
Florian Fusco è un giovane creativo berlinese che ha studiato design tessile e delle superfici. Oltre ad aver realizzato una installazione sonora nel 2008 per il Maxim Gorki Theater, ha collaborato a numerosi progetti e workshop.
Perfettamente a suo agio con pattern e illustrazioni, Fusco ha deciso di esprimere la sua passione per la musica realizzando delle sculture di carta che raffigurano alcuni degli strumenti vintage del mondo delle sette note. A metà strada tra packaging elaborati e giocattoli in cartone, i suoi sono oggetti dall’aria amatoriale che però rendono molto interessante la maniera in cui sono stati costruiti.
Registratori e sintetizzatori, ma anche videogiochi, orologi e cassettine come quelle che usavamo per i mixtape, tutti ricreati con cartone da pacchi e cartoncino bianco. L’effetto è divertente e affascinante. Di seguito, una gallery di alcuni dei suoi lavori.

Nepomuk è il nome di uno studio grafico berlinese. Il loro stile illustrativo, naive e retrofuturista, dai colori vividi e il tratto infantile, ben rappresenta Berlino, in tutte le sue stratificazioni e contraddizioni. Per il nuovo anno anche Nepomuk ha disegnato il suo calendario, sotto forma di Robot. Robo 2009 è infatti l’uomo che cade dallo spazio e sicuramente sa qualcosa del nostro futuro.
L’edizione è limitata, ma il prezzo, 7 euro, davvero contenuto, per questo gioiellino d’illustrazione che vi terrà compagnia per tutto l’anno. Nello shop troverete poi molte altre stampe, t-shirt, borse per cui vale la pena davvero dare un’occhiata.

La berlinese Kuehn Keramik produce ceramiche dal vago sapore vittoriano, forme classiche e decòr antichi. L’accostamento di forme e disegni crea però un effetto vagamente spiazzante, suggerisce un filo sottile d’ironia noir.
Se poi i disegni e i caratteri gotici vengono stampati su palline di Natale di ceramica l’effetto può essere dissacrante. Possono essere davvero utili per stemperare il clima caramelloso delle feste, o forse solo per aggiungere un ulteriore elemento kitsch alla valanga di paccottiglia festiva in arrivo.
Via | Weheartstuff.co.uk

Arabesque Graphic Design from the Arab World and Persia è il nuovo libro di Ben Wittner, Sascha Thoma e Nicolas Bourquin, che ha il pregio di visualizzare il potenziale creativo del mondo arabo e l’Iran. Concentrandosi sul disegno grafico, la calligrafia moderna, i marchi e l’illustrazione dagli artisti dall’Egitto, dall’Iran, dall’Arabia Saudita, dagli Emirati Arabi Uniti e dal Libano, il libro fa emergere il design moderno ispirato dalla ricca tradizione calligrafica della cultura araba.
192 pagine ricche d’immagini accompagnate dalla descrizione degli ambienti in cui i progettisti e gli artisti lavorano. L’indagine si interessa sia dei designer mediorientali che di quelli di lingua araba residenti in altri paesi, senza trascurare i progetti per il mondo arabo intrapresi da studi grafici occidentali, come lo studio berlinese eps51 dei curatori del libro, che ha dato vita al font Talib combinando lettere arabe e latine in un’unica estetica. Un contributo riportato dal CD-ROM allegato al libro.
Via| Sdz.aiap.it
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