
Perché non provare ad applicare le regole della sostenibilità ecologica anche a elementi di arredo e design che siamo abituati a identificare con i soliti materiali? Il tentativo in questione è opera di Isidro Ferrer, designer spagnolo che, insieme al valenziano Paul Alabau e allo studio Versus di Zaragoza, ha realizzato questa segnaletica per il padiglione iberico allo Shanghai World Expo dello scorso anno.
Lettere e simboli sono in spagnolo, cinese e inglese e sono stati scritti sia in rilievo tridimensionale che incidendoli nello spessore del supporto. Il risultato è decisamente valido, tanto da far dimenticare completamente l’aria ‘amatoriale’ e DIY che spesso hanno i lavori in cartone. Tutto riciclabile - e riciclato, ovviamente - alla fine della manifestazione.
Il concetto è affascinante: partire dall’idea di una pianta, dalla sua linea sagomata e fortemente caratteristica, per realizzare un oggetto destinato ad altre piante.
E’ il pensiero che sta dietro a Bonsai Equilibrium, la collezione di vasi-scultura ideati da Beatrix Li-Chin Loos in esclusiva per Galerie Gosserez.
Sebbene le combinazioni di colori seguano una strada a sè stante, la forma di questi vasi ricorda immediatamente quella dei bonsai; e il foro centrale è concepito per ospitare un unico gambo, quindi un unico fiore o un’unica foglia, per decorazioni essenziali, con il potere però di farsi notare.
I vari pezzi dei Bonsai Equilibrium possono comunque essere combinati dalla fantasia di chi li sceglie, poichè i dischi di cartone e di legno (ricavati da scarti) sono inseribili a piacimento in un piccolo tubo di vetro. Il packaging in cartone è riciclabile.
Via | Mocoloco
La piccola agenzia pubblicitaria Nothing necessitava di un interior design a bassissimo costo per i suoi uffici, a causa di un budget contenutissimo a disposizione.
Per riuscire nell’impresa, è stato chiamato in causa il giovane e bravissimo designer Joost van Bleiswijk, che avevamo già incontrato in passato.
Il designer ha trovato una splendida soluzione ai problemi della Nothing, realizzando un ufficio insolito, ecologico e soprattutto a costo quasi zero: l’interior design di Nothing infatti è ora interamente di cartone.
Sedie, tavoli, scrivanie, librerie, vasi, addirittura scale: tutto è in cartone, spesso, solido, stabile ed esteticamente piacevole. E se qualche elemento non dovesse soddisfare le aspettative sul lungo periodo, sostituirlo risulterà davvero molto semplice. Potrebbe essere un’idea da copiare per tutte le aziende in fase di startup?
Continua a leggere: Un ufficio di cartone by Joost van Bleiswijk
Le produzioni del marchio olandese Kidsonroof sono caratterizzate da un approccio ecologico al tema del gioco: design pensato espressamente per creare un ambiente adatto ai più piccoli, per stimolare la loro creatività in tutta sicurezza e con materiali sostenibili. Tra le varie collezioni, bambole di pezza e arredamento in legno, spiccano però i giochi in cartone della Casa Collection.
I classici giocattoli di una volta, dalla casetta-rifugio al cavallo a dondolo, dalla casa per le bambole alla cucina in miniatura, con una deviazione retrofuturista per il razzo spaziale, sono tutti realizzati in cartone, facile da montare e ripiegare, ma anche da trasportare, per portare i giochi sempre con sé.
I mobili progettati per essere realizzati con il cartone sono ormai molti: riciclato e riciclabile, leggero e pieghevole ma solido al tempo stesso, il cartone si è dimostrato un materiale duttile e interessante per produrre librerie e sedie, ma anche casette per i giochi o seggioloni portatili.
L’ultima in ordine di tempo si chiama Canadian Cabin, una cuccia per piccoli animali domestici imaginata come uno chalet in stile canadese (con tanto di corna d’alce!) dai designer di Montreal Maud Beauchamp e Marie-Pier Guilmain per il marchio Loyal Luxe. Cardboard Canadian Cabin si trova in vendita su GSelect.
La tesi di laurea della giovane designer Liya Mairson allo Shenkar Institute for Engineering and Design è uno spazio pop up per il gioco destinato ai bambini di età prescolare. Avvezzi, come forse ricorderete anche voi scavando tra i vostri primi momenti d’infanzia, a costruire case e capanne improvvisate anche dentro le mura domestiche.
Il progetto di Liya rende quest’esperienza più facile e divertente. Gli sfondi, da scegliere tra una serie di scenografie possibili (la cucina, lo studio, etc.) si montano a piacere e permettono l’integrazione con gli altri oggetti e giocattoli del bambino. Senza dimenticare anche le esigenze dei genitori: una volta riposto, My Space -realizzato ancora una volta in cartone- occupa pochissimo spazio, adattandosi perfettamente anche agli ambienti più ristretti dei piccoli appartamenti.
Via | Designboom
My Space, il gioco per bambini di Liya Mairson
Continua a leggere: My Space, la casa pop up per bambini di Liya Mairson

Un altro lavoro presentato durante la settimana del design a Milano quest’anno, Mattoni è un modulo per l’arredamento realizzato da Giorgio Caporaso. Ogni elemento è disponibile in vari colori in legno o cartone: entrambi in materiali ecologici, riciclabili e biodegradabili.
All’interno del modulo è possibile coltivare un piccolo angolo verde, con un sistema di irrigazione che suggerisce -ironicamente- le soluzioni per i pazienti negli ospedali: un modo per ricordare che l’ambiente necessita delle nostre cure anche quando è ‘costretto’ all’interno di un appartamento.
Il moduli “Mattoni” possono essere utilizzati singolarmente o uniti per creare una libreria o un armadio. Basta ruotarli lungo il perno verticale o sovrapporli con l’angolazione desiderata. Possono essere inseriti l’uno nell’altro attraverso l’apertura o completati con degli scaffali. Trovate la gallery che ne mostra i vari utilizzi dopo il salto.
Continua a leggere: "Mattoni": l'arredamento modulare di Giorgio Caporaso

A4Adesign è un’azienda milanese che dal 2002 idea e produce oggetti e mobili in cartone alveolare. Realizza scenografie, allestimenti di spazi espositivi e commerciali, aree di ristorazione e d’intrattenimento per adulti e bambini, tutto esclusivamente in questo materiale eco-sostenibile, semplice, facile da gestire.
Proprio la duttilità del materiale consente realizzazioni che meglio si adattano ad ambientazioni personalizzate. Come quella ideata per dare forma e colore agli arredi itineranti di “Nati per Leggere”, in occasione dell’edizione di quest’anno del Salone del Libro di Torino: un progetto dedicato ai bambini in età prescolare, che coinvolge genitori, biblioteche, pediatri e scuole.
Piccoli arredi portatili, leggeri e robusti, che i più piccoli riescono a montare e smontare in modo semplice e autonomo. Un kit in un gioco di manualità e incastri che comprende tavolini, sedie (anche per gli adulti), pocket-pouf e ancora moduli di librerie, scatole per esporre e trasportare libri, scenografie e decorazioni. Il tutto, come nella consuetudine A4Adesign, esclusivamente in cartone riciclato e riciclabile. Dopo il salto, una gallery con i prodotti del kit.

Se ormai già da un po’ la tendenza del packaging è tutta votata al risparmio di elementi e all’utilizzo ottimale dello spazio e dei materiali (anche per ovvie ragioni ecologiche), la proposta del designer Patrick Sung sembra davvero aver raggiunto il minimo dell’ingombro con un’idea semplicissima.
Un unico foglio di cartone riciclabile, morbido e punzonato con linee perpendicolari e diagonali pronte per essere piegate e adattate al contenuto. La trovata di Sung è stata acquistata da UPS -la celeberrima ditta di spedizioni- ricorda molto il principio degli origami e sfrutta la modularità del pattern per imballare ogni tipo di oggetto.
Il colpo d’occhio finale è un po’ inquietante, viste le forme incerte che si finisce per ‘produrre’, ma vale la pena farci l’abitudine magari giocando a sperimentare qualche pacco non troppo convenzionale. Dopo il salto, una gallery del prodotto.
Continua a leggere: Il packaging 'origami' di Patrick Sung per UPS

Elevenfeet è uno studio belga che lavora da sempre per offrire prodotti attenti all’ecologia e alla sostenibilità. Materiali semplici ed eco-compatibili che non disturbano affatto l’eleganza e la qualità del design, applicato sempre agli oggetti in modo efficace e convincente.
E’ il caso di Recycleerhanger: una stampella, pensata per sostituire quelle più dispendiose (e con un alto impatto in termini ecologici) di plastica e metallo. Si monta piegando un unico foglio di cartone riciclato che poi è possibile riciclare di nuovo al 100%. La sfida alle grucce tradizionali è stata vinta anche sul piano economico.
Recycleerhanger infatti, è stata studiata perché i costi di produzione, trasporto e lavorazione fossero molto contenuti. L’utilizzo è semplicissimo e il solo spessore del gancio fa in modo che non si formino pieghe negli abiti. Un’idea semplice, molto pratica che dimostra ancora una volta come il design possa ripensare oggetti anche in un’ottica eco-friendly.