
Il collettivo francese Moustache, fondato da Stéphane Arriubergé e Massimiliano Iorio, gli ideatori del marchio Domestic, aveva debuttato lo scorso anno con la sua prima collezione proprio al Salone del Mobile.Quest’anno la loro seconda collezione verrà lanciata dal 14 al 19 aprile nello spazio Face to Superstudio Più, in Via Tortona 54.
Tra le novità che verranno presentate, e che vedete fotografate nell’immagine d’anteprima, ci sono il tavolino tondo Instant de vie di Matali Crasset, la lampada Fold Up di Bertjan Pot ispirata alle luci degli studi fotografici e l’appendiabiti Bold, l’ultimo arrivato della linea disegnata da Big-Game e inaugurata lo scorso anno con le sedie-graffette.

Tra le proposte di Now! design à vivre, lo spazio di Maison&Objet dedicato alle tendenze nell’arredamento e nella decorazione, non potevamo certamente lasciarci sfuggire lo stand di Moustache, il nuovo marchio del “design democratico” francese lanciato sul mercato per lo scorso Salone del Mobile, senz’altro una delle presenze più originali tra le novità di questo Salone parigino.
In mostra anche Bold Chair, una “sedia-graffetta” dal carattere fortemente iconico e vagamente anni ‘80 realizzata in metallo tubolare rivestito da una imbottitura in gomma. La seduta, disponibile nei colori nero, bianco, viola e blu elettrico, è stata progettata da BIG-GAME, un collettivo fondato nel 2004 da Grégoire Jeanmonod, Elric Petit e Augustin Scott de Martinville con sede in Svizzera e in Belgio.

“Moustache” come “baffi”, simbolo per eccellenza di un certo stile francese, oggi rivisitato con ironia e leggerezza da alcuni tra i più rinomati designer d’oltralpe: Matali Crasset, Inga Sempé, Big-Game, François Azambourg, Ana Mir + Emili Padros. Questo il senso del nuovo marchio di arredamento creato da Stéphane Arriubergé e Massimiliano Iorio -già promotori di Domestic- e presentato al Salone del Mobile appena conclusosi.
Tra gli obiettivi del marchio, c’è infatti quello di puntare sulla “francesità”, contro la tendenza globalizzante che a sentir loro impera nel design contemporaneo, promuovendo il lavoro di progettisti che vantano affinità e complicità che vanno però ben oltre la vicinanza territoriale.
Inoltre, Moustache si propone di lavorare sul presupposto di accessibilità economica dei pezzi, a metà strada tra la standardizzazione uniformizzante data dalla serialità industriale e l’eccezionalità upper class dell’edizione limitata. Molto belle le immagini di preview della collezione, un gioco di rimandi tra il pop dei nuovi pezzi e la maestosità della tradizione decorativa francese.
La prima collezione di Moustache



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