Jim Flora è uno dei padri dell’illustrazione americana. Il suo stile ha influenzato e continua a influenzare generazioni di creativi. Il suo patrimonio di immagini è ora gestito da una fondazione che continua a difforndere la sua opera.
Per il 2010 è stato realizzato un calendario stampato a mano in tre versioni differenti, con tre illustrazioni originali della metà degli anni ‘50, Swingin’ Sax, Boogie-Beat Drummer, e Stardust Moon, che, non poteva essere diversamente, sono incastonate in una cornice grafica in stile mid-century modern. Qui è possibile acquistarlo.
Quest’anno sembra che la tendenza per i calendari sia trovare formati insoliti, in particolare formati molto piccoli, pieghevoli o tascabili. Lo studio grafico australiano Still Life with Wallpaper propone un calendario particolarmente comodo.
Si tratta di un folder, decorato nella parte interna con piacevoli pattern geometrici, che contiene, fissate al suo interno una scheda per ogni mese, stampata in bianco e nero, con i numeri cerchiati e uno spazio per note e cose da ricordare. Immancabile, ecco il link per acquistarlo online.
Continuiamo l’esplorazione dell’offerta dei calendari per il 2010 con la proposta dello studio Egg Press con base a Portland, la “patria” delle fanzine e della stampa indie. In questo caso, Egg Press coniuga la qualità della stampa vecchio stile con uno stile colorato e allegro.
Il suo calendario, in stampa offset, è formato da 12 fogli stampati fronte/retro, ognuno con un disegno e uno schema cromatico a sé, temi floreali o comunque naturali, anche nel richiamare con i colori l’alternanza delle stagioni.
Stephanie Levy, quando era una giovane studentessa d’arte, è partita dal Tennessee per vedere l’arte europea con i suoi occhi e da allora non è mai più tornata negli States, ma vive e lavora a Monaco dove si è specializzata in illustrazioni che ritraggono interni.
Case, stanze, cucine, a volte catalogate per le città in cui le ha scovate. Alcuni di questi disegni sono finiti nella serie di calendari che propone per il 2010, particolarmente adatti per le cucine, visti anche i loro titoli suggestivi: Sushi Magic, Caribbean Kitchen, oppure Beautiful Living, tutti in vendita qui.
Passato Halloween, eccoci all’appuntamento immancabile con la scelta del calendario che vi supporterà per i prossimi dodici mesi. Come al solito designerblog accompagna la vostra scelta con una selezione di proposte.
Il calendario disegnato dall’illustratrice israeliana Jenny Meilihove è una galleria di ritratti: volti dalle espressioni curiose, occhi spesso cerchiati da occhiali enormi che ci osservano, disegnati con tratto pittorico e colori vivaci.
Un personaggio per ogni mese, che sia nel tipico formato da tavolo, o da parete, o in dodici cartoline formato pocket, per portare con sé solo il mese corrente o per appendere i dodici ritratti in una galleria del tempo che passa. Lo trovate sul suo store Be Happy Now.
Via | Pikaland.com
Tra tutte le forme che un calendario può assumere, da parete, da tavolo, digitale, pop-up, quelli che preferisco sono i calendari tascabili. Quelli che hanno le dimensioni e la consistenza di una carta da gioco, i giorni dell’anno su un lato e solitamente la pubblicità del negozio che ve lo ha regalato durante lo shopping natalizio sull’altro.
L’illustratrice e graphic designer Sandra Juto di Göteborg ha realizzato un set di mini calendari per il 2010 che hanno sul lato libero alcune belle illustrazioni. Personaggi buffi, caffettiere, stivali per la pioggia, fiori, pattern astratti colorati, paesaggi urbani. È possibile acquistarli dal suo store online, uno alla volta oppure l’intera collezione di 8 pezzi.
faltjahr 2010 from yohann on Vimeo.
Quest’anno siamo in anticipo, magari è un po’ presto per cominciare a parlare di calendari, ma il progetto (ebbene sì, purtroppo stiamo parlando di un prototipo) del giovane graphic designer tedesco Johann Volkmer ci è sembrato davvero degno di nota.
Minimale nell’uso del bianco assoluto, ma barocco nella forma e nell’idea, Faltjahr 2010 è un calendario pop-up: un raccoglitore contiene dodici tavole che aprendosi in due rivelano piccole sculture di carta pronte a far bella mostra su una scrivania per trenta giorni.
Via | Themagentalinks.com