
Asta importante a New York per alcuni pezzi storici del catalogo Venini. Il lotto, formato da 30 esemplari ed inserito in un incanto dedicato al design del xx secolo, sarà battuto oggi da Phillips de Pury.
Nelle immagini che vedete sopra, vaso a gocce di Vittorio Zecchin del 1921, la cui base d’asta ammonta a 18.000$, e un piatto a murrine opache zaffiro e nero di Carlo Scarpa del 1940, che partirà invece da 55.000$.
Via | Domus

Inaugurazione emozionata, stamattina, per il Maxxi di Roma, il museo delle arti del XXI secolo che vede la luce dopo una gestazione durata 11 anni. Tanti ne sono passati, infatti, da quando l’architetto Zaha Hadid si aggiudicò il concorso per la realizzazione del nuovo polo museale capitolino tutto dedicato al contemporaneo. E pure a qualcosa di più. L’ambizione non nascosta di curatori e direttori, infatti, è sempre stata quella di traghettare la città di Roma verso il suo futuro prossimo, sia grazie al nuovo innesto architettonico nel tessuto urbano, sia grazie alle nuove collezioni e esposizioni temporanee dedicate al nuovo che avanza, nelle arti plastiche come nell’architettura.
E il design? Ci sarà spazio anche per quello. Il Maxxi Architettura, infatti, ha già acquisito nella sua collezione gli archivi di progettisti, tra gli altri, del calibro di Carlo Scarpa, Aldo Rossi, Italo Rota. Inoltre, l’attenzione alla disciplina sarà garantita da esposizioni temporanee che si distingueranno anche per l’approccio trasversale con gli altri ambiti operativi del museo, con un’attenzione particolare alle punte di diamante del made in Italy.
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Verrà presentata domani, martedì 13 marzo, presso la libreria Mondadori Venezia, la “Guida del design a Venezia. Luoghi d’eccellenza del design”, realizzata del Dipartimento Itaca dell’Università La Sapienza di Roma in collaborazione con la Facoltà di Design e Arti dello Iuav.
La guida fa parte della collana “designCity”, di cui sono già usciti i volumi dedicati alle città di Roma e Palermo, e rilegge la città lagunare prendendo spunto dal tema del design.
Attraverso Approfondimenti, Itinerari e mappe viene individuato nel design un filo conduttore, un pretesto per costruire percorsi che abbiano negli indirizzi presentati una serie di punti di riferimento, nuovi luoghi della memoria: dall’ex negozio Olivetti di Carlo Scarpa al bed&breakfast minimale, dall’Harry’s Bar alla galleria di vetri contemporanei di Marina Barovier.
Segue il comunicato stampa.
In occasione del centenario della nascita del maestro Carlo Scarpa, la nota azienda Venini ha deciso di riproporre, in edizione limitata, tre vasi icona realizzati negli anni ’30 e ’40 dal progettista veneziano.
“Sommersi bollicine”, “Murrine trasparenti” e “Battuti” sono i tre celebri modelli nati dalla sapiente arte vetraria veneziana unita allo stile che ha sempre contraddistinto il grande maestro Scarpa.
Un revival che sarà sicuramente molto apprezzato.
(via Abitare)