Tears Off è una carta da parati autoadesiva ideata dal collettivo Znak di Riga in collaborazione con l’artista olandese Aldo Kroese e lo Studio Hausen di Berlino. A metà strada tra una bobina di carta e degli stikers da parete, Tears Off è composta da pannelli pretagliati con un motivo a gocce.
Una volta applicata la carta da parati alla parete, si può decidere quali gocce tenere e quali tirare via, creando un gioco optical di pieni e vuoti. I pannelli sono disponibili in undici colori differenti e, come suggeriscono i designer di Znak, è possibile lasciare un disegno sulla parete che emergerà solo a tratti tra le linee di Tears Off.
Via | Dornob.com
Studio Nommo è un atelier turco che produce artigianalmente carta da parati. La sua nuova collezione è stata disegnata da dodici illustratori provenienti da ogni parte del mondo. Gli stili utilizzati sono molto diversi tra loro, accomunati solo dall’intenzione di presentare al pubblico qualcosa di “diverso”.
Potete passare in rassegna l’intera serie sul sito di Studio Nommo, nella gallery invece trovate una selezione dei pattern più originali già applicati alle pareti: Kit, il tributo al food packaging di Andreas Samuelsson, o My Neighbours, le finestre disegnate a mano da Sedat Girgin.
E ancora dallo stesso autore le teiere, i bollitori e le caffettiere di Teapots, oppure Feel Good by Numbers, i paesaggi psichedelici di Ben the illustrator o Never Ending Street, i palazzi in stile nordico ordinatamente allineati da Andreas Samuelsson.
Carta da parati, stickers, stickers con giochi prospettici, murales che ricoprono pareti intere: negli ultimi anni le soluzioni per decorare le pareti di casa si sono moltiplicate, il mercato offre ormai una gamma di combinazioni praticamente infinita.
Un’ultima suggestione mi sembra per il momento piuttosto inedita: la designer newyorkese Angela Deane ha rivisitato i vecchi festoni, quelle decorazioni in carta che sembravano immancabili alle feste di carnevale o di compleanno di qualche decennio fa.
Originali e allo stesso tempo kitsch, le decorazioni di Banter Banner hanno sostituito la classica scritta Buon Compleanno con frasi benauguranti, motivazionali, ispirate. “Celebrate the everyday” oppure “Joie de Vivre”, “La Dolce Vita” o un classico come “Home Sweet Home”, piccole decorazioni per case ironiche.

In questo appartamento l’ambiente giorno è costituita da un grande ambiente che comprende la zona conversazione e relax, la cucina e la zona pranzo.
Motivi ricorrenti, anche negli altri ambienti della casa, sono l’accostamento di bianco e nero e l’utilizzo del legno chiaro.
Ma un ulteriore elemento unisce idealmente diverse zone: cucina e zona pranzo, zone di servizio e camera da letto, sono infatti uniformate dalla presenza di qualche angolo rivestito con carta da parati, recante un motivo floreale declinato in vari colori, comunque sempre di grande impatto visivo.
Via | Freshome
Si definisce una “boutique wallpaper design firm”, una firma che produce, tra New York e Los Angeles, carta da parati disegnate e serigrafate a mano con procedimenti eco-sostenibili. Si chiama Cavern Wallpaper e quest’anno annuncia la nascita della Artis Edition, una nuova linea disegnata da artisti e pattern designer.
I motivi creati per questa collezione dalla newyorkese Julia Zeigler-Haynes hanno la peculiarità di essere stati assemblati come dei collages, creati con carte dai decori differenti. Un espediente che inganna la vista e rende tridimensionale il disegno, spingendo chi la guarda a toccarla per verificare la propria impressione.
Via | Designspongeonline.com

Decorare le pareti con piatti di porcellana sembrava una pratica davvero impossibile da recuperare, retaggio kitsch e fuori moda di una cultura antica e sorpassata. Eppure, incredibilmente, gli stylist cominciano a riproporla nei servizi sulle riviste. E non solo.
Diversi designer e brand, dai piccoli studi indipendenti fino a Marimekko hanno ricominciato a prestare attenzione alle ceramiche, mentre le produzioni di Fornasetti diventano immancabili passepartout. In questo scenario trova senso anche la carta da parati Porcelain Wallpaper, ironica e provocatoria proposta degli olandesi Studio Ditte, che vedete nella foto.
Via | Remodelista.com | Designdelight.se

Very Important Paper. Vale a dire una collezione Vip, quella che il marchio italiano di carta da parati Jannelli&Volpi presenta al prossimo Maison&Objet di Parigi. Il motivo di tanta preziosità? La riproposizione su carta di materiali prestigiosi e una certa appariscenza nelle trame optical e damascate, segnate dalla predominanza della scala cromatica dell’oro e del marrone.
Tra le novità in catalogo, spicca la proposta di un inedito effetto cuoio, disponibile dei toni classici del marrone, il ruggine e il testa di moro, a cui si aggiungono grigio, nero e cream. Nuovi anche i rivestimenti murali ottenuti colorando sabbie e microsfere applicate a fondi con effetto metallico: realizzati su una base di tessuto non tessuto, si dimostrano particolarmente appropriati per l’impiego in ambito contract grazie all’alta resistenza al graffio e all’usura.
Quest’anno la moda ci suggerisce il ritorno dei motivi pied-de-poule, le zampe di gallina in bianco e nero che hanno caratterizzato tante giacche e tanti tailleur fin dagli anni ‘50. Portereste questa tendenza dentro i vostri appartamenti?
Il designer tedesco Lars Contzen ha disegnato un pattern per carta da parati che sembra realizzato a punto croce, compresa la linea orizzontale che riporta il testo “My Home is My Castle” che dà il titolo all’intera collezione di parati. L’impressione è che una stanza ne possa acquistare in calore e arricchirsi di suggestioni retrò.
Via | Freshlyblended
In tempi di carta riciclata, di soluzioni ecologiche per l’archiviazione dei documenti, non trovate che la carta da parati sia davvero un lusso? Ma se carta da parati deve essere, che allora sia un lusso davvero, preziosa, ricca, barocca, ai limiti della decadenza.
Come per esempio Skulls del brand inglese Beware the Moon, una carta iridescente con piccoli teschi di veluto in rilievo. L’inchiostro della base è trattato con sostanze iridescenti e tecniche olografiche in modo da cambiare colore a seconde dela rifrazione del colore. Magica, o macabra, a seconda dei punti di vista.
Via | Wallpapercollective.com

Per gli amanti dello stile seventies, dopo la raccolta di interior design dei porno danesi, ecco 70s Style and Design, un volume uscito di recente per la casa editrice Thames & Hudson che raccoglie esempi eccellenti dello stile e del design di uno dei decenni che più influenza l’estetica contemporanea.
Copertine di libri e dischi, scarpe e arredamento, moda e architettura, per dimostrare quanto vitale sia stato quel periodo, per tracciarne le origini (dall’Art Deco al Pop più optical) e raccontare le invenzioni di stile che ancora oggi dettano tendenza, dal glam rock a Elio Fiorucci.
Gli autori di 70s Style and Design (in vendita naturalmente su Amazon), sono il giornalista di tendenze e design Dominic Lutyens, firma di testate come Sunday Telegraph, Guardian e Observer, e la designer e stylist Kirsty Hislop che collabora con British Elle e Observer.