
Grays Harbor Paper produce carta da ufficio riciclata al 100% , priva di sbiancanti inquinanti, certificata secondo gli standard internazionali. Le confezioni vendute in esclusiva dallo store online Frogfile sono state ridisegnate dall’agenzia canadese Change, lo studio di comunicazione che aiuta le aziende a sviluppare piani di posizionamento del proprio marchio, con un occhio sempre rivolto ai temi dell’ambiente.
Per le risme di carta Grays Harbor, Change ha ideato delle confezioni che sottolineassero tutte le precauzioni prese dall’azienda per ridurre gli sprechi e l’inquinamento e che rendessero gli uffici più consapevoli del loro ruolo nel risparmio di carta e nel processo di riciclo.
Ogni involucro di carta è in realtà un origami che una volta ritagliato e piegato, diventa un alberello. Le risme ancora intatte invece, se impilate formano il disegno di un abete, con tanto di nido e uova: gli uffici diventano metaforicamente sempre più verdi, la speranza è che vengano così incoraggiati a diventarlo sempre più concretamente.
Via | Thedieline.com
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Si fa un gran parlare di design verde e di scelte ecosostenibili, a volte non senza un pizzico di retorica. Se avete voglia di sentire il parere di una voce autorevole, la Allworth Press pubblica ora Green Graphic Design, dell’americano Brian Dougherty, una riflessione sui temi di design e scelte consapevoli.
Dougherty si afferma come una figura davvero competente, in quanto fondatore di Celery Design Collaborative, inserito da ID Magazine nella lista delle 40 firme più influenti del design, le cui pratiche eco-friendly sono state premiate con l’AIGA Environmental Leadership Award.
Il volume esamina i vari aspetti di una produzione verde che non può fermarsi esclusivamente alle pratiche più immediate come l’utilizzo di carta riciclata, ma deve prevedere, durante tutta la fase di pianificazione, un’attenta disamina delle ripercussioni sull’ambiente di ogni scelta, in cui anche il cliente deve essere coinvolto.

Florian Fusco è un giovane creativo berlinese che ha studiato design tessile e delle superfici. Oltre ad aver realizzato una installazione sonora nel 2008 per il Maxim Gorki Theater, ha collaborato a numerosi progetti e workshop.
Perfettamente a suo agio con pattern e illustrazioni, Fusco ha deciso di esprimere la sua passione per la musica realizzando delle sculture di carta che raffigurano alcuni degli strumenti vintage del mondo delle sette note. A metà strada tra packaging elaborati e giocattoli in cartone, i suoi sono oggetti dall’aria amatoriale che però rendono molto interessante la maniera in cui sono stati costruiti.
Registratori e sintetizzatori, ma anche videogiochi, orologi e cassettine come quelle che usavamo per i mixtape, tutti ricreati con cartone da pacchi e cartoncino bianco. L’effetto è divertente e affascinante. Di seguito, una gallery di alcuni dei suoi lavori.

Non è solo la crisi economica che deve spingerci a diventare più coscienziosi: imparare a riciclare deve entrare a far parte della nostra mentalità e basta. Se poi l’impegno contro lo spreco di materie prime si accompagna a uno slancio creativo, si possono ottenere progetti interessanti.
È il caso del designer americano Terry Taylor che pubblica Eco Books, libro in cui vengono illustrati 40 modi per realizzare diari, album fotografici, sketchbook: dei progetti, ideati da differenti artisti e designer americani, vengono descritte tutte le procedure per preparare la carta e gli altri materiali di recupero e per rilegarli con metodi tradizionali, secondo cartamodelli allegati.
Tra gli artisti coinvolti c’è anche la designer Erin Zamrzla di cui vi avevamo già parlato. Dalle scatole di pasta o cereali alle buste di carta marrone, dai cartoni per le uova ai vecchi giornali, ogni materiale è sufficientemente nobile per trasformarsi in un quaderno dal design unico e magari in un regalo inimitabile.
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Found Form è una nuova collezione di lampade progettate e realizzate in numero limitato dalla giovane designer di origine olandese Enina Waelstham per lo studio londinese Mormels Design. La particolarità di queste lampade è che sono tutte realizzate in cartapesta.
Fatte a mano con carta riciclata, completamente biodegradabili e leggerissime, le piccole abat-jour Found Form hanno preso forma attraverso oggetti quotidiani, come bicchieri o tazze per il caffè, che si sono prestati a fare da stampi per la cartapesta. Nulla si inventa, tutto si ricicla, perfino le forme.
Via | Re-nest.com
Le lampade di cartapesta di Enina Waelstham per Mormels Design

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Nel panorama delle proposte di design eco sostenibile vi segnalo Flat Jack, il sistema di scaffalatura realizzato interamente con carta riciclata e riciclabile. Progettato dal giovane designer australiano Ross Gardam, come un kit da staccare, assemblare e montare, questo video al riguardo è molto eloquente, Flat Jack è stato selezionato dal Launch Pad Program, ha ricevuto il Living Edge Award e con la sua struttura di cartone si presenta come una soluzione di arredo, pratica, economica e soprattutto ecologica, che può essere personalizzata con grafica stampata.
Via | Livingedgeblog

Loop è un marchio di accessori di carta ecosostenibili creato da Elissa Brown Barbieri. I quaderni, i biglietti, la carta da regalo di Loop sono prodotti esclusivamente con carta riciclata e con pattern e disegni realizzati a mano. Combinando amore per il design moderno e sensibilità verso la natura, Loop si inserisce in quella tendenza al recupero della carta e dei messaggi scritti a mano come forma di lusso, di cura per i dettagli, di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi .
I prodotti di Elissa sono tutti accompagnati da una frase, Happy People. Healthy Planet, proprio per sottolineare la sua scelta consapevole e coinvolgere in essa anche i suoi acquirenti. Tutto nei suoi lavori, i pattern, i colori, i materiali, riflette il suo amore per i paesaggi in cui è nata e cresciuta, per la natura potente di New England e Vermont.
Via | Indiefixx.com

Davvero un’idea piacevole, il calendario da piantare. I fogli sono riciclati e totalmente riciclabili, e contengono dei semi. Alla fine di ogni mese basterà sotterrare il foglio, innaffiare e… aspettare.
Il Botanical Paperworks plantable calendar, per 24.95 sterline, vi aiuterà a veder fiorire il vostro balcone, stagione dopo stagione. I dodici fogli sono contenuti in una scatola di latta riutilizzabile, dal sapore un po’ vintage. Il 2009 sarà l’anno del vostro pollice verde?

L’azienda “Ecojot” produce una serie di agendine e di prodotti di cartoleria dai colori vivaci, e con una attenta cura grafica che viene rinnovata costantemente.
La designer Carolyn Gavin è molto attenta a specificare che tutti i prodotti sono realizzati con carta riciclata, e sul sito sono presenti numerosi consigli per il risparmio energetico nella vita di tutti i giorni.
Con queste premesse il brand sembra essere vincente, sia nella filosofia che nella resa finale dei prodotti.
Via | earl grey with honey