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Tutti gli articoli con tag blog

Min Tran: da Saigon un tumbleblog con stile

pubblicato da Parasite

tumblr mintran webdesign

Il designer vietnamita Min Tran, proprietario dell’agenzia creativa Frexy e dello showcase di icone IconEden presenta il suo Journal, un blog che sfrutta l’immediatezza di un servizio ben consolidato come Tumblr abbellito con un tema progettato ad hoc.

Salta subito all’occhio il voler separare i diversi contenuti in modo netto con vere e proprie cornici ed effetti ombra, quasi per rappresentare tanti piccoli Post-it appesi al muro. I colori sono tenui ma nel complesso il blog è vivace e il testo posizionato nella testata fa capire lo spirito creativo del web designer. Nota di merito alla tipografia dove si possono ammirare vari font utilizzati e implementati a dovere con TypeKit, uno degli strumenti più utilizzati per questo scopo. Nota di demerito alla sezione portfolio: il Coming Soon se lo poteva risparmiare, ma merita più di una visita, non trovate?

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Il restyling del blog Mid-Century Modernist

pubblicato da Parasite

mid century modernist webdesign

Mid-Century Modernist è il blog gestito da Stephen Coles e Chris Hamamoto specializzato in oggetti dal design definito, appunto, mid-century modern. Da qualche giorno ha subito un notevole restyling che ha interessato soprattutto l’offerta dei contenuti che va oltre la pubblicazione dei post.

Il coloratissimo menu orizzontale posto in cima alle pagine introduce alle varie sezioni e in seguito a ogni click si apre un livello a scomparsa con ulteriori informazioni su cosa si visita in quel momento. Anche il brand vero e proprio ha visto un restyling dato che si è deciso di usare il bellissimo font Neutraface Slab.

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Il singolare design del blog di Cafundó Estúdio

pubblicato da Parasite

blog webdesign studio cafundo brasil

Il web designer brasiliano Guilherme Simoes firma il restyling del blog di Cafundó Estúdio, con un’interfaccia innovativa e decisamente inusuale per la tipologia di sito anche se decisamente azzeccata ed efficace. Sicuramente l’usabilità del sito non è ai massimi livelli ma Simoes ha preferito mostrare i post con una griglia contenente solo le rispettive immagini di ogni articolo, con un utile rollover che fornisce titolo e info aggiuntive.

Una decisione un tantino azzardata ma adatta a un blog che parla di web e graphic design, dove l’immagine in cima al post è molto importante e paradossalmente il titolo viene posto in secondo piano. Per aumentare il “carico” di grafica della pagina, uno sfondo molto ricco e articolato per mantenere un minimo di branding.

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Spencer Nugent: ripensare le forbici

pubblicato da intweetion

Spencer Nugent - Scissors

Quella di reinterpretare gli oggetti più comuni è una sfida difficile per un designer. Forse la più difficile. Se qualcosa funziona (e funziona da anni -secoli, in certi casi) perché cambiarla? Senza poi contare l’impatto estetico e funzionale che può avere l’utilizzatore finale.

Spencer Nugent è un designer per gli A*S*T*R*O Studios di San Francisco e gestisce il portale (e la relativa community) idsketching nel quale posta tutorial utili e interessanti per chi si occupa di design industriale. Nugent ha raccolto la sfida cercando di dare la sua interpretazione delle forbici.

La considerazione da cui è partito è l’inutilità della lama inferiore che si muove su e giù mentre cerchiamo di tagliare del materiale che è poggiato sul piano di lavoro. Il suo concept prevede infatti che la lama rimanga ferma e che in un unico ‘anello’, le dita possano esercitare di volta in volta la pressione necessaria al taglio effettuata dalla lama superiore. Funzionerà?

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The Selby, il blog diventa un libro

pubblicato da Giulia Zappa

the selby - the book

Dopo The Sartorialist, ecco un altro grande blog che prende la via della carta stampata. The Selby, il blog di interiors che racconta le case dei creativi di tutto il mondo, è appena diventato un libro pubblicato dalla casa editrice Abrams.

La formula però non cambia: i reportage fotografici di Todd Selby documentano anche qui lo stile personalissimo delle case di giornalisti, modelle, cuochi e dj, affiancando agli scatti i suoi celebri disegni e test personalizzati. Nel libro sono stati inseeriti 30 appartamenti, molti dei quali completamente inediti.

Via | Colette

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Paul Coudamy: "Swollen Wall Appartement"

pubblicato da intweetion

Swollen Wall Appartement

Paul Coudamy, architetto e designer francese, mette a segno un altro colpo nell’arredamento non convenzionale di interni. Dopo aver dimostrato con My Caravan Studio come fosse possibile ricavare il massimo da uno spazio di soli 28 mq tramite mobili da spostare e riporre l’uno dentro l’altro e dei cuscini-divano come pareti divisorie.

Lo sfruttamento intelligente delle pareti è ancora una volta al centro di un suo lavoro: questo “Swollen Wall Appartement” in cui però alla necessità di economizzare lo spazio (ottenuta con una struttura che si adatta perfettamente agli ambienti), viene conciliata con un’idea di maggiore dinamismo.

La griglia della libreria, composta prevalentemente da quadrati di 20×20 cm (misura calcolata sulle dimensioni dei tascabili), non è parallela alle pareti ma si gonfia per tutti i diciassette metri di lunghezza, formando ondeggiamenti che contrastano con gli angoli interni delle stanze e del mobile stesso. Dopo il salto, una gallery del lavoro completato.

Foto | via

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Design, LifeStyle e Minimalismo: tre siti di cui non potete (?) fare a meno

pubblicato da intweetion

UnhappyHipstersTre siti (due blog e un tumblr) da consultare ogni giorno per approcciare in modo diverso la passione per il design declinata secondo i vostri gusti. Il primo che vi proponiamo è Unhappy Hipsters. Un tumblr in cui a foto di abitazioni dall’architettura a-la page vengono abbinate frasi che, in modo ironico, sottolineano la solitudine dei soggetti ritratti. Tutta questa perfezione ed eleganza dei dettagli finiranno per renderci infelici? Forse. L’antidoto è riderne prima che accada (e che iniziamo a prenderci troppo sul serio).

MinimalissimoIl secondo è Minimalissimo, blog che con stile spartano e gran passione, cerca di tenerci aggiornati su tutto ciò che è (ma dai?) minimal. Arte, archittura, graphic design e design industriale, passati al setaccio. Sfondo bianco ‘che più bianco non si può’ e un manipolo di volenterosi. Potete aggiungervi alla lista inviando una mail (concisa, ovvio).

PortastylisticIl terzo è un sito che fa dello stile la misura di tutte le proposte. In The Portastylistic non c’è un unico tema comune: si spazia dalla musica alla fotografia, dalla moda al design. Ogni tanto trovate anche dei dischi da -ehm- scaricare non proprio secondo le regole del mercato. Il risultato finale è un’immersione nel gusto e nella ricercatezza: non quella affettata e snob, ma quella che nasce da un’attitudine vera nel cercare tutte le connessioni di stile possibili tra i vari ambiti di interesse.

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Coverspy, i nerd che spiano i titoli dei libri

pubblicato da Giulia Zappa

coverspy

Si definiscono nerd spioni. Cosa fanno? Si segnano -senza dare nell’occhio- i titoli dei libri che i newyorkesi leggono sui mezzi pubblici, nei ristoranti, nei parchi, e pubblicano le copertine su un sito dedicato, Coverspy.

L’idea, molto semplice, dà però vita ad un osservatorio in grado di dircela lunga sulle ultime preferenze in fatto di letture, dal bestseller, al classico, al libro di psicologia (ce ne sono tantissimi!). Un format bottom up da replicare su altri settori? Oppure un nuovo indicatore da tenere d’occhio per l’industria editoriale?

Via | Swiss Miss

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Trust Me Mag, il visual magazine che dà voce alla community dei propri lettori

pubblicato da Giulia Zappa

Alcune immagini dal I numero di TrustMeMag

Le ragazze sanno quello che fanno? La promessa che hanno stretto con il pubblico del loro Trust Me Magazine, un progetto esordito sei mesi fa in rete, è chiara e vincolante: pubblicare sulla piattaforma del blog ogni contributo, visivo (foto, illustrazioni, grafica) o testuale (racconti, copy etc.), ricevuto dalla propria community di lettori.

Le cose, però, cambiano nel passaggio su carta: le due curatrici, Susanna Luna Bellandi e Gloria Giangrande, selezionano dalla rete i contributi più efficaci per dare vita ad un inedito visual magazine monografico. Al primo numero, un’indagine sul tema del mattino disponibile anche online dallo scorso dicembre, ne seguirà presto un secondo, legato al tema del “2″ o, se preferite, del “doppio”.

Lo stile, che non nasconde ad un occhio più attento chiari riferimenti ad alcuni recenti format di successo - da Vice a The Sartorialist a Rojo -, sembra già sufficientemente personale ed iconico per far presto parlare di sé. Attenzione! La deadline per l’invio di contenuti per il prossimo numero è fissata al 16 febbraio!

Via | Frizzifrizzi

Alcune immagini dal I numero di TrustMeMag
Alcune immagini dal I numero di TrustMeMagAlcune immagini dal I numero di TrustMeMagAlcune immagini dal I numero di TrustMeMag

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Mark Coleran: le interfacce grafiche dei computer nei film

pubblicato da intweetion

Vi siete mai chiesti chi inventa i sistemi operativi che vediamo sugli schermi dei computer presenti nelle scene di alcuni film? Certo, ci sono orde di mele e di finestre nella maggior parte delle produzioni cinematografiche, ma quando si tratta di fantascienza o di strumentazione iper-tecnologica, capita di imbattersi in GUI (Graphical User Interface) davvero mirabolanti.

Mark Coleran è un visual designer che si occupa prevalentemente di motion graphic e effetti visuali. Nello showreel prima del post, trovate un montaggio di tutti i film per cui ha ideato le più avveniristiche interfacce. In certi casi è divertente scovare le ispirazioni, in altri è palese l’invenzione basata su tutta la tradizione del design legato ai vari mondi della fantascienza.

A Coleran (che sta lavorando attualmente per la Gridiron, software-house canadese che sviluppa l’ottimo Flow) chiederei una cosa. Perché mai nei film nessuno usa mai un mouse e siamo costretti a vedere spesso pellicole ambientate nel futuro in cui ancora si digita sulla tastiera? Lui dovrebbe sapermi rispondere.

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