
Tenere una panchina in casa, magari al posto del solito divano, potrebbe sembrare alquanto strano.
Ma la comodissima panca progettata dal designer Omer Arbel per l’azienda Bocci è così confortevole e bella esteticamente che lo scambio potrebbe non essere così fuori luogo.
L’imbottitura tradizionale è basata su un principio semplice: la gommapiuma è rivestita in tessuto per essere comoda.
La panchina 25 sovverte questo precetto ed elimina la gommapiuma dall’equazione: in compenso fornisce un vasto eccesso di tessuto, al quale è consentito piegarsi e pieghettarsi a casaccio per dar vita a una seduta e uno schienale comodi.
Nel tempo, infatti, le pieghette casuali si sposteranno prendendo la forma del corpo umano così da creare degli interessanti motivi organici.
La panchina 25 di Omer Arbel per Bocci è ideale per un ampio spettro di ambienti, inclusi ristoranti e caffè, boutique e gallerie d’arte, ma è un elemento che si presta benissimo anche all’interno di residenze private.

Raffinata ed elegante, leggera ma al tempo stesso robusta, minimal ma di effetto: sono queste le caratteristiche della nuova seduta Ola SL progetto dell’azienda veneta Bericoplast.
Il progetto, firmato dai designer Perin & Topan, ha una base slitta ton sur ton per una seduta di stile e personalità adatta a tutte le zone living.
Linee morbide ed avvolgenti, un’eleganza stilizzata e senza tempo per una seduta estremamente confortevole.
Ola SL ha una struttura in filo d’acciaio cromato che si fonde con la silhouette della seduta in polipropilene dalle curve accoglienti e sinuose per un risultato di equilibrata eleganza formale.
La struttura in filo d’acciaio e la base slitta conferiscono alla seduta grande elasticità ed un’eccezionale resistenza alle sollecitazioni.
Ola SL è disponibile nei colori total bianco, total black, total rosso, total antracite e total arancione ed è proposta anche con seduta colorata (bianco, nero, rosso, antracite e arancione) e struttura cromata argento.
I prodotti Bericoplast sono realizzati interamente in Italia con materiali riciclabili al 95%.

Airnova, un’industria artigiana specializzata nella produzione di sedute di cuoio, conferma l’appuntamento annuale con i Saloni World Wide di Mosca, dal 12 al 15 ottobre 2011 presso il centro espositivo Crocus Expo, Hall 8 stand NR C59.
L’evento rappresenta un punto di riferimento di grande interesse per confrontarsi con il mercato russo, particolarmente interessato al design made in italy e all’arredamento di qualità.
Ed è proprio grande apprezzamento che il pubblico russo continua a dimostrare per i prodotti Airnova che ha spinto l’azienda ad ampliare la proposta dei prodotti in catalogo: non solo sedie, ma anche tavoli e complementi d’arredo dedicati a questo specifico mercato, dove le competenze artigianali unite alla sperimentazione di nuove tecnologie sono alla base del valore aggiunto che caratterizza i prodotti.
Airnova è una delle aziende scelte per il progetto Italian Excellence in Moscow, promosso dall’Unione delle Camere di Commercio in collaborazione con il Mod Design Centre di Mosca. L’iniziativa prevede l’inaugurazione, il prossimo 13 ottobre, di uno showroom a Mosca dedicato al design italiano di alta gamma, dove la famiglia Patchwork di Airnova sarà in esposizione fino a gennaio 2012.
Lo spazio è concepito come un laboratorio di innovazione, aggregazione e vendita rivolto al mercato russo, e troverà spazio presso il Mod Design Center di Mosca.
Il Mod è un centro polifunzionale ideato da Karim Rashid, già punto di riferimento per architetti, buyers ed interior designers: per accedere al progetto le aziende sono state selezionate in base al grado di innovazione, creatività e potenziale di vendita.

Prende il nome dal tipico cappello messicano caratterizzato da una larga tesa per proteggere dal sole questa lampada da interni che del caratteristico copricapo ricorda le forme.
Si tratta di un simpatico (ma al contempo raffinato) progetto di illuminazione firmato dal designer Enzo Berti per l’azienda Torremato by Il Fanale Group.
Il legno in frassino sbiancato è posto all’apice del cappello che poi si apre in un’ampia e curva tesa in cor-ten.
Ne risulta così un suggestivo gioco di superfici e materiali che si rincorrono, un’idea che ritroviamo in tutta la collezione Torremato by Il Fanale group e all’interno della quale vibra la luce.
Sombrero nasce da un codice estetico contemporaneo, un segno minimal per una lampada che propone un mix di materiali naturali come il legno e il metallo finitura cor-ten sebbene, quest’ultimo, nobilitato da particolari verniciature che lo rendono estremamente in linea con i living contemporanei.
Per quanto riguarda i colori e le finiture abbiamo una parte esterna verniciata di bianco lucido o nero lucido oppure in metallo con finitura cor-ten e interno bianco opaco.

Myrica Design è un’azienda di Stoccolma specializzata nella progettazione e realizzazione di particolarissime testiere da letto dalle forme originali.
Tagliate con la particolare tecnica a laser, che consente massima libertà di realizzazione, le nuove testiere da letto firmate Myrica Design hanno delle forme scultoree e molto ricercate.
Sono in grado di trasformare il letto in un complemento d’arredo di grande impatto scenico e arredano con gusto e originalità.

Fondata nel 2000 da Steve Spett e Ron Barth, Resource Furniture è una quotatissima azienda che fornisce mobili europei a interior designer e architetti. Il loro impegno è quello a cui aspirano tante altre realtà: prezzi contenuti, consegne veloci e un customer care efficiente.
Una delle ‘marce in più’ di questi due arredatori e distributori è la loro fissazione per tutto ciò che consente di risparmiare spazio all’interno degli ambienti. Per questo si sono affidati ai prodotti di un talento come Giulio Manzoni per suggerire ai clienti l’utilizzo di una serie di elementi di arredo che contengono all’interno più soluzioni. Il video che vi proponiamo dopo il salto, spiega molto bene la ‘filosofia’ della loro linea “Space Savers”.
Continua a leggere: Resource Furniture e lo spazio guadagnato

Spettacolare azienda che si occupa di rappresentare e promuovere molti dei migliori designer che realizzano mobili per bambini, Clever Tomato ha come mission principale quella di ‘allontanare’ i genitori dalle scelte troppo spesso banali che offre il mercato ‘di massa’.
Altro intento -riuscitissimo- è di ispirare e stimolare la creatività e l’occhio dei più piccoli (e diventare magari anche una fonte di ispirazione per i genitori stessi). La gamma di prodotti proposta è davvero di altissima qualità. Sia per quanto riguarda i materiali (atossici e ecocompatibili: prevalentemente legno verniciato con colori molto accesi), sia per il design dei mobili.
Si va dalle sedie “adirondack” ai tavoli su cui disegnare con i gessetti. E ancora culle, letti, cuscini e decorazioni per le pareti. Tutto in uno stile minimale ma niente affatto noioso, curatissimo nei particolari e attento alla sicurezza dei dettagli. Trovate una gallery dopo il salto.
Continua a leggere: Clever Tomato: l'arredamento che ispira i più piccoli (ma anche i genitori)

Come ha dimostrato con la discussa campagna di guerrilla marketing in Austria, Ikea non si è mai tirata indietro quanto a voglia di stupire e ‘invadere’ gli spazi pubblici con la forza del suo brand (e dei suoi prodotti ormai presenti ovunque).
‘Stavolta ci riprova in Francia, sfruttando uno dei luoghi-simbolo della quotidianità transalpina: la metropolitana di Parigi. Dal 10 al 24 marzo infatti, quattro stazioni della metro sono state ‘arredate’ con i famosi mobili della ditta svedese. Rispettivamente alla stazione “Champs Elysées Clémenceau” della linea 13, a “St Lazare” sulla linea 12, a “Concorde” sulla linea 8 e alla fermata “Opéra” della linea 8. L’azienda aveva già tentato qualcosa di molto simile su un treno della linea urbana di Kobe, in Giappone.
Lo scopo dichiarato è quello di lasciare che i potenziali acquirenti sperimentino in prima persona la qualità e la comodità dei mobili, soprattutto in un momento in cui magari, presi dalla stanchezza di una giornata lavorativa che inizia o finisce, possono ricavarne maggiore beneficio. I grandi poster alle pareti, completano l’arredo con il resto degli ambienti suggeriti dal design degli oggetti. A questo indirizzo, una gallery degli allestimenti.

Ammetto che la prima cosa che ho pensato imbattendomi nelle foto è stata: “Clarice!”. La ‘gabbia’ attorno alla quale ruota il questo affascinante open space somiglia in maniera inquietante a quella in cui viene rinchiuso ‘Hannibal’ Lecter in una della scene più sanguinose de Il Silenzio degli Innocenti.
Superato lo choc iniziale, c’è da dire che lo studio della Creative State, azienda di Tulsa (Oklahoma) è fra gli spazi più essenziali e moderno in cui può capitare di imbattersi. L’agenzia si occupa di branding, sviluppo web, software e di comunicazione attraverso information architecture e il graphic design di interfacce utente. Il resto è tutto nell’approccio.
Lo stesso che può essere ‘letto’ dando uno sguardo alle foto (via) dei loro uffici: un luogo neutro, allo stesso tempo fortemente caratterizzato dal grosso ‘cubo’ centrale, che stimola dipendenti e clienti alla creatività e al pensiero meno convenzionale per risolvere problemi e suggerire strategie. Dopo il salto, la gallery.

Il logo della Chiquita fu ideato da Richard ‘Dik’ Browne negli anni ‘40. Illustratore del “Newsweek”, divenne famoso in seguito come fumettista, creando il personaggio di “Hagar l’Orribile” (che disegnò insieme al figlio Chris) e “Hi and Lois”, uno spin-off di Beetle Bailey.
A distanza di più di mezzo secolo, dopo alcune modifiche (la più importante negli anni ‘80), DJNeff è stato chiamato a lavorare sul logo del produttore di banane più famoso al mondo, tanto da diventarne quasi il sinonimo. Nella tradizione dell’azienda, è stato scelto un altro illustratore, molto vicino al mondo del fumetto. Sui comics è basata inoltre tutta la nuova campagna del brand.
Creatività, espressività e intrattenimento. Tre punti nodali su cui Neff ha lavorato, approcciando in due maniere differenti il logo giallo e blu. Da un lato portando in evidenza il viso della donna che indossa un cesto di frutta come cappello. Dall’altro, dissacrando lo stesso logo, lasciando indenni solo la forma dell’adesivo e la cornice.