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Unplug Design presenta "Dream Ball": il contenitore di cartone che diventa un pallone

pubblicato da intweetion in: Accessori Designer Gadget Eco design Comunicazione

DreamBall

Idea semplice, ecologica, utilissima e capace di regalare più di un sorriso. Difficile chiedere di più a “Dream Ball”, il contenitore multiuso realizzato dallo studio coreano Unplug Design per Unicef e Croce Rossa internazionale.

Dream Ball si presenta come un contenitore in cartone per gli aiuti umanitari, disponibile in diverse dimensioni. Materiale riciclato e forma adatta ad essere spinta in terra per essere spostata con il minimo sforzo. Dopo l’uso per trasferire il contenuto, i più giovani possono srotolare l’involucro, costruendo con le strisce ottenute un pallone per giocare a calcio.

Ovviamente è impensabile che i bambini dei paesi del Terzo Mondo possano procurarsi un vero pallone (che tra l’altro non è di certo fra le loro priorità). Spesso ne costruiscono di rudimentali con buste di plastica e foglie di palma. Al di là del danno ambientale e della scarsa consistenza dell’oggetto, i designer dietro Dream Ball hanno voluto che questo pallone ecologico fosse sentito dai piccoli come una cosa loro. Regalata, nata per aiutare e -insieme- giocare. Un progetto davvero bellissimo.

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HydroFloors, e la piscina si fa pavimento

pubblicato da olivia in: Arredamento

HydroFloors, azienda operante in Belgio, ha ideato un sistema estremamente pratico per trasformare le piscine in spazi multifunzionali e rispondenti ad esigenze diversificate.

Si tratta di pavimenti mobili, superfici che all’occorrenza possono convertire lo spazio in qualcosa di diverso: con un sistema automatizzato infatti, il fondale della piscina può spostarsi verticalmente, senza far fuoriuscire l’acqua, e abbassare quindi la profondità della piscina stessa (ad esempio per la sicurezza dei bambini o per altre particolari esigenze).

Oppure la piscina può diventare “invisibile” e soprattutto calpestabile, quindi funzionale ad altre necessità, come l’organizzazione di un party; inoltre, coperta dall’HydroFloors, la piscina si mantiene calda e pulita.

Via | IfIt’sHipIt’sHere

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"The Ostrich" di Lucas Zanotto, "1923" di Max Hattler e "Papierkrieg" di Makaio Tisu

pubblicato da intweetion in: Visual Designer Motion graphics Video Illustrazione

Tre video di altrettanti artisti della motion graphic. Designer o ’semplici’ creativi che utilizzano le immagini in movimento per comunicare e tentare di definire il ruolo dell’animazione. Partiamo con il lavoro di Lucas Zanotto, animatore berlinese. Carta e fili per creare un set di marionette che cambia nel momento stesso in cui i personaggi interagiscono con il materiale che li compone.

“Paperkrieg” è una sorta di cortometraggio in cui Makaio Tisu racconta un gioco da bambini. Quello dello sfidarsi a colpi di parole e esagerazioni rilanciate di continuo. Poetico e realizzato ottimamente, è un connubio in equilibrio tra filmato, animazione e origami.

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Eva: la parete multifunzione di H2O architectes

pubblicato da intweetion in: Interior design Designer Arredamento

Eva-H2O

Se proprio ieri vi abbiamo parlato di Abitacolo, lo storico mobile-stanza ideato da Bruno Munari nel 1971, oggi vogliamo proporvi quello che può essere considerato un mobile molto vicino come concetto. Una struttura unica, sempre per arredare le stanze dei più piccoli, che crea uno ’spazio nello spazio’ all’interno della camera dei bambini.

Eva è un letto e una scrivania che occupano un’intera parete divisoria. Concepito da H2O architectes, ormai uno degli studi più accreditati e innovativi nel settore del design, separa gli ambienti e sfrutta le ampie dimensioni per distribuire i mobili necessari in maniera funzionale e creativa.

Particolarmente degno di nota è l’uso di scale per sviluppare la mobilità la gestione dello spazio e del corpo del bambino, con tanto di porta a pannello scorrevole che isola la zona ‘giorno’ da quella ‘notte’. Nello spessore del mobile vari ripiani a scomparsa e persino una specie di ‘oblò’ quadrato da cui i più piccoli possono affacciarsi quando sono a letto. Dopo il salto, la gallery.

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Torna l' "Abitacolo" di Munari

pubblicato da intweetion in: Accessori Designer Made in Italy Complementi d'arredo Edizione limitata Arredamento Modernariato

BrunoMunari

E’ un abitacolo, appunto, costituito da un telaio in acciaio elettrosaldato, corredato da un letto e accessori vari in materiali diversi. E’ un posto dei giochi, del sonno, di studio e di svago, un ‘hortus conclusus’ infantile, trasformabile a piacere […] E poiché è una struttura, è pure facilmente smontabile, pronta ad assumere una nuova veste, correndo dietro alla fantasia…

E’ una struttura ridotta all’essenziale, uno spazio delimitato e allo stesso tempo aperto… E’ un modulo abitativo, un habitat, contiene tutti gli oggetti personali… Uno spazio nascosto in cui la presenza del bambino rende superflui i mobili, su cui la polvere non sa dove posarsi. E’ il minimo ma da il massimo. Numerato ma illimitato. L’habitat diventa l’ambiente adattabile alla personalità dell’abitante. Pesa 51 chili e può portare anche venti persone.

Bruno Munari presentava così il suo “Abitacolo” nel lontano 1971. Realizzato con l’idea di disegnare un nuovo spazio per i ragazzi, prodotto da Robots, raggiunse l’intento di permettere ai più giovani di lasciare tutto in uno stato di ‘ordinato disordine’ per sentirsi protetti dai giochi, dai libri, dagli oggetti familiari durante il sonno.

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Foodle: disegnare a tavola

pubblicato da intweetion in: Accessori Designer Gadget Interaction design Illustrazione

Foodle

Certo sarà difficile garantire che non ci saranno più bambini frignanti davanti all’ennesimo piatto di verdura, però l’idea è notevole e i risvolti inaspettati. Magari, durante un pranzo, il vostro (o altrui) pargolo potrebbe rivelarsi un futuro Picasso.

Foodle è un prodotto per i più piccoli creato dal designer Peter Dalton. Un set di posate e di tovaglietta-sottopiatto per scatenare la creatività dei bambini anche a tavola. Forchetta, coltello e cucchiaio hanno solo la parte superiore e possono essere inseriti su pastelli, penne e pennarelli che diventano così il manico e il modo per disegnare in libertà durante il pasto.

Una superficie dove poggiare il piatto fa da blocco, con tre fori in cui inserire le posate. I fogli vengono tirati via quando si riempiono e conservati per non perdere le varie fasi della creatività del bambino. Nella confezione c’è anche una scatola di colori per iniziare a utilizzare Foodle immediatamente.

Foto | via

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Moomin Valley: l'interior design di Maria Yasko

pubblicato da intweetion in: Interior design Designer Libri Young designer Illustrazione

MariaYaskoMoomin

Vi avevamo già parlato della talentuosissima industrial designer russa Maria Yasko, segnalandovi le sue scaffalature modulari. ‘Stavolta vogliamo mostrarvi un suo progetto di interior design dedicato alla serie di libri per bambini “Moomin” della scrittrice finlandese Tove Jansson.

La Yasko ha ricreato alcune delle illustrazioni dei libri realizzando degli spazi in tre dimensioni per un luogo che offra intrattenimento per tutta la famiglia. L’effetto è molto simile a un lavoro di paper-cut, che però occupa interi ambienti.

Coloratissime, ricche di giochi di forme e luci, le varie stanze sono un tributo a uno stile nordico in cui però la fantasia scorre in ogni singolo elemento. Sagome e silhouette funzionali e non, strutture tondeggianti o spigolose e sghembe per l’illusione (per una volta reale) di vivere in un libro pop-up. Di seguito, una gallery del progetto.

Moomin Valley: l’interior design di Maria Yasko
Moomin Valley: l'interior design di Maria YaskoMoomin Valley: l'interior design di Maria YaskoMoomin Valley: l'interior design di Maria YaskoMoomin Valley: l'interior design di Maria YaskoMoomin Valley: l'interior design di Maria Yasko

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La pubblicità del Play-Doh di Kinetic

pubblicato da intweetion in: Designer Gadget Comunicazione Advertising Graphic Design

PlayDoh

I bambini, è noto, sono creature strane. Col tempo diventano adulti e comprensibili, ma -fortunatamente- per qualche anno rimangono capaci di gesti creativi più o meno consapevoli, decisamente fuori dal comune.

Quelli della Kinetic Design and Advertising, devono aver riflettuto a lungo sull’argomento quando sono stati chiamati a realizzare i nuovi poster per il Play-Doh, la arcinota plastilina della Hasbro. La conclusione a cui sono arrivati (non sono i primi, certo) è che giocando con prodotti che stimolano l’immaginazione e l’apprendimento, ai bambini si apre la mente. In senso letterale.

Le foto sono opera di Jeremy Wong della Nemesis Pictures, lievemente inquietanti e perfette per esaltare l’effetto vagamente splatter della campagna. I più piccoli gradiranno sicuramente. Gli adulti staranno ancora lì a chiedersi se davvero i bambini sognano idee di plastilina.

La pubblicità del Play-Doh di Kinetic
La pubblicità del Play-Doh di KineticLa pubblicità del Play-Doh di KineticLa pubblicità del Play-Doh di Kinetic

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One Laptop Per Child: il nuovo prototipo di Yves Béhar

pubblicato da intweetion in: Hi-tech Designer Comunicazione

OneLaptopPerChild

Sono passati due anni dal lancio del progetto di Nicholas Negroponte, quel One Laptop Per Child che aveva chiesto al mondo dell’informatica e del design di cimentarsi con la realizzazione di un computer portatile, economico ed efficiente, da distribuire ai bambini di tutto il mondo.

L’ XO laptop era nato con la missione di garantire istruzione e informazione nelle zone più svantaggiate: arrivare nelle scuole e nei centri di assistenza portando la rivoluzione informatica ovunque. Ora che più di un milione di esemplari è stato distribuito, è tempo di aggiornare il progetto adattandolo alle innovazioni disponibili sul mercato.

La nuova versione è l’XO-3 che si presenta come un tablet semi-flessibile ed estremamente robusto. Due modalità di visualizzazione (orizzontale e verticale), un’interfaccia multitouch e una fotocamera sul lato posteriore.

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Piovono Polpette: il libro illustrato

pubblicato da intweetion in: Designer Illustrazione Graphic Design

PiovonoPolpetteIlLibroIllustrato

Sta meritatamente spopolando nelle sale, ma forse pochi sanno che Piovono Polpette, il film di animazione in 3D di Phil Lord e Chris Miller, nasce come adattamento di “Cloudy with a Chance of Meatballs” (Nuvoloso con possibilità di polpette), un libro per bambini scritto nel 1978 da Judi Barrett e illustrato dal marito, Ron Barrett.

Art director di successo per la Young & Rubicam, Barrett lasciò improvvisamente il mondo della pubblicità per dedicarsi all’illustrazione per l’infanzia insieme alla moglie. Dopo il bellissimo lavoro per Piovono Polpette, ha realizzato altri due libri per far riflettere i bambini sul ruolo e l’importanza degli animali: “Animals Should Definitely Not Act Like People” (Gli animali non dovrebbero affatto comportarsi come persone) e il ’seguito’ “Animals Should Definitely Not Wear Clothing” (Gli animali non dovrebbero affatto indossare vestiti).

Oggi vi proponiamo una gallery (dopo il salto) in cui mettere a confronto libro e film. Immagini dalle pagine illustrate e screenshot dal lavoro di animazione in 3D. A voi giudicare se il cinema ha tolto qualcosa alla fantasia di Barrett o se è riuscito a ’svecchiare’ un po’ il suo tratto, decisamente datato. Ditecelo nei commenti!

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