E’ sinuosa, scultorea, accattivante: è la chaise longue ideata dalla designer polacca Karolina Ferenc.
Si chiama Aeroply ed è stata creata col preciso intento non solo di assomigliare, ma anche di avvolgere perfettamente le curve di una donna.
Dunque una chaise longue decisamente “femmina”, che nulla ha da invidiare ad opere d’arte contemporanee, adatte a contesti eleganti e raffinati.
La Aeroply di Karolina Ferenc è realizzata in legno ecologico per ben sposarsi con ambienti accoglienti e visivamente riposanti.
Via | Trendhunter
Karim Rashid ha firmato la sua ultima serie di arredi per la finlandese Punkalive: si chiama Matryoshkarim Nesting Furniture e risponde perfettamente ai dettami dell’azienda, pur senza rinunciare alle linee e ai colori che contraddistinguono il prolifico designer canadese in ogni suo lavoro.
Matryoshkarim si ispira naturalmente alla celebre bambola russa, come dice il nome, e ne prende spunto per dare vita a una serie di arredi da poter riporre uno dentro l’altro per non occupare più spazio del necessario: una chaise longue, un tavolino e un poggiapiedi, il perfetto angolo per la lettura o per il relax.
Il legno chiaro si fonde con l’immancabile rosa e le linee, per quanto discretamente minimali, non si discostano dalle curve, tanto care a Karim Rashid. Nel complesso tuttavia una serie salvaspazio, in grado di rispondere alle esigenze di metrature più generose, ma anche di quelle più ridotte. Con un pizzico di stravaganza.
Via | Freshome
“Slow Space Slinky Seats” è un’installazione cinetica ideata da Charlie Able (e un gruppo di studenti della Graduate School of Architecture, Planning and Preservation della Columbia University) che utilizza un design innovativo e soluzioni prese in prestito all’ingegneria, ispirate alla semplice azione cinetica di un altalena e al moto dello Slinky. Il progetto è composto da una panca bifronte che si trasforma attraverso una serie di 119 sezioni uniche e interconnesse in una chaise longue e infine una tavola che mantiene l’equilibrio tra le parti.
Queste sezioni sono collegate tramite una particolare combinazione di perno e bullone che permettono al singolo movimento verticale di ‘ripercuotersi’ su tutta la linea in una forma ondeggiante attivata attraverso l’interazione con chi utilizza l’oggetto. La forma può anche essere facilmente tarata sulle condizioni e i requisiti dei vari spazi e ambienti grazie alla scalabilità del sistema articolare. Dopo il salto, il video del making-of.
Continua a leggere: "Slow Space Slinky Seats": la seduta-installazione cinetica e polimorfica

Pigri, pigrissimi, no: ancora di più. Tanto da non volersi alzare dal divano. Neanche per prendere una coperta. Figurarsi per andare a dormire nel letto. I nuovi trend del design assecondano molto questa abitudine a sedute e divani sempre più avvolgenti. Qui però si fa un salto in avanti, per mano della giove Anne Lorenz: designer tedesca di base ad Amburgo.
“Couch Sleeper” è - come l’inequivocabile nome suggerisce - un divano chaise longue all’apparenza semplice e minimale. Lungo rivestimento imbottito e una struttura in legno bianco. La sorpresa arriva tirando la zip: l’imbottitura si rivela un piumone-materasso in cui introdursi come in un bozzolo. Ancora nessuna notizia di commercializzazione. Potete comunque scrivere ad Anne Lorenz seguendo questo indirizzo.
Una chaise longue la cui silhouette s’inserisce perfettamente nello spazio sagomato al centro di una piccola libreria: è Recamier Reading Corner, un progetto della giovane designer israeliana Inbar Paradny Kalomidi.
Si tratta di un piccolo angolo per la lettura, uno scaffale laccato in bianco dalle linee tondeggianti che contiene la seduta estraibile, che, quando non è in uso, permette di risparmiare spazio e di ricreare invece un comodo spazio per il relax con un solo gesto.
Via | Design-fetish

Karim Rashid ha progettato per Soft Line questo nuovo divano chiamato “Pierce”.
Il nome forse evoca proprio una rottura, la rottura con gli schemi consueti che ci legano a forme precostituite e rigide, e che lasciano poco all’immaginazione.
Pierce infatti rompe le righe, creando l’illusione di uno schienale staccato dalla seduta, e disegnando linee più che essenziali e finora impensate per un oggetto come il divano.
Divano che in questa versione, si traduce facilmente in chaise longue, lasciando a chi lo vive la prerogativa di sceglierne la comodità.
Via | FurnitureFashion
Il designer messicano Joel Escalona ama riprodurre il movimento attraverso oggetti statici, la torsione delle librerie DNA o il bordo dei tavolini Dancing come orli di gonne al vento, o la spirale perpetua di Vase 1, progetto ancora in via di sviluppo che però ben rappresenta lo stile di questo designer.
Tra le sue nuove produzioni spicca la collezione di elementi da outdoor disegnata per il marchio messicano HeWi: il lettino da sole SOSO, arricciato come una foglia, la chaise longue Alma e la linea Bengala composta da lettino da sole, sedie, sgabelli e tavolino basso.
Tutti gli elementi sono composti da una struttura in metallo e ricoperti con fibre sintetiche intrecciate declinate in diversi colori, dai più sobri, grigio, nero, sabbia o cioccolato, ai toni decisamente più estivi, rosa, verde lime, giallo o arancio.
La nuova collezione di arredamento da esterni disegnata da Joel Escalona per HeWi

Se riuscirete anche solo per un momento a staccare gli occhi dalla meravigliosa piscina e dal glorioso panorama, vi accorgerete della bella chaise longue in primo piano, doppia seduta a livello del pavimento, con la forma di un ricciolo di cioccolato.
Loopita (las mas bonita) è ricavata da un unico pezzo di rovere rosso, con finitura lucida o naturale, e cuscinetti in schiuma all’interno per rendere più soffice e comoda la seduta. E’ stata progettata dal designer messicano Victor M. Aleman e sembra disegnata per lunghe chiacchierate riposanti dopo una calda giornata di sole e mare… oh, voi che siete rimasti in città, sognate un po’…
Via | Designcrave.com
Elegante ed ergonomica questa chaise longue in laminato di bambù, è realizzata con liste piegate e tenute in tensione da tre barre d’acciaio inossidabile. La finitura ad olio permette al bambù di essere riciclato in modo sostenibile, senza l’uso di vernici tossiche.
Si chiama Lofoten Lounger ed è stata disegnata dall’australiano Corey Baker per il suo brand Riva: ideale per esterni, realizzata esclusivamente con legname australiano utilizzando metodi artigianali e in un numero limitato di esemplari.
Via | Contemporist.com
Plantation è il nome di una serie progettata con il suo brand Derlot da Alexander Lotersztain, designer nato in Argentina e cresciuto in Australia. Ideata originariamente due anni fa, la serie comprendeva una sedia a dondolo, una sedia con braccioli e una chaise longue. Ora si aggiunge un tavolo, sviluppato in tre versioni.
La descrizione che Lotersztain stesso dà del marchio è piuttosto chiara nell’indicare le intenzioni del suo lavoro: “Derlot rivela tutta la sua purezza nell’approccio al progetto. Ogni prodotto mostra un sostanziale equilibrio che comprende forma, funzione, materiali, costi, ambiente e cliente. Semplici ma intelligenti, indipendenti ma complementari, con appeal internazionale e fascino australiano.”
Ogni pezzo è costruito con compensato marino proveniente da foreste controllate e la produzione è studiata per puntare al minimo spreco di legno possibile. Addirittura, con i pezzi di scarto sono prodotti dei portauova che vengono regalati insieme ai mobili acquistati.
Via | Dezeen.com