Potrebbe essere un gioco della Settimana Enigmistica: trova l’intruso. Ad esempio, mettendo a fuoco tra le mani del damerino del settecento, che afferra un inedito telecomando. Oppure scovando una delicata pianista messa sotto assedio da un minaccioso robot.
Questo l’immaginario dissacratorio, pur sotto una veste consueta e rassicurante, che alimenta il fuoco sacro delle opere di Andrea Salvadori, designer della ceramica recentemente insignito del Premio Faenza 2009.
Lo sviluppo del progetto avviene come per un ready made. Spesso e volentieri, Salvatori acquista vecchi pezzi ai mercatini delle pulci, per poi integrarli con apporti ben fuori dai canoni. Un registro geniale, che diverte proprio perchè camuffato. Se ne accorgerebbe anche un’ignara ottantenne omaggiata di un tale ironico regalo?
Via | At Casa
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Si ispira al mondo degli insetti e alla modularità della loro aggregazione la nuova famiglia di coffe table progettati da Patricia Urquiola per Mutina, azienda modenese della ceramica da sempre in prima linea per la ricerca su tecnologia e materiale.
Ma, oltre il concept, è un’altra la particolarità che ci colpisce: il gres, infatti, sperimenta una inedita modalità di applicazione andando a ricoprire la supericifie del tavolino. E aprendo la porta a nuovi esperimenti tattili nel rapporto con i mobili.
La collezione, già lanciata lo scorso anno e resa celebre per la preziosità essenziale del decoro in rilievo, si arricchisce anche di piastrelle non smaltate in formato 120×120cm (spessore inferiore ai 5mm), pensate per un utilizzo ad alta spettacolarità.
Via | Domus
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Proprio un anno fa vi abbiamo raccontato del debutto di un marchio italiano, Dot, creato dal torinese Alberto Caramello per disegnare piccoli oggetti quotidiani pieni di ironia e colore. E in quell’occasione vi abbiamo mostrato i primi prodotti lanciati su mercato.
Ad un anno di distanza Dot è approdato al London Design Festival e per l’occasione ha presentato due nuovi prodotti, Unvase, il contenitore per fiori composto da due elementi di ceramica smaltata in nero che affiancati, creano, con i loro vuoti, la silhouette di un vaso da fiori classico, e Fly, l’attaccapanni da parete di plastica a forma di farfalla dalla sorprendente solidità.
Dot, le novità di Alberto Caramello al London Design Festival

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Le forme bombate e super inflazionate delle famose bamboline russe, meglio conosciute come matrioske, ci vengono nuovamente “in soccorso” grazie a una simpatica e utile trovata.
Sul sito Gselect è in vendita un set di salvadanai di ceramica che imitano le forme delle matrioske, con tanto di dimensioni in scala, l’unica differenza è che queste non si potranno incastrare l’una nell’altra, ma almeno avranno una funzione ben specifica.
Ogni matrioska ha infatti una fessura che ci permetterà di poterla sfruttare come un salvadanaio. Il set è composto da ben quattro matrioske bianche di altrettante dimensioni differenti, si possono acquistare on-line dal sito al prezzo di $ 120,00.
Non ci è nuova qui a Designerblog la produzione della designer olandese Jorine Oosterhoff, la quale sembra essere particolarmente attratta dalla ceramica e dai numerosi modi di poterla reinterpretare attraverso progetti spiritosi e originali.
In questo caso parlo di Hotcup, una tazza in ceramica molto particolare. Questa tazza è infatti inserita in una sorta di contenitore-piattino che la “tutela”, e ci permette di mantenere calde le bevande al suo interno. L’aria che c’è tra la tazza e il suo contenitore funziona da isolamento.
Questo progetto è stato realizzato in occasione di un concorso indetto dal Museo Carouge in Svizzera. Per avere maggiori informazioni sul prodotto, vi consiglio di inviare una mail alla designer.
Via | interior design room

Questo prodotto è perfetto per chi ama il sushi e per chi vorrebbe mangiarlo comodamente a casa sua, come se fosse in Giappone.
Il designer Bjørn Blisse ha infatti creato un perfetto ed elegante kit da pranzo chiamato Kobe Sushi at All, composto da vassoio/piatto fatto di bambù compresso per poter mangiare, due piccoli piattini in ceramica per poter mettere la soia e il wasabi, ed infine dei bastoncini in bambù per poter mangiare il sushi.
Le sue dimensioni sono 30×20 cm e 5 cm di altezza, il suo prezzo è di $99.95 ed è disponibile on line sul sito Vivachistyle.

I designer spagnoli CuldeSac hanno disegnato la confezione in edizione limitata dell’ olio d’oliva di El Mil del Poaig. Il preziosissimo olio spremuto dagli antichi uliveti del Maestrat è contenuto in un’oliera di ceramica valenziana bianca, satinata all’esterno e lucida internamente, disegnata in modo da non disperdere neanche una goccia.
L’olio in eccesso viene infatti convogliato nuovamente all’interno attraverso un “canaletto di scolo”. L’oliera è poi avvolta da una retina che ricorda quelle in cui vengono raccolte le olive e chiusa in un rustico imballaggio di legno, che garantisce che arrivi indenne a destinazione.
Via | Stylepark.com

L’illustratrice inglese Krisatomic ci mostra le sue piccole opere d’arte su carta, e lo fa decorando anche dei piatti di porcellana.
Sul sito di Etsy potremo acquistare i suoi lavori, mentre su Flickr potremo ammirare molte altre sue illustrazioni e fotografie.
Come se non bastasse, Krisatomic ha anche un coloratissimo blog personale.
Via | bloesem

Sotto il nome del brand Bailey Doesn’t Bark, lavora la giovane designer americana Re Jin Lee.
La sua produzione si focalizza sulla decorazione di oggetti in ceramica per la cucina, come tazze e piatti, caratterizzati da una linea estetica molto fine e poetica.
Tra i prodotti proposti, segnalo la tazza “Tea Bag and Tea Spoon Cup and Saucer”. Tutte le sue creazioni sono visibili e in vendita su Etsy.
Via | black white yellow

Da una idea creativa della designer olandese Alissia Melka-Teichroew, abbiamo un progetto molto utile quanto curioso. Si tratta di “Handful of plates”, dei piatti in ceramica rivestiti da uno strato di smalto naturale trasparente.
La loro funzione è quella di contenere dei cibi mentre mangiamo in piedi, pratica molto comune ai “party” più trendy.
Questi piatti sono venduti in un set da tre pezzi, i quali hanno delle leggere curvature differenziate, per permettere di posarci diversi tipi di pietanze.
Via | interior design room