
Era già stata presentata proprio dal suo ideatore Philippe Stark lo scorso anno a Milano. Ora ha trovato una distribuzione con l’italianissima Flos che la produrrà in edizione limitata. Stiamo parlando di “Hooo!!!” una lampada che nasce dalla collaborazione di cinque diversi soggetti.
Il design è appunto di Stark. Il testo che scorre sotto forma di LED all’interno è dell’artista statunitense Jenny Holzer, la tecnologia è dell’interactive designer anglo-tedesco Moritz Waldemeyer. Infine il cristallo viene dalla Baccarat, un’industria francese che produce oggetti in vetro mentre, come vi abbiamo già annunciato, la distribuzione sarà tutta italiana.
L’oggetto in sé sarà anche un po’ eccessivo e di difficile collocazione, ma si rivolge a un mercato particolare e l’idea della matrice di LED è davvero suggestiva. Non solo trae forza dai giochi di riflessi del cristallo, ma proietta all’esterno i vari messaggi scritti dalla Holzer illuminando ulteriormente l’ambiente. Dopo il salto, un video girato durante l’esposizione.
Continua a leggere: Philippe Starck e la lampada "Hooo!!!" per Flos

A scavare nei libri, si trovano cose interessanti. C’è chi lo fa in senso metaforico e chi invece, si arma di strumenti per affondare nella carta e ‘far emergere’ attraverso delle vere e proprie sculture, personaggi e atmosfere contenute nelle parole.
Alexander Korzer-Robinson, artista berlinese di nascita ma residente a Bristol, definisce i suoi lavori come degli ‘inner landscapes’: dei paesaggi interni (e ‘interiori’). Frammenti di illustrazioni e immagini che si muovono su più piani proprio all’interno della profondità del volume.
Il gusto di Korzer-Robinson è pesantemente e palesemente influenzato dalle stampe ottocentesche, con una vena surrealista che non può lasciare indifferenti. La passione per il dettaglio, l’abilità nell’incidere la carta e nel distribuire tutti gli elementi in una apparente tridimensionalità, fanno il resto. Dopo il salto, una gallery dei suoi -splendidi- lavori.
Continua a leggere: I libri 'in profondità' di Alexander Korzer-Robinson

Il progetto Illy Art Collection è nato nel 1992: l’idea alla base è che l’arte possa entrare nella vita delle persone anche attraverso un piccolo oggetto d’uso quotidiano. Un concept che unisce estetica e design, creatività e elementi esclusivi. Dopo le oltre 70 serie di tazzine da collezione decorate dai maggiori artisti e giovani talenti a livello internazionale, è la volta di Tobias Rehberger.
Artista che utilizza i linguaggi del design e dell’architettura, Rehberger è per la seconda volta al lavoro su un oggetto Illy. Dopo la tazzina dello scorso anno, arrivano i due barattolini da 250 grammi. Disponibile da febbraio a giugno la versione “Everything”, mentre da luglio a dicembre potrà essere acquistata la versione “Nothing”. Il ‘gioco’ di entrambi è sul resto della frase illustrata: “Nothing happens for a reason” e, viceversa: “Everything happens for a reason”.
Due edizioni a tiratura limitata che saranno in vendita nei bar e nei negozi, in Italia e all’estero (fino ad esaurimento), al prezzo consigliato di 6 euro e 50.

Pioniere dei graffiti, artista concettuale e figura di spicco di tutta la cultura underground newyorkese, Stephen Powers, conosciuto con il nome ESPO (acronimo per Exterior Surface Painting Outreach) ha sempre puntato contemporaneamente tanto sulla spettacolarità quanto sul significato delle sue opere.
San Valentino è appena passato e -chi lo ha festeggiato- si sarà prodigato in regali più o meno originali, lettere d’amore ispirate. Niente potrà competere però con questo grandioso progetto realizzato da Powers utilizzando 1200 bombolette spray, più di 2400 litri di vernice e chiamando in aiuto 20 dei migliori ‘graffitari’ statunitensi.
Il risultato sono 50 pareti nella città di Filadelfia, dipinte con messaggi d’amore. A Love Letter For You è un’impresa titanica e bellissima, la cui resa è contraddistinta dalla classe e dallo stile incredibili di ESPO, che quando si tratta di catturare lo sguardo di chi alza gli occhi al cielo, ha pochissimi rivali. Dopo il salto, la gallery.
Continua a leggere: "A love letter for you" di Stephen Powers (aka ESPO)

Quella di tracciare grafici è un’arte. Chiedetelo ai fiumi di dipendenti e manager che quando vedono partire una slide di Power Point si comportano come le scimmie della sequenza iniziale di “2001″ davanti al monolito. C’è -fortunatamente- chi riesce a prendere statistiche, percentuali e diagrammi con ironia (la mia preferita, è questa) e chi ne trae ispirazione per delle illustrazioni.
Tobias Lunchbreath (il cognome è troppo bello per essere vero, ma noi vogliamo credergli lo stesso) ha un account su Flickr in cui pubblica la sua personalissima visione dei grafici. Non solo li rappresenta spesso con elementi inusuali, ma inventa risultati immaginari che poi visualizza sotto forma di illustrazione dissacrante.
Al di là della -notevole- capacità di far sorridere, Tobias è un artista e designer di tutto rispetto, dotato di un uso efficacissimo del colore, che sa bene come catturare l’attenzione e muoversi abilmente tra fumetto e illustrazione classica. Dopo il salto, una gallery dei suoi lavori.
Continua a leggere: I grafici illustrati di Tobias Lunchbreath
Artista, illustratrice sui generis e provocatoria, Petra Cortright si muove costantemente in bilico tra la net-art e le suggestioni dei new media. Nata a Santa Barbara, in California, vive e lavora a Berlino. I suoi studi sono equamente divisi tra design e arte, approccio visibile nelle opere che realizza.
Elementi geometrici come quelli dei suoi “Glow drawings” coesistono in una allegra schizofrenia con i mini lavori di ascii art, i ritratti privi di soggetto, il delirio di emoticons e i video più concettuali come quello che vi proponiamo prima del post.
Modi di comunicare apparentemente ‘poveri’ e sregolati che, mentre ci addentriamo nel suo mondo, rivelano una serie di riflessioni tutt’altro che immediate sull’invasione operata progressivamente dalla massificazione della tecnologia.
L’illustratore Alex Queral ha pensato bene di mostrare le sue abilità di ritrattista “classico” in un modo davvero originale e unico. In pratica ha utilizzato una insolita base per molti dei suoi ritratti a celebrità del mondo della politica, del cinema e così via.
Si tratta di un grosso libro di elenchi telefonici, il quale è diventato il suo libro “degli appunti”. Lo stesso artista afferma di aver scoperto che questo supporto gli permetteva di avere risultati sorprendenti, con un effetto tridimensionale da non sottovalutare.
Vi proponiamo nella nostra galleria alcuni dei suoi ritratti “su elenco telefonico”, se volete vederli tutti andate in questo sito.
Via | scene 360 illusion
Avere una stanza, magari il proprio studio creativo, decorata con le opere di questo artista sarebbe un sogno. Ovbal Y Sego è un giovane e talentuoso artista-writer di Mexico City, in Messico, il quale crea dei grandi e scenografici murales sia in luoghi all’aperto sia in posti e locali al chiuso.
Il colore vivace e luminoso e le decorazioni a tema astratto sono i suoi punti forti, con delle presenze più o meno costanti di pseudo mostri-insetti colorati che coronano molte sue opere. I lavori che più mi hanno colpito sono quelli eseguiti su commissione in interni di luoghi pubblici, come ad esempio quello in un locale inserito in un complesso commerciale dove fanno matrimoni e feste varie.
Questo artista ha un blog personale, uno spazio su MySpace ed infine uno su Flickr, dove potete vedere tutto quello che ha fatto fin ora. Qui di seguito nella galleria inserisco alcuni suoi lavori tra i più rappresentativi.
Via | fabrik project
Matt Lee è un’artista e illustratore inglese che insegna e lavora a Bangalore, nel sud dell’India. Il suo percorso artistico si muove sui fronti della grafica, della fotografia e ovviamente dell’insegnamento, ma le sue passioni non finiscono qui.
Questo bravo illustratore ha iniziato a collezionare una ricca serie di scatolette di fiammiferi trovati in giro per l’India, e possiamo vederla nella sezione Indian Matchboxes sul suo sito.
Questa collezione è una interessante ricerca sul packaging e sulla grafica di questo tipo di oggetti, i quali racchiudono anche e soprattutto il fascino di questo Paese, dove la grafica è vivace, colorata e iper decorativa. Vi consiglio di vedere anche tutta la macro sezione chiamata Selected Projects, dove potete vedere le sue illustrazioni.
EARS, TEARS, & FEARS. from ABOVE on Vimeo.
Poco tempo fa abbiamo già avuto il piacere di proporre un lavoro di questo bravo street artist attraverso una sua installazione a Copenhagen, in Danimarca. Questa volta l’artista ha fatto tappa a Madrid, in Spagna, per la realizzazione di un suo nuovo progetto.
Ispirandosi alla cultura e ai costumi di questo Paese, Above ha creato un paio di installazioni su più “piani”, creando una illusione ottica impeccabile. Ecco a voi il video, intitolato Ears, Tears, & Fears, che documenta questo lavoro, buona visione!
Via | albotas