Pubblicità della Levis. Poster per Lou Reed. Ma anche immagini di e su se stesso, annullando il confine tra espressione artistica e promozione personale. E’ proprio quest’ultimo, forse, il tratto che maggiormente caratterizza il grande grafico austriaco Stefan Sagmeister, da anni trapiantato a New York dove si è distinto come massimo sperimentatore sulla piazza di linguaggi grafici e tipografici inconsueti e a tratti destabilizzanti.
Proprio in questi giorni, però, la sua produzione è tornata in Europa per una mostra che il Museo di Design e Arti Applicate di Losanna gli dedica. Un’ottima scusa per andare a sbirciare tra tutti i suoi lavori più o meno noti, peraltro allestiti da quei grandi del design svizzero che sono i Big Game. Interessante anche la scansione in sezioni proposta dai curatori, che si articola in “promozione della cultura”, “promozione per aziende”, “promozione per gli amici” e “promozione della sua agenzia”, la Sagmeister inc.
Via | Designboom
Stefan Segmeister in mostra a Losanna
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Prendete una Citröen 2 CV, una Renault 4L, l’ultimo Maggiolino Volkwagen e una Fiat Panda (anche in questo caso l’ultimo modello). Cosa hanno in comune queste macchine? Un dettaglio forse minore, ma che i designer svizzeri di Big Game hanno sfruttato a loro vantaggio: il vetro piatto del cruscotto e del lunotto. Recuperati, sono stati trasformati in una superficie specchiata grazie ad ad un apposito procedimento di argentatura.
Il risultato è una serie per veri cultori delle quattro ruote, o anche per appassionati alla ricerca di uno specchio dalle proporzioni inconsuete. I prototipi verranno presentati sabato prossimo a Parigi all’interno dell’esposizione l’écal à Paris.
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Non è solo il Made in Italy a ricorrere ai designer internazionali. La notizia, infatti, arriva questa volta da Tokyo, dove il marchio Karimoku ha appena presentato la sua nuova collezione di arredamento interamente firmata da designer europei: Scholten & Baijings (Paesi Bassi), Sylvain Willenz (Belgio) e Big Game (Svizzera/Belgio), selezionati dallo studio giapponese Isolation Unit, che ha fatto da art director nel progetto.
Una bella sorpresa, sia per la novità che per la qualità -a dire il vero molto giapponese- dei progetti presentati, tra cui sedute, un attaccapanni, uno sgabello-tavolino basso e un imbottito. Il marchio si distingue anche per la grande attenzione ambientale: tutti i prodotti, infatti, utilizzano legno certificato proveniente da boschi giapponesi.
Via | Designboom
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