Proprio un anno fa vi abbiamo raccontato del debutto di un marchio italiano, Dot, creato dal torinese Alberto Caramello per disegnare piccoli oggetti quotidiani pieni di ironia e colore. E in quell’occasione vi abbiamo mostrato i primi prodotti lanciati su mercato.
Ad un anno di distanza Dot è approdato al London Design Festival e per l’occasione ha presentato due nuovi prodotti, Unvase, il contenitore per fiori composto da due elementi di ceramica smaltata in nero che affiancati, creano, con i loro vuoti, la silhouette di un vaso da fiori classico, e Fly, l’attaccapanni da parete di plastica a forma di farfalla dalla sorprendente solidità.
Dot, le novità di Alberto Caramello al London Design Festival


Non è la prima volta che qui su Designerblog parliamo di casette per gli uccelli. Non ci riferiamo affatto, naturalmente, a gabbie per imprigionare i volatili, ma a piccole mangiatoie che grazie al loro design non sfigurino su terrazzi o in giardini verdi e che creino un legame tra gli abitanti delle città e i pennuti che volano sulle loro teste.
Birdhouse è un piccolo rifugio in legno installato su un lungo braccio di legno con diverse ramificazioni, a metà strada tra un’antenna televisiva e il ramo di un albero. Disegnato dalla giovane Emilie Cazin e prodotto dal brand belga Vlaemsch, Birdhouse si può fissare a un qualsiasi davanzale grazie a una morsa.

Nell’anno che vede Torino World Design Capital, piena di novità e iniziative interessanti, il giovane designer torinese Alberto Caramello, lancia il marchio DOT, per produrre piccoli oggetti che fondono design, poesia e ironia, con forma e funzione.
I primi progetti nati da questa nuova iniziativa sono: il porta candela galleggiante di ceramica smaltata Boat, a forma di barchetta; la simpatica birdhouse Cipcip, che ricorda la testa di un uccellino pigolante; il set di tovagliette per la prima colazione Goodmorning, che sanno prendere nota degli impegni della giornata e intrattenere i giocherelloni; il tagliere Ovetto, la cui forma di uovo al tegamino prevede un foro direzionale per il cibo, proprio al posto del tuorlo.
Ogni progetto è prodotto in piccola serie e si può acquistare direttamente sul sito di Dot. Noi non vediamo l’ora di conoscere gli altri prodotti, augurando tanta fortuna a questo designer che ha avuto il coraggio di mettersi in gioco.

Per prenderci cura di chi amiamo e rispettiamo ci sono molti modi, se non vi dispiace sfamare molti uccelli invece di adottarne uno solo, vi consiglio di munirvi di una casetta per gli uccelli. Il giovane Industrial e Objects designer svizzero Dino Salvatico, realizzando la birdhouse Spuntino ha avuto un’idea interessante dal design semplice e funzionale.
Grazie ad un cucchiaino premurosamente protetto da una tettoia, ci consente di offrire uno spuntino veloce imboccando i nostri amici in volo. Una casetta che, oltre offrire un servizio prezioso ai piccoli viaggiatori, ci consente di rispettare la natura degli uccelli, nati per essere liberi e la nostra, che si è scoperta amante di qualsiasi forma di libertà.
Oltretutto recandosi ogni tanto a rifornire il cucchino si ha l’occasione di fare qualche incontro piacevole e cinguettante, un toccasana quando il mondo va alla rovescia e i nostri simili non ci offrono alcun conforto.
Via| Designspotter.com