I francesi Baptiste Ymonet e Vincent Jousseaume di Atelier Polyhedre amano giocare con forme preesistenti e allusioni spiazzanti nel concepire i loro complementi d’arredo, lavorano la ceramica con la chiara intenzione di stupire e divertire il pubblico.
L’ultima collezione, presentata in questi giorni per i Designer’s Days parigini, si chiama Sécante, parola che rimanda immediatamente a un universo geometrico. E infatti la brocca e la teiera che compongono questa piccola serie, sono prendono forme poligonali, forzate nel corpo di classici elementi da tavola, in cui perfino un becco cambia aspetto e diventa rettangolare.
Via | Flodeau.com
Danielle Spector è una giovane designer newyorkese che ha appena aperto a Brooklyn il suo studio, Reshape, con l’intenzione di creare oggetti dalla forma reinventata con molto senso dell’umorismo. Il prodotto più interessante tra i suoi primi progetti è senza dubbio questa linea di ceramiche, tazze e bricchi e caraffe che, al posto del normale beccuccio per versare liquidi hanno delle bocche dalla forma piuttosto realistica.
Spiazzanti, o forse inquietanti, le labbra delle tazze sembrano quasi baciarsi, mentre la brocca più grande ha addirittura una fila di denti bianchi che spunta dalle labbra colorate. Un servizio da tè che diventa davvero elemento di conversazione, da comprare su Etsy.
Le ceramiche con la bocca di Danielle Spector

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Mara Skujeniece è una designer di origini lettoni il cui studio ad Amsterdam disegna ceramiche commissionate da grandi brand. La sua ultima produzione è una serie di vasi dal titolo Spools che farà la felicità di sarti, textile designer e amanti dei tessuti in genere.
Queste ceramiche infatti sono state modellate a completa somiglianza di bobine di filo, rocchetti di ogni dimensione e forma, ma tutti rigorosamente realizzati in porcellana bianca, riuscendo a rendere la qualità tattile del cotone, dei fili, in modo tanto perfetto da ingannare la vista.
Tra i tanti servizi da tè che ci vengono presentati, molti sono quelli che sperimentano con la materia e con la sua consistenza: porcellane che sembrano sul punto di prendere vita, diventare corpi vivi e pulsanti, morbidi al tatto, con un voluto gioco di tromp l’oeil.
Tazzine sul punto di sciogliersi, come se la dura ceramica diventasse d’un tratto glassa cedevole, teiere a cui spuntano zampine che le trasformano in esseri ibridi, divertenti oppure inquietanti a seconda dei punti di vista. Il servizio Ambula dello studio di Taiwan Finding Cheska non sfugge a questa classificazione.
Rigorosamente in porcellana bianca, il set si compone di cinque elementi, due tazze, una teiera/caffettiera, una lattiera e una zuccheriera che sembra siano state fermate e congelate mentre loro stesse stavano partecipando a un party.
Via | Design-milk.com

Se da piccoli amavate racimolare monetine per riempire il vostro salvadanaio di coccio e poi romperlo alla fine dell’anno, il nuovo salvadanaio di Diamantini & Domeniconi vi susciterà un piacevole senso di familiarità e nostalgia.
Si chiama Soldini ed è stato progettato dal designer Giovanni Levanti in una decina di brillanti versioni cromatiche, ispirate ai colori delle pietre preziose, forse come segno propiziatorio. Un oggetto piacevole che, utilizzato come svuotatasche, potrà rivelare gradite sorprese una volta l’anno.
Grycja Erde, giovanissima designer ucraina, continua a sperimentare differenti discipline dell’arte e del design, dalla fotografia alla pittura, dal collage al design industriale. Dopo aver declinato nel progetto The most simple chair, un’attenta riflessione sulle forme archetipiche delle nostre sedute, la ritroviamo alle prese con vasellame e decorazioni per la tavola.
I suoi set giocano con il tromp l’oeil, attraverso sovrapposizioni di piani ugualmente decorati. Lo stesso disegno infatti si ripete sulla tovaglia e sul piatto, o sulle stoviglie e sul piano del tavolo, giocando con toni di colore differenti o con una totale somiglianza, come se il piatto fosse trasparente. Soluzioni d’effetto sulla cui distribuzione la designer però non ci lascia alcuna informazione.
Nell’attesa spasmodica che questo inizio di anno porti finalmente nelle sale Alice nel Paese delle Meraviglie nella versione di Tim Burton, possiamo distrarci con una serie di oggetti che sembrano catapultati qui dal mondo fantasmagorico e vittoriano di Lewis Carroll.
Come per esempio questo buffo servizio da tè, che è il risultato di un esperimento dello studio anglo-olandese Designerette: cosa succede ad ingrandire in scala il servizio da tè contenuto nel corredo di ogni casa di bambole che si rispetti?
Si ottengono strane proporzioni, dei manici che sembrano davvero provenire da un cartoon e la sensazione che al posto della ceramica sia stata utilizzata della plastilina. Non sembra anche a voi che non aspetti altro che l’arrivo del Cappellaio Matto???
Via | Style-files.com
La parola Tafelstukken vuol dire centrotavola. Questi tre oggetti disegnati dagli olandesi Daphna Isaacs e Laurens Manders sono l’incontro felice di lampade e ciotole e vasi. La luce è direzionata sui contenitori che fungono da base.
Realizzati in legno di rovere e ceramica, i Tafelstukken sono l’ideale per far brillare e concentrare l’attenzione sugli oggetti di cui sono portatori, che siano frutti, fiori o oggetti preziosi. Sono stati presentati per la prima volta lo scorso autunno alla Dutch Design Week.
Via | Wannekes
Tafelstukken, i centrotavola di Daphna Isaacs e Laurens Manders

Perch! è il brand fondato a Brooklyn dalla designer Amy Adams per firmare le sue ceramiche realizzate a mano. Si tratta di semplici oggetti quotidiani, minimali, nelle linee e nei colori, ceramica bianca smaltata, pochi colori a decorarla, forme morbide e tondeggianti.
La lavorazione a mano garantisce l’unicità di ogni esemplare, differente da tutti gli altri anche solo per qualche imperfezione. Dall’intera collezione emerge una passione di Amy Adams, quella per i volatili, a cui sono dedicate non solo alcune lampade, ma anche delle belle mangiatoie a sospensione che possono, all’occorrenza, essere trasformate in splendide fioriere.