
Ai più attenti, ricorderà non poco George Dunning e Heinz Edelmann: rispettivamente regista e art director di Yellow Submarine il film dei Beatles del 1968. Celyn Brazier, con onestà, non fa certo mistero di aver nutrito una certa ammirazione per la coppia di designer e artisti: tuttavia i suoi lavori, pur prendendo le mosse dalla lezione di Edelmann e Dunning, sviluppano uno stile personale e inconfondibile.
Animatore e illustratore di base a Londra, Celyn Brazier ha esordito lavorando per la Ninja Tune Records su alcune copertine e artwork degli album, realizzando anche dei promo animati. Poi sono arrivati degli spot per la Honda e l’approdo alla BBC come regista e designer.
Una creatività duttile e esplosiva, che trova il principale sfogo nelle coloratissime illustrazioni dal tratto molto pulito eppure ricco di dettagli, che sono state pubblicate -tra gli altri- sulle pagine del Guardian e dell’Esquire. Dopo il salto, una gallery dei suoi lavori.
59 Productions è uno studio specializzato in design per performance live, installazioni e visual. Utilizzano le tecnologie più avanzate con lo scopo di ottenere un coinvolgimento assoluto dello spettatore in ogni spettacolo e si sono occupati in più occasioni anche del mondo dei video musicali e dei cortometraggi.
Il lavoro svolto per il tour di Jonsi, leader dei Sigur Ros di cui sta per uscire un album dal titolo “Go”, è una sfida che procede a metà strada tra cinema, arte installazioni, performance teatrale e -ovviamente- la valorizzazione della musica sul palco.
Effetto ottenuto con eccezionale cura del dettaglio e attenzione alle atmosfere che caratterizzano tutta la componente visuale della musica di Jonsi Bergisson. Tra render delle scenografie, stage design attraverso lo studio dei giochi di luce e animazioni ricavate dalle -bellissime- illustrazioni e dall’artwork di Alex Somers, questo video backstage ci ricorda cosa può accadere quando artisti e designer di altissimo livello lavorano insieme.
Continua a leggere: Jonsi: lo stage design della 59 Productions

Mi sono imbattuto in Jan Kruse, fondatore insieme a Malte Kaune di The Human Empire, grazie alla tripla cover dei nuovi album dei København Store, band piacentina dedita al post-rock in versione elettronica.
Il lavoro (ottimo) svolto per il gruppo mi ha ricordato qualcosa, sempre in ambito musicale e ho realizzato (dannate sinapsi) di aver già visto all’opera il duo su alcune uscite per la celeberrima Morr Music. Partiti dalla pubblicità e la moda, integrato e rafforzato il brand con l’apertura di due negozi ad Amburgo, quelli di The Human Empire sono arrivati a consolidare stile e qualità in pochissimo tempo.
Sito e visual agency, propongono da ormai sette anni una serie di prodotti (principalmente poster, t-shirt e abbigliamento in generale) in cui uniscono illustrazione e graphic design senza -apparente- soluzione di continuità. Con un’attitudine creativa piuttosto disinvolta e un uso del colore misurato e proprio di chi ha una grossa esperienza in ambito di stampa. Per curiosità e per conoscere magari qualche band nuova, andate a sbirciare l’impressionante lista di artisti del mondo dell’indie con cui hanno lavorato.

Cambio di abitudini per i regali di Natale a Facebook. Mente gli anni precedenti veniva devoluto del denaro in beneficenza e spedito un oggetto agli investitori più coinvolti economicamente, quest’anno il social network più famoso al mondo, ha commissionato al suo stesso staff di designer un poster da inviare come strenna natalizia.
Concepito da Ben Barry, l’artwork è una ripetizione ossessiva e in rilievo di una serie di elementi insieme al logo e alle parole “connect” e “share”. Il tubo di cartone che lo contiene è chiuso da un disco con l’importo (75 dollari) e un codice unico per ‘riscattare’ la donazione.
Insieme al poster, due diversi tipi di cartoline di ringraziamento. Un’idea elegantissima e dal design molto efficace. Chissà se qualcuno ha già deciso di rivenderla su Ebay… Dopo il salto, una gallery con l’oggetto nel dettaglio.
Mancano ancora parecchi mesi all’uscita del film Fantastic Mr. Fox nelle sale italiane, ma già si parla molto di questa pellicola che vede il regista Wes Anderson al debutto nel campo dell’animazione, in una reinterpretazione personale di un classico di Roald Dahl, originariamente accompagnato dalle illustrazioni di Donald Chaffin.
Per appassionati e addetti ai lavori, Rizzoli International Publications ha incaricato il designer Angus Hyland dello studio Pentagram di ricostruire il processo produttivo di questa stop motion in un volume, “The Making of Fantastic Mr. Fox”.
Nel libro sono raccolti disegni e note di Wes Anderson, foto del set e dei pupazzi, dettagli sui materiali utilizzati per costruirli, fotogrammi del film e illustrazioni originali. In una sezione speciale poi si trovano le interviste a Jason Schwartzman, che doppia uno dei personaggi, Liccy Dahl, e naturalmente a Wes e a suo fratello Eric Anderson, illustratore e attore.
Via | Bitique.co.uk
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Dopo aver lavorato alle dipendenze di nomi come Peter Saville e Vaughan Oliver, due dei più grandi designer grafici, responsabili di alcune delle più belle copertine di dischi mai realizzate, Tom Skipp ha deciso di mettersi in proprio, esordendo come freelance e mettendo a frutto tutta l’esperienza accumulata alla corte dei grandi.
Con alle spalle un portfolio davvero invidiabile, Skipp affronta i lavori che gli commissionano con attitudine prevalentemente dark, quasi gotica: inquietante uso delle figure animali, toni molto scuri, materiali assemblati come fossero abbandonati e una passione per gli elementi retroilluminati col neon.
Vista la carriera, non poteva non concentrarsi sul mondo della musica. Sua è la brochure del tour dei Kasabian e l’artwork del DVD del loro nuovo album. Così come una serie di cover e materiale promozionale per molte altre band. Sua è anche la pubblicità uscita in occasione del lancio di “Sound of Silver” degli LCD Soundsystem che potete ammirare dopo il salto. Un graphic designer a tutto campo e un talento innegabile.

Dopo la lunga attesa per Nel paese delle Creature Selvagge, il film di Spike Jonze ispirato al libro di Maurice Sendak, è la volta di una nuova pellicola pronta a creare hype e scompiglio tra tutti gli appassionati di illustrazione.
‘Colpa’ di Wes Anderson, il talentuoso regista già notissimo per i precedenti “I Tenenbaum”, “Le avventure acquatiche di Steve Zissou” e “Il treno per il Darjeeling”, che inserisce in ogni suo film una quantità di dettagli e particolari perfetti per suggerire reinterpretazioni. E’ in arrivo infatti Fantastic Mr. Fox, film animato in stop-motion, tratto da “Furbo, il signor Volpe” di Roald Dahl, che sta già scatenando la creatività degli artisti.
Come era già magnificamente accaduto per il film di Jonze, ci sono orde di illustratori che si cimentano nell’adattare al loro stile il mondo immaginato da Anderson. Ad ispirarli, c’è -anche- il lavoro di Chris Appelhans, già character designer per Coraline, che ha deciso di mettere a disposizione sul suo blog alcune delle tavole preliminari realizzate per il film. Di seguito una breve gallery.
Gli artworks di Chris Appelhans per Fantastic Mr. Fox


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Il set design, lo styling, che sia per servizi fotografici o per installazioni temporanee, è una delle discipline nella sfera del design, in cui la creatività può avere più libero sfogo, giocando con materiali, forme e colori senza avere vincoli di funzionalità o durevolezza.
Jiggery Pokery è il giovane studio fondato dalle londinesi Anna Lomax e Lauren Davies che sono art director e set designer per riviste e brand di moda. L’uso sfrenato del colore, di oggetti gonfiabili, palloncini, pignatte e ghiaccioli, assicurano alle ragazze un effetto che non esitano a definire di “ottimismo ossessivo”.
Via | Sharesomecandy.com
Tomi & Cherry realizzano spettacolari servizi di moda e pubblicitari, in cui le competenze di uno, fotografo e dell’altra, illustratrice e visual designer, si mescolano e sovrappongono nel creare le ambientazioni perfette per ogni scatto. In coppia infatti tengono sotto controllo tutti gli aspetti del lavoro creativo, dal set design all’art direction alla fotografia vera e propria.
La loro estetica è un’esplosione di colori fluo, un po’ revival anni ‘80, un po’ new rave, tendenza che nell’ultimo anno ha preso piede, partendo dal mondo musicale, per approdare alle pagine patinate dei magazine. La loro base è a Buenos Aires, Argentina, ma il loro lavoro li porta costantemente in giro per il mondo, lì dove le cose accadono. Ci credereste? Il loro sogno è poter fare videoclip…
Via | Shift.jp.org
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La giovane londinese Fred Butler è una props stylist e designer di accessori realizzati su misura. Il suo lavoro consiste nell’assemblare oggetti di scena e creare ambientazioni per stylist e fotografi, allestire set e catwalk per raccontare una collezione, un personaggio, uno stile o una tendenza.
E’ un lavoro completamente basato su suggestioni, su accostamenti di materiali e colori, per ricreare la giusta atmosfera e dare anche solo a colpo d’occhio la percezione di quale sia la tendenza in atto. Fred Butler lo fa con il suo stile, pop, colorato, eccessivo, glitteroso.
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