Quanti studi di creativi hanno base a Brooklyn? Certamente moltissimi. Tra tutti, potremmo però scommettere su queste due ragazze, destinate con buona probabilità a distinguersi presto dal mucchio.
Levent and Romme, infatti, hanno una grazia rara nell’elaborare texture che prendono corpo sugli oggetti più differenti, dalle testate del letto, alle tovagliette per la tavola fino a pannellature e rivestimenti in complessi architettonici. Sempre con una grazia delicata e sospesa, perfetta per connotare un interno con uno stile sofisticato ma senza invadenza.
Non stupisce, del resto, che le due abbiano una formazione architettonica più che grafica: entrambe si sono diplomate alla Cooper Union School of Architecture, come si nota dall’asciuttezza e dall’interdisciplinarità dei loro progetti. Un po’ in stile “dal cucchiaio alla città”, dall’altra parte del ponte.
Via | Designsponge
Jay Z - Brooklyn Go Hard from Deviation on Vimeo.
Usare soltanto i caratteri tipografici della parola “Brooklyn” per realizzare l’animazione di un video musicale. Sulla carta un tentativo destinato alla monotonia, se non fosse che Evan Roth, designer americano di stanza ad Honk Hong, l’abbia sperimentato con successo per il brano “Brooklyn go hard” di Jay-Z.
Evan Roth non è infatti un tipo che ama percorrere sentieri già battuti. Già fondatore insieme a James Powderly del Graffiti Research Lab, si sta da qualche tempo dedicando a quella che lui stesso ha definito come typographic illustration, la ricostruzione di immagini figurative attraverso i soli caratteri tipografici. Sulla verosimiglianza dei risultati, poi, giudicate voi guardando gli esempi sul suo sito.
Via | Motiongraphics

Il design moderno ottenuto dal riutilizzo e dalla trasformazione di materie prime recuperate è la costante che anima i progetti del team creativo di Uhuru Design. Lo studio con base a Brooklyn ha recentemente esposto la sua collezione al ICFF 2008, mostrando come la foresta locale di pino, virtualmente estinta un secolo fa ma recuperata dalle vecchie costruzioni di New York City, torna ad essere materia prima per la costruzione di nuovo design.
Il legno invecchiato delle doghe di una botte di bourbon e le molle di un camion, hanno permesso a Jason Horvath, Manny Flaherty, David Gaynor e Maria Cristina Rueda di Uhuru Design, di progettare e realizzare la struttura versatile e funzionale di Bilge Lunge. La seduta come il resto della nuova Küpe line, è caratterizzata da uno stile folk rivisitato, ricco delle suggestioni estetiche che solo il vecchio legno può avere e delle valenze etiche che molto design dovrebbe avere.
Via| Core77.com

La designer di Brooklyn Laurie Beckerman ha appena presentato al ICFF di New York il Cobra Desk della nuova collezione 2008. Il design sinuoso dello scrittoio realizzato in acciaio inossidabile, ospita una base di vetro protesa come la bocca di un cobra ad accogliere i vostri articoli di cancelleria. Lo stile minimale ed elegante di Cobra Desk si presta ad arredare l’ufficio e forse ad incantare eventuali clienti.
Via|Core77.com

Il mondo della matematica e quello geometrico dei frattali, danno forma e ispirazione al design del giapponese Takeshi Miyakawa, presente al BKLYN design 2008 con il suo mobilio minimale ed ingegnoso. Come 14+1, il cubo di Fractal 23 diventa uno spazio da esplorare, un mobile nel quale andare alla scoperta dei 23 antri preannunciati dal nome. Ogni faccia del cubo è piena di cassetti, che anche aperti risultano disposti in ordine perfettamente simmetrico.
Il frattale prende forma dal movimento di ogni singolo componente del cubo. Un elemento di design perfetto per organizzare lo spazio, soprattutto se ne avete tanto a disposizione, per poterlo spostare in funzione del cassetto o dei cassetti che volete aprire. Per quanti si trovassero a passare per Brooklyn il 17 e 18 maggio, il designer aprirà il suo studio al pubblico.
Via| Core77.com