
Il personaggio del Dottor Gregory House sarebbe stato un testimonial perfetto per questa folle ma affascinante mostra presentata in questi giorni a Bruxelles dal titolo “Let’s stick together” (intraducibile gioco di parole in cui la frase significa “Restiamo uniti”, ma ’stick’ è anche il bastone). L’intento è di restituire al bastone da passeggio il suo antico immaginario di status symbol, tradito nel tempo da il suo utilizzo più essenziale.
Come invece il celeberrimo dottore della serie televisiva, i designer di Het Labo insieme a quelli di Design Vlaaderen, vogliono proporre l’eleganza e la distinzione connaturate all’oggetto. Hanno invitato così 80 tra artisti e designer da tutto il mondo, per realizzare più di cento diverse versioni del bastone: da quelle tradizionali a quelle funzionali fino a quelle più concettuali.
Il risultato è un’esposizione affascinante e divertente. Quasi dadaista, nel suo stravolgere le convenzioni estetiche e d’uso. Il Dottor House probabilmente già si aggira per i corridoi della mostra. Dopo il salto, una gallery (via) con i modelli più particolari.
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Come coronamento degli studi di Interior Design alla Sint-Lukas di Bruxelles, la giovane Ellen Ectors ha progettato per la tesi di laurea SwiTCH Table & Chair, prodotte dalla Ellesco International.
La giovane ma promettente designer belga, ha realizzato con finiture artigianali, la forma cubica di un tavolo di legno rifinito in pelle, che si trasforma nella struttura di una sedia con l’ausilio di una seduta sferica di pelle colorata, che rotola ovunque ne abbiate bisogno.
Il progetto creativo ed originale, consente di disporre di elementi di design che possono dar vita a combinazioni eclettiche per le esigenze più disparate.
Via | DecoJournal

Grégoire Jeanmonod, Elric Petit e Augustin Scott de Martinville dello Studio di Design del prodotto BIG-GAME, con sede a Bruxelles e Losanna, presentano le loro produzioni passate, presenti e future, con Big Game Overview Exhibition.
La mostra ospitata fino al 2 febbraio dalla Galleria belga Grand-Hornu Images, riunisce accessori e complementi d’arredo, semplici, ironici e funzionali come il cameo da parete per gli abiti Coat Peg, il tappeto Miles, il versatile Trestle o i simpatici trofei da parete come Moose, tutti oggetti che fanno parte delle linee Heritage in Progress, New Rich, Pack Sweet Pack e Plus is More.
All’evento si accompagna l’uscita del libro Big Game Design Overview, edito da Stichting Kunstboek e prossimamente on line, il nuovo design del sito di BIG GAME. La spendila foto è di Milo Keller.
Via | Manystuff.org

Atte Behm, Philippe Clavier e Cédric Van Cauwenberghe, sono tre giovani appassionati di design e architettura, che hanno aperto la galleria Diito di Bruxelles per veicolare, attraverso le loro mostre e gli incontri con designer e artisti ospitati, le diverse storie che ogni oggetto brama raccontare.
Al momento, lo spazio disposto su tre livelli della galleria, è allestito con una selezione di opere del designer australiano David Trubridge, dei designer emergenti Charlotte Lancelot, Dustdeluxe ed il collettivo V.I.D., composto da 9 giovani designer fresche di laurea.

Una selezione di nuovi progetti presentati nelle fiere internazionali più prestigiose, con Fair Promises sono ora in mostra fino al 26 ottobre, alla Design Flanders Gallery di Bruxelles. Questa sorta di “Best of” del design fornisce l’occasione di ammirare da vicino quello che abbiamo perduto nella passata stagione alla Light+Building di Francoforte, al Salone del Mobile di Milano, alla Maison & Objet di Parigi, all’ICCF di New York o alla Furniture Fair di Colonia…
Un esempio su tutti è Oclock l’intrusivo orologio progettato dal Belga Anthony Duffeleer per Van Esch, che lo ha presentato al Salone del Mobile 2008. Il colossale orologio che misura 115×98 cm, è capace di riempire con la sua presenza anche un open space completamente sgombro e deve la sua forma al processo di produzione, dove la polvere di plastica prende forma da uno stampo in rotazione scaldato in forno.
Via | Designboom.com

Con la crescente disponibilità di molte aziende ad organizzarsi per ridurre la quantità di materiale di scarto prodotto dalla lavorazione industriale, è nato a Bruxelles Rotor, una piattaforma preposta ad approvare, consigliare e coordinare una rete di aziende interessate ad entrare in contatto, per cedere i propri materiali di scarto ad altre disposte a riciclarlo e trasformarlo.
Tra i tanti progetti attivati da questo scambio eco-amichevole, si distingue il design di Kitchen One realizzato da Lionel Devlieger in collaborazione con Eric Van den Broucke. Dai residui industriali di un’azienda specializzata in imballaggio di merci di lusso, i progettisti hanno realizzato la struttura e il design dei pannelli di compensato tagliato al laser. Le sagome dei cartoni aperti e riprodotti sulle ante della cucina, modellano e forniscono uno stile progettuale e interessante a tutto il mobilio, tale da adattarsi ad ogni stile con grinta e ironia.
Via| Cubeme.com