
Angelika Taschen, editrice dei noti libri di design che portano il suo cognome, ma soprattutto socialite, ha un gusto per il design di certo molto raffinato.
Dopo aver recensito case su case, aver dato consigli di interior design, aver segnalato i pezzi di arredamento più all’avanguardia e fatto sognare i design addicted di tutto il globo, la Taschen apre le porte della sua dimora di Berlino e ci mostra dove vive un’esperta di design come lei.
La casa berlinese di certo non delude le aspettative: si tratta infatti di un mega appartamento nel cuore pulsante della capitale tedesca che racchiuse in se’ diversi stili che convivono in un tutt’uno armonioso e di classe con tocchi eccentrici qual e la’, con grandi spazi da vivere, ma anche con il calore di una casa vissuta e in continuo divenire, che tutto sommato ha ben poco delle case da manuale troppo fredde e rigorose.
C’è tanto bianco, tanta luce e, ovviamente tantissimi libri, dalle copertine colorate e in grado di fare vivere le grandi librerie di gioia e colore.
Vintage e contemporaneo si mescolano con garbo in un ambiente davvero bello e confortevole.
D’altra parte, con una inquilina del genere non potevamo aspettarci altro!
Fonte | theSelby.com
In Portogallo lo studio di architetti Manuel Aires Mateus ha curato la realizzazione di questa casa sicuramente fuori dal comune e insieme decisamente familiare.
Se avessero chiesto a un bambino di disegnare una casa, non ne sarebbe uscito infatti nulla di diverso: la forma di questa abitazione è in effetti sufficientemente “stilizzata” da assomigliare a quella classica e standardizzata nell’immaginario collettivo fin dall’infanzia, come un’icona ovunque riconoscibile.
Tuttavia, il bianco assoluto e l’assenza di finestre (la luce arriva soltanto da una grande apertura posta sul tetto e dall’apertura identificabile come porta) contrastano con questa familiare idea di casa, che così appare ancora più stilizzata (se il Monopoli prevedesse “casette bianche” presumo assomiglierebbero a questa…).
Gli interni rispecchiano la ricerca di purezza formale e di semplicità dell’esterno: non esiste nessun elemento superfluo e la percezione dello spazio è dilatata il più possibile.

Nasce da Chronicle Books in collaborazione con il New York Museum of Modern Art (il MoMa) una linea di prodotti per bambini chiamata MoMA Modern Kids: giochi per avvicinare i più piccoli al mondo dell’architettura e del design.
Uno dei primi prodotti che verranno commercializzati, è questo set chiamato “Modern Play House”, con il quale è possibile creare degli spazi abitativi utilizzando le sei scatole modulari incluse nel kit e ideare più di 50 arredamenti diversi con mobili pop-up, pellicole adesive in vinile e altri accessori.
Una volta ‘montata’ la casa, c’è un set di personaggi che raffigurano la ‘modern family’, perfetto da utilizzare insieme e da far muovere all’interno delle stanze. Il costo di entrambi si aggira attorno ai 20$.

Non sempre si ha la possibilità (o il denaro sufficiente) per assumere un arredatore. Che ci si trasferisca in una nuova abitazione o si cerchi di rimodernare la propria, una buona idea è comunque quella di prendere le misure e armarsi di molta pazienza per calcolare l’ingombro e l’effetto finale al centimetro.
Roomle non è il primo servizio che offre un software online per disegnare e arredare planimetrie (ci sono già Ikea Home Planner o Design a Room), ma ha il vantaggio di essere molto intuitivo, veloce e pieno di alternative tra cui scegliere per realizzare un utilissimo prospetto per quella che diventerà la nostra ‘casa dei sogni’.
Non è necessaria la registrazione (ma serve se vogliamo salvare i risultati dei nostri sforzi) ed è poi possibile condividere la nostra piccola opera di arredamento per farci consigliare da parenti e amici.

Stanchi di dovervi accontentare di prodotti già visti ovunque per decorare le pareti della vostra casa? A.R.T. vi propone una serie di idee modulari che potete assemblare da soli, rendendo unico lo spazio abitativo.
Gli elementi, disegnati dall’artista e architetto Donald Rattner, possono essere combinati tra loro liberamente, creando una soluzione altamente personalizzata adattabile alle necessità e allo spazio di cui disponete.
A.R.T. propone 3 linee: Wall A.R.T., Mural A.R.T. e Shelf A.R.T. “Wall” è -chiaramente- dedicata alle pareti. Elementi quadrati, rettangolari e romboidali da unire e appendere. “Mural” sono invece delle carte da parati che vanno usate e abbinate agli elementi della linea “Wall”. Infine “Shelf” (conosciuta anche come “ModuLibris”) sono librerie che contengono delle copertine da sovrapporre ai volumi, per creare parole o pattern geometrici.
Continua a leggere: A.R.T. : le decorazioni di interni fai-da-te

Sport, design e un’estetica ‘rubata’ ai videogame. Questo “Interactiv’ Boxing” non è nient’altro che una versione evoluta (e meno ingombrante) di un sacco da pugilato. Perfetto da appendere in casa, consente un training ottimale con una serie di sensori che visualizzano la zona del colpo, illuminandosi al di sotto della superficie morbida.
L’idea è di Damien Urvoy, product designer francese votato da sempre al fitness e allo sport in generale, che l’ha realizzata per Domoyos. Non è difficile scorgere i riferimenti ai più noti elementi di alcuni videogiochi, anche se il sacco risponde in modo completo agli standard dei macchinari da palestra.
“Interactiv’ boxing” offre dieci programmi di allenamento a disposizione di neofiti e professionisti che vogliono tenersi in forma. Il prodotto include anche i guanti. Il fiato, la costanza e la precisione -invece- dovete metterceli voi.

I termini indie e DIY (Do It Yourself) sono da sempre un binomio quasi inscindibile. Se l’indie si è nel tempo trasformato anche in una vera e propria ‘estetica’ (che precede molte volte anche il concetto stesso di ‘indipendente’), il Do It Yourself è invece ancora molto ancorato all’idea di fai-da-te (appunto), che incarna.
Lo sanno bene quelli di Indie Furniture, che hanno deciso di mettere a disposizione dei loro potenziali clienti un modo semplice e artigianale di realizzare la propria libreria, stimolando gli acquirenti a ’sporcarsi le mani’ per realizzare il prodotto finito. Ne nasce una specie di collaborazione tra chi fabbrica e vende l’elemento di design e chi poi arreda la propria casa.
Indie Furniture vende una libreria senza la libreria. In antitesi con il modello-Ikea, non fornisce tutti i componenti, ma solo ed esclusivamente i morsetti di raccordo. Le tavole poi, come dicono loro, dovete procurarvele dal falegname dietro l’angolo. Vi aiutano con una pagina molto ben fatta in cui potete inserire numero dei ripiani e dimensioni. Il resto è il piacere del DIY. O, se preferite, del buon vecchio fai-da-te.

Spesso è utile lasciar parlare chi realizza i lavori. L’entusiasmo, la passione e il talento (quando c’è…) possono essere raccontati meglio da chi ha investito tempo ed energie su un’idea. Anche -soprattutto- di questo è fatto il design. Nel caso dei ragazzi di Rocket, che uniscono musica e complementi di arredo, la regola è ulteriormente valida.
Crediamo nel design originale, divertente e non convenzionale, un design che ti ricordi che la vita è tutto tranne che noiosa. I nostri prodotti presentano oggetti comuni in una nuova luce, puntando all’interazione fra forma e contenuto. Combiniamo elementi 2D e 3D, e creiamo oggetti per la tua casa diversi da quello che puoi trovare in giro, mantenendo la qualità e lo stile tipici del “Made in Italy”, ad un prezzo accessibile a tutti.
La loro collezione 2010 è nata fra Milano e l’East-end londinese e unisce il gusto per il rock indipendente con una validissima vena ‘pop’. Chitarre, piatti da dj, vinili, cuffie, speaker: tutta l’iconografia classica di chi vive la musica viene utilizzata in maniera funzionale e creativa per arredare e colorare gli interni. Dopo il salto, una gallery con i loro prodotti.
Continua a leggere: Rocket: i complementi di arredo a tempo di musica

Quella di reinventare o tentare di dare una nuova interpretazione agli oggetti per misurare il tempo è una sfida che in molti raccolgono. Il più delle volte complicando la lettura dell’orario, altre volte progettando nuove forme e nuovi spazi per accogliere tutto ciò che scandisce le giornate.
Il designer israeliano Oren Hetzroni ha puntato sull’aspetto più ‘poetico’ e casalingo della misurazione delle ore e dei minuti, inserendo un orologio all’interno di un barattolo di vetro, come quelli che possiamo abitualmente trovare sulle mensole della cucina.
Le lancette sono posizionate in verticale e in numeri sono impressi sulla superficie in vetro del contenitore, che ci permette di osservare il movimento e lo scorrere del tempo come in una curiosa variante di una clessidra. L’unico elemento che cambia è la stoffa che ricopre il tappo. Un modo ideale per conservare i momenti e -insieme- un oggetto molto familiare da tenere in casa. Potete acquistarlo per soli 15 dollari sullo spazio Etsy di Hetzroni. Dopo il salto, una gallery di “clock in a jar”.
Continua a leggere: Oren Hetzroni e il tempo in un barattolo

Se -quasi- tutto si aggiorna alle forme della modernità, perché non la cara vecchia scatola degli attrezzi? Parliamo proprio di quella immancabile in ogni casa degli appassionati del Fai-Da-Te (ma anche di chi non vuole trovarsi impreparato quando si tratta di appendere un quadro o fissare una mensola).
Per tutti quelli che non riescono a rinunciare alla coolness neanche quando sono arrampicati su una scala e maledicono chiodi e viti, lo staff di designaffairs ha realizzato questo Repaire DIY Toolset: un set di attrezzi dalle linee essenziali e molto ispirate ai prodotti di casa Apple.
Otto utensili disponibili in due diverse colorazioni (bianco con dettaglio celeste fluo e nero con dettaglio in rosso) che includono martello, trapano, pinze, metro estraibile, cacciavite e cutter. Si avvicina la festa del papà: fateci un pensiero se avete 99£ (o circa 110 euro) a disposizione.