
Se anche voi trovate che nonostante l’evoluzione digitale ci sia ancora un posticino al mondo per le vecchie, romantiche ed evocative cartoline, apprezzerete anche l’iniziativa Inbox (12), una fanzine in formato cartolina che raccoglie di volta in volta il lavoro di 12 illustratori in 12 card inedite, in una sorta di pacchetto sorpresa per chi le riceve.
Ogni numero è dedicato a una città di cui le cartoline raccolgono gli spot e i panorami che più hanno ispirato i singoli autori. Ricevere a casa le Inbox dedicate a Madrid, Londra o New York non è solo un piacevole diversivo a bollette e multe, ma un modo per vedere i luoghi amati (o solo sognati) da nuove prospettive, attraverso gli occhi (e le matite) di qualcun altro.
Jim Flora è uno dei padri dell’illustrazione americana. Il suo stile ha influenzato e continua a influenzare generazioni di creativi. Il suo patrimonio di immagini è ora gestito da una fondazione che continua a difforndere la sua opera.
Per il 2010 è stato realizzato un calendario stampato a mano in tre versioni differenti, con tre illustrazioni originali della metà degli anni ‘50, Swingin’ Sax, Boogie-Beat Drummer, e Stardust Moon, che, non poteva essere diversamente, sono incastonate in una cornice grafica in stile mid-century modern. Qui è possibile acquistarlo.
Quest’anno sembra che la tendenza per i calendari sia trovare formati insoliti, in particolare formati molto piccoli, pieghevoli o tascabili. Lo studio grafico australiano Still Life with Wallpaper propone un calendario particolarmente comodo.
Si tratta di un folder, decorato nella parte interna con piacevoli pattern geometrici, che contiene, fissate al suo interno una scheda per ogni mese, stampata in bianco e nero, con i numeri cerchiati e uno spazio per note e cose da ricordare. Immancabile, ecco il link per acquistarlo online.
Continuiamo l’esplorazione dell’offerta dei calendari per il 2010 con la proposta dello studio Egg Press con base a Portland, la “patria” delle fanzine e della stampa indie. In questo caso, Egg Press coniuga la qualità della stampa vecchio stile con uno stile colorato e allegro.
Il suo calendario, in stampa offset, è formato da 12 fogli stampati fronte/retro, ognuno con un disegno e uno schema cromatico a sé, temi floreali o comunque naturali, anche nel richiamare con i colori l’alternanza delle stagioni.
Stephanie Levy, quando era una giovane studentessa d’arte, è partita dal Tennessee per vedere l’arte europea con i suoi occhi e da allora non è mai più tornata negli States, ma vive e lavora a Monaco dove si è specializzata in illustrazioni che ritraggono interni.
Case, stanze, cucine, a volte catalogate per le città in cui le ha scovate. Alcuni di questi disegni sono finiti nella serie di calendari che propone per il 2010, particolarmente adatti per le cucine, visti anche i loro titoli suggestivi: Sushi Magic, Caribbean Kitchen, oppure Beautiful Living, tutti in vendita qui.
Passato Halloween, eccoci all’appuntamento immancabile con la scelta del calendario che vi supporterà per i prossimi dodici mesi. Come al solito designerblog accompagna la vostra scelta con una selezione di proposte.
Il calendario disegnato dall’illustratrice israeliana Jenny Meilihove è una galleria di ritratti: volti dalle espressioni curiose, occhi spesso cerchiati da occhiali enormi che ci osservano, disegnati con tratto pittorico e colori vivaci.
Un personaggio per ogni mese, che sia nel tipico formato da tavolo, o da parete, o in dodici cartoline formato pocket, per portare con sé solo il mese corrente o per appendere i dodici ritratti in una galleria del tempo che passa. Lo trovate sul suo store Be Happy Now.
Via | Pikaland.com
Sono fastidiosi, intasano la vostra casella di posta, vi impediscono di concentrarvi sui messaggi davvero importanti, eppure a volte scorrere i loro titoli riesce a strapparvi un sorriso. Sto parlando dei messaggi di spam che quotidianamente ci raggiungono via e-mail.
Improbabili, altisonanti tanto da diventare surreali, i titoli che queste mail hanno per oggetto, sono stati raccolti dall’illustratrice scozzese Linzie Hunter in un volumetto composto da 30 cartoline illustrate. Secret Weapon Postcard Book, edito da Chronicle Books, raccoglie infatti 30 cartoline-spam, ogni frase scritta con caratteri disegnati a mano.
Quegli slogan diventati ormai familiari a tutti noi, sono fissati da Lizzie Hunter in divertenti opere pop, riscritti in maniera irregolare, colorata, roboante, quanto le parole stesse. Volete mettere il gusto di spedire voi, per una volta, quei messaggi per posta, con un semplice francobollo?
La giovane illustratrice finlandese Kate Alexandra ha uno stile decorativo che non smentisce affatto le sue origini. I suoi disegni tracciati a mano, a penna o matita, con linee tratteggiate, dalle geometrie irregolari, sono minimali ma al tempo stesso piuttosto personali ed emozionali.
Lo stile di Kate Alexandra si presta bene alla realizzazione di pattern: bianchi e neri che si riempiono di colore, elementi naturali che si ripetono fino a diventare geometria, piccoli segni che compongono figure, sia che siano destinate a decorare tessuti, cartoline o pareti intere.

Masha D’yans è una graphic designer, illustratrice e pittrice americana di origini russe. Nel 2002 ha lanciato la sua linea di card disegnate. Biglietti d’auguri e cartoline illustrate decorate dai suoi acquarelli, sofisticati, colorati, intricati. L’arte e il disegno calligrafico giapponese, il folklore russo, la natura in ogni sua manifestazione: ecco le fonti d’ispirazione di questa eclettica disegnatrice e imprenditrice.
Dal suo Shop si accede ad una serie di prodotti e linee disegnate in esclusiva per le grandi distribuzioni, come le splendide t-shirt dipinte per Urban Outfitters o gli articoli da cartoleria per Pentel.

Per giocare in modo serio con gli archetipi culturali della società giapponese, lo studente tedesco di Visual Communication Design Peter Machat, reduce di un viaggio nel paese del Sol Levante, ne ha individuati tanti e tali da arrivare a dar corpo a ben 51 personaggi, riprodotti su altrettante cartoline illustrate, provviste di spiegazione in inglese, tedesco e giapponese sul retro.
Il progetto chiamato non a caso 51 Japanese Characters, prevede per ogni cartolina una sorta di kit di accessori per personalizzare la silhouette del personaggio e renderlo in questo modo ancora sensibile ad ogni sfumatura della vita Made in Japan.