata: il gusto sublime dei dolci è stato legato infatti al piacere sensuale solo attraverso una serie di verbi che campeggiano su ogni confezione e che potrebbero alludere sottilmente e con ironia all’approccio ad un pasticcino così come ad un altro corpo: leccare, stendere, assaggiare, spalmare, entrare, condividere…
I macarons hanno nomi come Quintessence, Délectation, Tentation: anche il consumatore più ritroso viene solleticato da insinuazioni sottili che si accompagnano a immagini e profumi golosi, in un mix sensoriale che cerca la complicità di chi dovrà assaggiare, piuttosto che aggredirlo con immagini che suggerirebbero immediatamente ben altri appetiti…
La cucina molecolare è probabilmente il massimo gradi del food design, l’ambito in cui l’alta cucina si fonde con la ricerca estetica più sofisticata e minimale. Da un anno a questa parte, i canadesi Molécule-R hanno messo in commercio una serie di kit per tutti i provetti chef che volessero misurarsi con piatti destrutturati.
Cuisine R-evolution e Cocktail R-evolution sono due confezioni (il packaging è curato dall’agenzia Chez Valois, specializzata in food design, che ha partecipato anche alla stesura delle ricette), un molecular gastronomy kit e un molecular mixology kit che contengono additivi chimici, utensili e anche un DVD, tutto il necessario per demistificare la misteriosa cucina molecolare e chissà, magari, realizzare a casa piatti degni di Ferran Adrià…