Butta via il telecomando, fai una vita più sana, più sport, più movimento. Poi però il telecomando smontalo e rendilo un’opera d’arte. Bella e molto complessa questa campagna brasiliana che inneggia ad un cambiamento radicale delle abitudini in favore di una vita più sana all’insegna dell’attività fisica. È promossa dalla Companhia Athletica, gruppo di accademie sportive e realizzata dall’agenzia DDB.
I manifesti, che rappresentano corpi in movimento, sono stati realizzati a mano, come delle sculture assemblate di pezzi elettronici d’uso quotidiano, proprio quegli aggeggi contro cui si batte questa campagna: telecomandi, joystick, mouse, consolle per videogiochi.
Il sito, Switch Your Routine, realizzato in Flash, è un ricco e caotico reportage dei quattro mesi che sono serviti per realizzare i manifesti, che è possibile scaricare in alta definizione e condividere attraverso tutti i social network. Sarà pure un’opinione personalissima, ma tanta opulenza visiva non fa venire voglia di andare a correre in un prato, semmai di rintanarsi davanti a uno schermo… che ne dite?
Continua a leggere: Switch Your Routine, una campagna a favore dell'attività fisica.
Forse a qualcuno il paragone sembrerà blasfemo, ma questa campagna di Publicis Conseil per Samusocial che denuncia la difficoltà di chi vive in strada di tornare a una vita integrata, ricorda alcune scene ad alto impatto visivo di un grande kolossal dei nostri tempi, I Pirati dei Caraibi, con i marinai che hanno venduto l’anima all’Olandese Volante, vascello fantasma che li ingloba letteralmente, ricoprendoli di organismi marini e incrostazioni calcaree.
Eppure la metafora è quella: l’ambiente circostante risucchia le energie, facendo perdere drammaticamente le speranze a chi non crede più d’essere capace di tirarsi fuori da un ambiente e cambiare radicalmente la propria vita. L’asfalto trattiene in maniera vischiosa, le persone si confondono con lo sfondo, e non solo ai propri occhi, ma purtroppo anche a quelli, distratti, dei passanti.
Via | Adsoftheworld.com
Questi barattoli per la raccolta fondi sono stati distribuiti in diversi luoghi pubblici a Manila, nelle Filippine, per aiutare i bambini a scappare dalla vita randagia che li attende in strada, per dargli istruzione, cibo, abiti e una casa.
Il concept alla base di questa campagna, ideata da BBDO Guerrero, è quello di permettere a chi dona soldi di visualizzare immediatamente come verranno utilizzati, e sottolineare quanto concreta e diretta sia l’azione di Childhope.
Via | Osocio.org
La sedentarietà è diventata uno stile di vita diffusissimo, che non risparmia nessuno e spesso immobilizza, come ironicamente suggerisce la campagna di sensibilizzazione Sedentary del Ministero della Salute portoghese, realizzata dall’agenzia Fischer.
I testimonial della campagna sono persone soggette più di altre a questo tipo di dinamiche, persone in sovrappeso, impiegati, pensionati, che hanno sostituito gli arti inferiori con quelli tipici delle sedute di design (personalizzate per ogni stile esigenza e contesto) che non gli consentono di scappare dai malesseri tipici della loro condizione (tranne forse la versione da ufficio fornita di rotelle, che comunque non porta mai lontano …). “Sedentary people can’t run away from diseases. Exercise.”
Creative Director: Diogo Mello
Art Directors: Marcelo Melo, Claudia Rolim
Copywriter: Nuno Leal
Fotografo: Kenton Thatcher
Via | Ibelieveinadv.com
Come si da corpo all’invisibile e voce a chi non c’è l’ha? Come si dice basta agli abusi, i soprusi, gli abbandoni e gli orrori vissuti dai minori?
“Neglected Children are made to feel invisible” è il messaggio inequivocabile lanciato della campagna di street marketing della JWT di Melbourne per Australian Childhood Foundation e Stop Child Abuse, che utilizza ‘piccoli’ manichini dalle sembianze celate, invisibili, per sensibilizzare i passanti.
Un vero pugno nello stomaco, difficile da ignorare, che da spessore alle parole e forse riesce a destare qualche animo … anche se gli orchi muoiono solo nelle favole…
Legambiente, l’organizzazione ambientalista italiana che dal 1980 si occupa di salvaguardia, corretta gestione e promozione di stili di vita, sistemi di produzione e uso di risorse sostenibili, ha lanciato la Campagna tesseramento 2009 per il sostegno dei progetti intrapresi.
Il messaggio, veicolato da uno spot pop-up corredato di albero di carta ritagliato da una banconota di 10 euro, è semplice “La carta Può Tornare ad essere Albero. Campagna tesseramento 2009. Sostieni Legambiente. I tuoi soldi torneranno alla natura.” .
La campagna è stata realizzata dall’agenzia Euro RSCG di Milano.
Creative Directos: Erick Loi, Dario Villa
Art Director: Roberta Belloni
Copywriter: Elena Cappelletti
Fotografo: LSD
Via | Ibelieveinadv.com