Il prossimo 26 aprile inizia l’edizione 2010 di Icograda: una delle manifestazioni internazionali più importanti dedicate al design. Quest’anno la sede prescelta è Vancouver in Canada e, come sempre, la settimana di incontri, mostre, dibattiti e conferenze servirà a tentare di fare il punto sullo stato del Design e delle sue applicazioni.
Il titolo ’stavolta è “Design Currency”: la valuta del design. Quanto ‘vale’ il design, inteso come elemento di scambio culturale, economico, sociale? Come influenza i nostri valori, la nostra identità e la maniera di guardare al mondo?
Interpretando tutti questi interrogativi, la Rethink Communications, prestigiosa agenzia creativa di Toronto, ha realizzato un promo per la manifestazione. Un video molto semplice dal fortissimo impatto simbolico. Una macchina conta-soldi, fa scorrere una serie di fogli illustrati. La successione rapida costruisce l’animazione e ci ricorda che anche l’approccio al lato più economico può essere attuato in maniera trasversale.

Quelli di GGRP (Griffiths, Gibson and Ramsay Productions), storico e stellare studio che si occupa di sound design e produzioni musicali a Vancouver in Canada, hanno pensato di adeguare il vinile alla tendenza alla portabilità della musica, ormai da tempo diventata legge di mercato e consumo.
Nasce così la prima copertina che integra un piatto per leggere i dischi: lo stesso contenitore in cartone è dotato di una testina e di un perno su cui inserire il vinile e suonarlo direttamente appena tolto dal packaging.
Nato per un’esigenza promozionale dello studio GGRP stesso, il disco suona una favola per bambini chiamata “A town that found its sound” e può essere ascoltata girando il 45 giri con una matita. Volume e suono pare siano di buona qualità. L’idea, al di là dei dati strettamente tecnici, è davvero buona con qualcosa di ‘poetico’.
Una borsa di studio di 18,000$ valevole per due anni, al fine di accedere al programma di Communication and Ideation Design del Langara College di Vancouver. Rethink Scholarship è un progetto della Rethink Communications, agenzia (anche se loro preferiscono definirsi ) canadese che ha deciso di promuovere in modo molto particolare questo concorso.
Il video che vi proponiamo contiene una serie di consigli, ‘annotati’ sul più classico degli sketchbook neri. Consigli semplici e importanti, linee guida per gestire nel modo migliore la propria creatività. Prima ancora di dettare leggi sul tipo di lavoro, quelli di Rethink vi suggeriscono un modo di procedere, la giusta attitudine per approcciare anche la proposta che andrete a consegnare.
Se poi il ‘tutorial‘ è di per sé un ottimo compendio di creatività e idee, che saltano fuori dalle pagine nella migliore tradizione dei pop-up, allora l’attenzione è definitivamente catturata. Un punto di vista divertente e originale. Da vedere assolutamente.
Industrial designer, Davide Tonizzo non fa mistero di usare molto spesso il compasso per progettare le sue idee. Dopo aver lavorato per molto tempo a Torino, su automobili e elementi di arredo, è tornato in Canada e, da lì ha lanciato DesignD, il suo studio.
La prerogativa di Tonizzo è passare con grande agilità (mantenendo la stessa dose di inventiva), da lavori molto grandi e legati alle esigenze più marcatamente industriali come i suoi backpack per furgoni, a oggetti decisamente più piccoli come piatti e scodelle.
Stesso discorso vale per i mobili e l’arredamento. Se da un lato si è cimentato con vasche-doccia futuristiche, dall’altro ha realizzato sedie e divani la cui silhouette è sempre legata a una implementazione con gli altri dettagli della casa. Fino al prodotto che vi presentiamo con il video all’inizio del post. “Molecule” sono una serie di elementi modulari, ispirati appunto alla struttura molecolare, uniti attraverso convessità e concavità adatte per sfruttare al meglio lo spazio disponibile. Un esempio ammirevole di ricerca e equilibrio.

Ancora un lavoro di branding per una competizione sportiva, ’stavolta dallo studio creativo Arcade di Toronto, in occasione delle prossime Olimpiadi invernali che si svolgeranno nel 2010 in Canada. Dopo essersi fatti conoscere lo scorso anno, sempre in ambito sportivo, con una campagna impeccabile per promuovere una linea della Nike, hanno messo a frutto esperienza e creatività nel realizzare una serie di prodotti legati all’abbigliamento.
L’Arcade ha prodotto sciarpe, t-shirt, berretti e felpe, che riprendono colori e declinano il logo valorizzandolo, in modo perfettamente rispondente allo spirito della manifestazione. In più ha curato l’allestimento dello shop e un elegante catalogo che illustra i prodotti dedicati.
Pochissimi elementi e nessuna concessione a certi nuovi trend esagerati che il disegno grafico impone. Il risultato rafforza e al tempo stesso rinnova l’immagine di una competizione antichissima. Di seguito, una gallery dei prodotti.
Cosa sappiamo da questa parte dell’Atlantico sul Canada? Che è un grande paese pieno di alberi, orsi e alci, che ci sono molte meno armi che negli USA ( ce lo ha insegnato Michael Moore) e che negli ultimi anni ha prodotto del buon design e soprattutto ottime illustrazioni e belle animazioni.
Se questa sterminata nazione vi incuriosisce, o se una volta tornati soffrite di nostalgia, troverete interessante Adanac, il font iconico disegnato dal 10four design group di Vancouver. 64 caratteri in tutto a cui sono state associate icone della cultura canadese, con tanto di spiegazione. Per i veri appassionati, ci sono anche le t-shirt.
Hine Mizushima è una designer di origini giapponesi che vive e lavora Vancouver, in Canada. Le sue abilità artigianali sono davvero numerose, e il suo stile originale e unico. Questa designer crea dei piccoli accessori e dei pupazzetti, tutti fatti rigorosamente a mano con cura e pazienza.
Abbiamo la possibilità di vedere quello che fa grazie a un suo spazio su Etsy e su Flickr. Tra gli oggetti che più mi hanno colpita segnalo i suoi Degicame, delle pochette in feltro per proteggere le fotocamere digitali compatte, le quali hanno le sembianze di piccole macchine fotografiche.
Purtroppo sul suo spazio su Etsy non sono in vendita, probabilmente perché sono già state vendute tutte, vi consiglio di tenerla tra i vostri contatti per vedere quando saranno di nuovo in vendita.
Via | think big chief
Stop motion for STM from Si j'aurais su on Vimeo.
I canadesi hanno sicuramente una marcia in più, e sanno come ottenere un risultato con semplicità, sfruttando menti creative anche in settori insoliti, che poco hanno a che vedere con l’estro e la creatività.
Questo è un video fatto con sella semplice carta colorata, che mostra le linee e i percorsi dei trasporti pubblici della città di Montreal.
Il tutto è stato montato con la famosa tecnica dello stop-motion, il regista di questo progetto si chiama Karim Zariffa. Non mi resta che dirvi buona visione!
Via | desing you trust
Dal suo studio, su un’isola al largo della costa di Vancouver Marian Bantjes, ha catturato l’attenzione del mondo del design, grazie allo stile singolare con il quale approccia la tipografia e l’illustrazione. Basta guardare i suoi ultimi Love Stories, una raccolta di testi illustrati che raccontano l’amore e soprattutto quello che ama Marian Bantjes, l’amore per le cose differenti che insieme si completano, per i dettagli complicati che entrano in armonia con il resto donandogli uno spessore quasi tattile, l’amore per le sfide non solo tipografiche.

Geoffrey Lilge è un Industrial Designer canadese noto per aver co-fondato e diretto Pure Design, un’azienda canadese che vanta collaborazioni con designer come Richard Hutten, Karim Rashid, Constantin Boym, Scot Laughton, Shin & Tomoko Azumi, Stephen Burks. In occasione dell’ICFF 2008 di New York, Lilge ha presentato in anteprima i suoi nuovi prototipi di seduta L40 e L41. Ospiti anche al Neocon di Chicago, Chair 71×61x55 e Lounge Chair 86×75x84, sono sedute comode caratterizzate da un design eclettico e contemporaneo, progettate con strutture di legno d’acero e componenti in solido ma duttile Bendywood.
Via| Newdesigncanada.com