
Nasce da un ironico controsenso, questa serie di oggetti in carta di Katinka Versendaal, giovane designer di origine belga, diplomata alla Design Academy di Eindhoven. Da un lato la natura stessa degli accessori che nascono per essere esibiti, dall’altro, la forma pop-up che li ‘nasconde’.
Ispirata da Escher, la Versendaal ha creato questa serie, in mostra durante la settimana del design olandese. Una lampada da tavolo, due candelabri e una cesta per la frutta che si ripiegano su se stessi all’occorrenza e possono essere agilmente spostati altrove per lasciare spazio sulle superfici.
Oltre alla maestria nel concepire e adattare le forme per la carta, Katinka Versendaal è stata comunque capace di creare degli oggetti suggestivi. Il materiale diffonde piacevolmente la luce e gli incastri restituiscono un fascino geometrico. Sul suo Flickr, altre immagini delle creazioni.
Avevamo già parlato del giovane studio di Seattle Iacoli & Mcallister a proposito delle loro coloratissime sedie dallo stile molto anni ottanta. La loro ultima produzione invece si chiama Mini-Pedestals, e, coerentemente con il resto della collezione è caratterizzata da tonalità fluo.
Si tratta di alzatine (portafrutta, per torte?) realizzate con piani di corian bianco che hanno come base candelabri vintage ripescati tra mercatini e cantine e riverniciati appunto con colori accesi: giallo fluo, rosso brillante, viola o turchese. Si possono acquistare qui.
Si chiama Chrysanthemum centerpiece ma a ben guardare sembra più un riccio di mare, un gigantesco esoscheletro, di quelli che sulle isole greche viene usato come lume per le candele sui tavoli dei ristorantini vista mare. In realtà la designer sudafricana Michaella Janse van Vuuren si dice affascinata da tutte le strutture naturali, quei pattern geometrici che suscitano meraviglia per la loro ingegneristica regolarità.
Progettato con un programma di simulazione 3D e realizzato con una tecnica di fusione al laser, la Selective laser sintering, Chrysanthemum centerpiece può essere utilizzato in due modi, come ciotola centrotavola, con l’apertura più larga in su, o rovesciato come portacandele.
Via | Nickpapageorgia

Jane Schouten utilizza una definizione davvero calzante per i suoi lavori, recycled vintage design. I suoi pezzi, tutti unici, sono restauri, rielaborazioni, rivisitazioni di vecchi mobili e vecchi accessori portati a nuova vita. Ogni articolo ha la sua storia, è stato trovato, o ricolorato, o riutilizzato.
Il progetto di Jane si chiamo All The Luck in the World, perché, dice lei, tutti i suoi articoli sono realizzati a mano per essere di buon auspicio, per portare felicità a chi li ospiterà in casa. Che siano poltrone, tavolini, consolle o semplici cuscini e candelabri, una cosa è certa, i loro colori vivaci portano davvero il buonumore.
Se poi siete interessati anche all’interior design o semplicemente non resistete all’idea di poter sbirciare dentro la casa di Jane, date un’occhiata anche al suo account su Flickr.
Continua a leggere: All the luck in the world, il vintage design di Jane Schouten

La collaborazione tra la londinese Voonwong&Bensonsaw e la produttrice di porcellana cinese Asianera ha dato origine alla collezione di accessori per la tavola SETCAST. Candelabri, porta candele e ciotole per i condimenti come Molecule Dishes sono oggetti di uso quotidiano di diverse forme e misure, tutti rigorosamente in fine porcellana bianca, moderna, elegante e funzionale.
Via | Notcot.com

Si chiama CandleLight e proviene sempre dalla scuderia inglese Suck Uk, produttore anche della lampada a pannelli solari Sun jar che vi avevamo già segnalato tempo fa.
Candela o lampada? E perchè non entrambe le cose?
CandleLight è un oggetto dall’allure ironica e originale e ha una funzionalità versatile perchè in grado di svolgere contemporaneamente ben due funzioni.
Il candelabro è in acciaio, colorato in bianco mentre il paralume e la candela sono tinti rigorosamente in nero.
CandleLight è in vendita sul concept store nomadedesigna 99 euro.
Sempre passeggiando per Zona Tortona ci si poteva imbattere nelle suggestive creazioni di Joost & Kiki , progetto nato dall’unione dei due bravi e talentuosi designer Kiki Van Eijk e Joost Van Bleiswijk che hanno dato vita a “reCollections”.
La collezione ha un’allure preziosa ed è caratterizzata da pezzi dal sapore antico ma resi in una forma assolutamente contemporanea: ad esempio, High Bench (che vedete in foto) fa parte della serie Domestic Jewels ed è una panchina con schienale molto alto e formata da un tessuto Jacquard, viscosa e cotone su una struttura portante in acciao lucido.
Inoltre, della collezione fanno parte anche una serie di bellissimi paraventi e poi i candelabri in acciaio e addirittura un’imponente credenza in grado di coprire un’intera parete…tutta di luccicante acciaio…
Continua a leggere: Zona Tortona 2008: Joost Van Bleiswijk e Kiki Van Eijk

Sull’argento, simbolo di lusso e di eleganza, si è fondata la produzione Christofle fin dalla sua nascita nel 1830. Alla Triennale di Milano, nell’occasione del Salone del Mobile 2008, Christofle vuol raccontare un punto focale della sua storia cioè lo straordinario incontro con Gio Ponti, e il percorso creativo che ha dato vita ai 25 pezzi in argento disegnati tra il 1925 ed il 1978, alcuni dei quali messi in produzione solamente oggi, nel 2008. Una collezione di oggetti di grande impatto visivo ed emotivo, per lo più sconosciuti al grande pubblico, comunque chiave di lettura di un’impresa da sempre votata alla modernità, all’innovazione e al futuro.