
Nasce dai libri, questa “Book Light” di Myung-seo Kang, una delle due designer dello studio MS (l’altra è Mi-Seung Kim). Presentata in questi giorni all ICFF in corso a New York, unisce il concetto di pop-up a un’immagine che ricorda anche la struttura a soffietto del mantice di una fisarmonica.
Aprendo e chiudendo le estremità, si dosa la quantità di luce desiderata: la sua forma particolare permette inoltre di utilizzarla sia come lampada da tavolo che come lampadario, per poi riporla chiusa quando non è più necessaria.
Myung-seo Kang e Mi-Seung Kim hanno una vera e propria fissazione per le superfici pieghettate. Nel loro catalogo c’è già un mobile diviso a metà sempre da un ‘mantice’ e una borsa che sfrutta lo stesso sistema per aumentare o diminuire la capienza. Dopo il salto, una gallery dei loro lavori.
Continua a leggere: La lampada a soffietto di Myung-seo Kang

La moda viene dal Giappone, dove il bento è da sempre una vera e propria istituzione. Portarsi il pranzo da casa per mangiare durante la pausa è un’abitudine che si sta diffondendo un po’ ovunque visti i tempi di crisi e la mania per l’alimentazione sana.
Per chi non riesce a rinunciare allo stile più minimal e colorato neanche quando si tratta di prepararsi la ’sportina’ con il cibo cucinato la sera prima, arriva in aiuto la nipponica Metaphys con questo “Ojue”: un lunchbox davvero elegantissimo, che favorisce però il cibi più orientaleggianti (un risotto lo possiamo preparare anche se non siamo bravi col sushi, in ogni caso).
Tre scatole all’interno (ma c’è spazio per altro) e un paio di bacchette con tanto di supporto, in coordinato col resto che possono essere smontate e riposte in uno dei tre contenitori. A vederlo da fuori sembra un laptop, il che non guasta visto che può essere riposto in borsa con facilità. Lo trovate in vendita a 48$ su Japan Trendshop

Probabilmente -diciamo pure sicuramente- è un fatto anagrafico. Chi appartiene alla generazione che consumava la musica su nastro è rimasto legato a quell’estetica. Forse, più che a forme e colori del supporto (le -orrendo termine in voga all’epoca- musicassette), al piacere di personalizzarle: renderle qualcosa di proprio.
Scriverci, colorarle, infilare di tutto nei contenitori, fino a renderle quasi irriconoscibili. Sono alcuni anni ormai che la moda del riutilizzo creativo delle cassette affolla mostre e negozi. Dagli esempi più legati al mondo dell’arte come le illustrazioni di Samia Havia a quelli più modaioli come -fra gli altri- la borsa di TopShop. Per non parlare poi delle cassettine che nascondono invece le nuove tecnologie come le porte USB o le pendrive per realizzare mixtapes in puro stile anni ‘80.
C’è chi, come Kate Bingaman-Burt, vuole le vostre compilation su nastro, chi addirittura usa il nastro magnetico per tessere cravatte. Qualcuno ha pensato addirittura di customizzare agende e portfolio con le tipiche sleeve lato A e lato B e altri hanno invece deciso che sarebbero diventate ottimi notebook, con tanto di custodia. Premete il tasto rewind e godetevi questo momento di nostalgia.

In genere quando si adopera la fibra di carbonio per la realizzazione di uso quotidiano si arriva alla realizzazione di oggetti destinati al pubblico maschile, anche perchè l’aspetto tecnologicamente rude di questo materiale è considerato generalmente inadatto come base per accessori destinati all’universo femminile.
Purisme con la sua ultima creazione sovverte questa generale credenza, infatti l’azienda austriaca ha realizzato, sfruttando come materiale di base la fibra di carbonio, una linea di borse destinate esclusivamente alle donne. Le borse sono realizzate combinando perfettamente l’aspra maglia del materiale con una forma fine ed elegante che le rende perfette per qualsiasi occasine, dagli incontri d’affari agli impegni meno formali.
Via | Bornrich.org
Ante Vanilla è un brand di Hong Kong nato nel 2007 e costituito dai designer Tang Siu Nam, Yeung Shun Yiu e Wang Xiao Ming, i quali creano accessori per la casa tra i più disparati, dove lo spirito ludico è una costante della loro progettazione. Tra i vari prodotti che possiamo vedere nel portfolio on-line, ci soffermiamo a parlare di un oggetto pratico e sicuramente utile agli amanti dei pic-nic e delle gite fuori porta.
Mi riferisco a Wave Wine Rack, un cestello-borsa perfetto da sfruttare come porta bevande. Al suo interno ci sono infatti degli utili divisori che ci permetteranno di tenere in piedi le varie bottiglie, inoltre lo spazio è adibito per poter inserire al suo interno anche del ghiaccio, in caso vogliamo tenere al fresco le nostre bevande.
Il manico è disposto al centro di questo prodotto, per rendere più comodo e sicuro il suo trasporto. I colori proposti dal brand sono il bianco e l’arancione, l’unico problema è che non è segnalato il suo prezzo. Se siete interessati all’acquisto del prodotto, vi consiglio di inviare una mail direttamente ai designer.
Via | yanko design

Questa borsa sembra in tutto e per tutto una comune borsa di carta marrone, ma in realtà è molto più resistente e duratura.
Si tratta di Paper Bag Tote del brand Kit Grover, una borsa di nylon che simula una comune borsa della spesa.
Questo prodotto è venduto al Moma Store, possiamo acquistarlo on-line dal sito al prezzo di $ 24,00.
Via | compradiccion
L’approccio al design, multidisciplinare e privo di confini, rende i progetti dell’inglese Jo Cope, concettuali, originali e a loro modo anche funzionali. Il suo modo di pensare e vedere la moda e il design che indossiamo, stravolge la percezione di quello che è considerato formale e conforme, come il colletto di una camicia.
Nelle sue mani il colletto di una camicia diventa Non-collar, una calda collana di lana unisex da indossare su qualsiasi abbigliamento, un cappello si trasforma in una pettinatura che incornicia il volto, una borsa Self extension bag si fa scultura eclettica, le idee si trasformano in accessori, fashion design, prodotti e installazioni come quelle che hanno sfilato al 100% Design 2008 di Londra.
Via | Cyanatrendland.com

Si chiama Bowling, la nuova borsa realizzata dalle designer Flavia Di Dio Rosso e Sara Di Guida per la linea di Fashion Design Brodo di Giuggiole.
Progettata per la stagione moda 2008/2009, la borsa è realizzata in pelle con chiusura a calamita, ha un impugnatura a cinque fori, che evoca l’impugnatura della palla utilizzata per il gioco del Bowling del nome, è disponibile in una vasta gamma di colori con piccole rifiniture interne e sembra un accessorio estroso quel che basta, per entrare in sintonia con qualsiasi look.
Via | Youngdesigner.it

Il gruppo creativo olandese “XS-M-L” ha realizzato questo interessante progetto.
Si tratta di “Square Bag”, una borsa rettangolare provvista di una impugnatura “anatomica”, in quanto ci permette di poterla facilmente “indossare” sulla spalla.
Questo modello è disponibile in quattro differenti colori. Consiglio anche la “Paper Bag Single”.
Via | pop wuping

Il product designer islandese Hafsteinn Juliusson ha realizzato un particolare oggetto.
Si tratta di “The napBook” una borsa imbottita che serve per portare in giro il nostro computer portatile.
Questa borsa ci permette non solo di proteggere il nostro laptop dagli scossoni, ma anche di poter fare un pisolino tra un lavoro e l’altro posando le nostre teste sulla borsa.
Via | think big chief