È opera dell’agenzia tedesca Legas Delaney questa mini-serie di tre poster per la campagna “Every leaf traps CO2″ promossa dall’associazione “Plant for the Planet” che si batte per abbassare i livelli di CO2 nell’aria e salvare così la flora del nostro pianeta. Idea semplice, realizzazione impeccabile a partire dalla constatazione che ogni foglia ‘trattiene’ grandi quantità del temibile biossido di carbonio.
I tre cut-out mostrano quindi una serie di tristi panorami urbani simbolo dell’inquinamento atmosferico, incisi appunto sulla superficie verde. Qualcosa di indelebile che rovina definitivamente l’elemento naturale come siamo abituati a vederlo e apprezzarlo. Direzione creativa di Felix Boeck e Robert Westphal, copy di Heiko Franzgrote e illustrazioni di Lorenzo Durán e Nadine Hoenow.
Every leaf traps CO2: le illustrazioni cut-out della Legas Delaney per la campagna di Plant for the Planet




“A Geeks Guide to Get Girls” è una piccola campagna pubblicitaria video di tre episodi (qui il secondo e il terzo), edita dalla Sony per la sua ultima trovata, cha chiamarla elettrodomestico la sminuirebbe, tuttavia di quello si tratta: una sfera che sta in una mano in grado di riprodurre suoni a 360° grazie a un qualsiasi collegamento con smartphone, iPhone o iPad, tramite Bluetooth.
La campagna in questione è una serie web che già circola da ottobre, e che prende inequivocabilmente ispirazione da “The Big Bang Theory”, essendo i protagonisti tre nerd molto sopra le righe, scarsamente abituati ai contatti umani, specie quelli femminili, e che tentano in tutti i modi di averne.
Dopo la presentazione dei tre e delle loro condizioni, cui parallelamente scorre la narrazione del misterioso oggetto del desiderio, si giunge finalmente a una conclusione, in cui a risollevare le sorti relazionali e sessuali dei tre sfigati, è proprio lei, la sfera della Sony che si rivela per ciò che è.
Gli episodi sono scritti da Marc Fouchard, David Carvalho, Frank Aufaure; sono diretti da Marc Fouchard, con Christophe Debraize come direttore dell’ottima fotografia e prodotti dalla Design Point-Barre / Raphaël Daguet . Se siete interessati al prodotto pubblicizzato lo potete trovare qui.
E’ davvero originale e anche divertente la campagna pubblicitaria studiata da Murilo Melo per la brasiliana Companhia Athletica Gyms.
Per promuovere le palestre, Melo ha pensato alle classiche figure di uomini e donne in varie pose plastiche, alla presa con attrezzi ed esercizi di vario genere, realizzandole però con materiali inediti in tale contesto: componenti e pezzi hardware di computer e altri dispositivi elettronici.
Il messaggio è chiaro: lasciar perdere pc, tablet, tv, smartphone e console varie per scegliere invece di tenersi in forma facendo esercizio fisico. A dire il vero a volte le due cose possono anche convivere, ma è bene non scordarsi mai del proprio corpo e della sua salute, non trascurandolo per le meraviglie della tecnologia.
Date un’occhiata al sito del progetto per approfondire anche l’aspetto più tecnico di questo insolito genere di wall art.
Via | Thisiscolossal
Un’interessante commistione tra design, advertising e microbiologia ha dato vita per le strade di Toronto a una campagna pubblicitaria per cui utilizzare il termine “virale” non è fuori luogo. E non solamente per la velocità del contagio mediatico.
Con il supporto di un team di esperti biologi e immunologi, la Warner Bros. Pictures Canada infatti ha ricreato e allestito nel cuore commerciale della città canadese, due gigantesche piastre di Petri, i vetrini utilizzati in laboratorio per le colture batteriche, inoculando all’interno una colonia di muffe e batteri.
In pochi giorni gli organismi viventi si sono riprodotti, andando a formare le lettere che compongono il titolo del film, Contagion, appunto. Ai curiosi che si sono soffermati a osservare il particolare evento sono stati offerti biglietti omaggio per la prima e gadget ispirati alla pellicola.

Quale migliore momento per segnalare una campagna pubblicitaria come questa? Opera dell’agenzia fotografica londinese Diver & Aguilar, la serie di foto per l’edizione “Temptation” del famoso gelato, richiama immediatamente l’esplosione di gusto e sapore che il prodotto dovrebbe indurre nei consumatori. La sorpresa è però nella realizzazione.
Non c’è uso di CGI (anche se una post-produzione per i colori è evidente): i gelati sono stati fatti esplodere con una serie di microcariche disseminate all’interno e detonate in successione, sincronizzandole perfettamente con gli scatti (a 1/2000 di secondo) per assicurarsi le immagini che sono poi state montate insieme. Applausi alla Diver & Aguilar che si è anche recentemente aggiudicata il “D&AD Award” premiato da Wired Magazine.

Il “New York Summer Streets” è un festival che coinvolge la Grande Mela per tre giornate a distanza di una settimana. Un invito a vivere la città più intensamente, a scoprirne l’incredibile offerta culturale e di intrattenimento e a riversarsi in strada per abitarla liberi da traffico e restrizioni.
Quest’anno, la campagna stampa è opera del designer britannico Chris LaBrooy, già noto per “3D Type Collection”, il suo eccellente lavoro con i font in versione tridimensionale. Il principio di questa campagna è lo stesso: lettere modellate su luoghi e oggetti iconici, divise ed adattate da termini che esprimono quali sono le principali attività dei newyorkesi e quanto sarà possibile fare durante le tre giornate. Tutto prodotto e realizzato per lo staff di Leaddog Marketing.
Quale migliore pubblicità per un prodotto se non la prova diretta (e gratuita naturalmente) delle sue qualità?!? Ikea ha dato vita a una nuova, particolarissima campagna pubblicitaria a Parigi, arredando letteralmente lo spazio urbano con divani e sedute.
Questi ultimi si trovano presso alcune fermate importanti della metropolitana e degli autobus, con tanto di cartellino descrittivo.
La gente ha così modo di occupare il tempo di attesa: stando comodi, provando la qualità dei divani Ikea, controllandone il prezzo e ponderandone un possibile acquisto.
Soltanto una domanda sorge spontanea: quanto dureranno così puliti e immacolati quei divani?!? A parte questo, l’idea è ottima, anche se non proprio nuovissima.

L’idea non è nuovissima (noi di designerblog vi abbiamo già proposto la versione di Mark A. Reigelman e quella che arriverà in occasione del “World Design Capital” 2012 di Helsinki), però l’effetto rimane efficace e destabilizzante al punto giusto - oltre a garantire un ottimo ritorno in termini promozionali.
Parliamo di pensiline per l’attesa degli autobus, arredate come interni di abitazioni. ‘Stavolta se ne è occupata l’arcinota agenzia TBWA, con una campagna per promuovere la vodka aromatizzata della Absolut. Teatro delle nuove pensiline, la città di Chicago. Tre gusti, tre diversi arredi.
Questa campagna pubblicitaria ideata dall’agenzia Cundari Advertising di Toronto per la catena di librerie canadesi Pulpfiction Books è allo stesso tempo molto semplice e di grande effetto. Volti e figure sono stati ritagliati dalle copertine di vecchi romazi pulp per donargli un effetto di tridimensionalità.
Con un gioco di luci e messa a fuoco le figure sembrano davvero dotarsi di spessore e prendere vita, animando quelle scene che, per stile del disegno, temi e icone ci sembrano già così familiari. A proposito di familiarità, a me queste immagini ricordano molto quelle dell’artista statunitense Thomas Allen. Voi che ne dite?
Via | Ibelieveinadv.com
Le illustrazioni tridimensionali della campagna Pulpfiction Books


Per pubblicizzare «The Pratice», una nuova serie poliziesca in onda sul canale televisivo Jimmy, emittente abituata a sperimentare nuovi linguaggi e a presentare al suo pubblico format innovativi, l’agenzia parigina Marcel ha organizzato una campagna di ambient marketing davvero curiosa.
Nelle toilette di alcune sale cinematografiche sono stati posizionati degli sticker sugli specchi che consentivano agli avventori di specchiarsi e al contempo lasciavano intravedere delle scene aldilà del vetro. Lo spettatore era così catapultato nel vivo dell’azione, come fosse nella sala interrogatori di un commissariato, dietro ad un specchio unidirezionale, di quelli che si vedono nei thriller e polizieschi.
Un bell’effetto di immersione completa e di interazione tra finzione e realtà. Sul sito dell’agenzia tra l’altro, è possibile guardare un breve video che racconta l’installazione degli stickers e la divertente reazione di alcuni spettatori nelle toilette.
Via | Trendsnow.net