
Non sono (solo) i loghi che fanno un’olimpiade. Tuttavia, rimane interessante dare uno sguardo all’immagine che le città candidate costruiscono presentandosi a loro avviso nella veste più papabile e accattivante.
In questo caso, tutti i progetti sono caratterizzati dalla scelta di un simbolo mai arbitrario. Il logo di Chicago, progettato dall’agenzia VSA PArtners, è caratterizzato dalla stella a sette punte che distingue l’araldica della città. Per Rio de Janeiro, invece, è un profilo della costa a forma di cuore a ricordare la particolare geografia della metropoli, incastonata tra mare e montagna. Nel caso di Tokyo, invece, è stato utilizzato uno dei simboli tradizionali del Giappone, il musubi (nodo), declinato qui con i colori dei giochi olimpici.
Diverso il caso di Madrid. Il logo, realizzato dal grafico argentino Joaquín Malle, che l’ha spuntata tra le 2700 proposte presentate, è una mano aperta colorata con i colori dei giochi. Il payoff, “Hola everyone”.
Via | Bloggokin
Non finiremo mai di stupirci per il numero di nuovi epiteti con cui si fanno chiamare i negozi di tendenza. “Destination store”, infatti, suona assolutamente nuovo, ma ciò non toglie che per il 290 square meters di Amsterdam la definizione possa rivelarsi azzeccata.
Questo concept store, passato agli annali per aver offerto in anteprima un servizio di personalizzazione degli sneakers Nike, deve la sua autorevolezza ad una miscela di proposte che spaziano da brand autorevoli a piccoli marchi di nicchia. Destinatari: palati esigenti che non sanno rinunciare ad un’iniezione di “Cool Factor” versione street style, visto che al negozio è annesso uno spazio espositivo che ha lanciato a più riprese artisti quali The London Police, Miss Van, Kami & Sasu.
Gli interni, del resto, rispecchiano le aspettative. E’ forte, infatti, la differenziazione tra i diversi spazi, che privilegia l’impatto di ogni singolo corner all’uniformità dell’immagine coordinata. Assecondando un’idea di comunicazione dello spazio retail che crede nella brand story più che della brand image. La novità è che Ido, storico fondatore dello store, ha in cantiere per il 2009 un’apertura a Tokyo. A presto nuove commistioni col Giappone?
Via | Formatmag