
Al Fuori Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e l’Arredobagno, Cersaie 2011, sono stati presentati gli avvenieristici caminetti disegnati da Giovanna Talocchi presso l’azienda made in italy Falper.
I Mobile Flames sono fioriere infuocate e infuocabili che si possono inserire come punti di calore in tutta la casa.
Si tratta di elementi architettonici emozionali, progettati in modo che il fuoco si manifesti come per magia, luce e fonte di calore. Volumi essenziali, sorgenti, sculture minimaliste da immaginare nei propri spazi quotidiani, nella stanza da bagno così come negli altri ambienti della casa.
I caminetti, progettati dalla designer Giovanna Talocchi, sono alimentati a bioetanolo, non necessitano di una canna fumaria e non producono fumo; vengono forniti completi di bruciatore, ma possono essere utilizzati con le principali piastre disponibili sul mercato.

Come il nome, anche la progettazione di quest’accoppiata rubinetto/lavandino non è regolare ed è caratterizzata da linee fortemente distintive. Niente manopola per questo “Surface Tension” sostituita da un sensore che attiva automaticamente il flusso quando le mani vengono inserite nello spazio del lavandino. Il rubinetto è un onda sinuosa: uno scivolo in metallo da cui l’acqua cade seguendo la proprietà a cui è ispirato e la stessa curva, riducendo gli sprechi.
Il lavello che lo accompagna si presenta come una ciotola color argento ed è unito a un dispositivo touch, che permette di regolare la temperatura dell’acqua. “Surface Tension” del designer Ian Mayhew unisce un’ottima progettazione con un look essenziale ed elegante, scelta perfetta per gli amanti delle soluzioni più versatili, che si integra perfettamente in qualsiasi arredo contemporaneo.
E’ in acciaio verniciato a polvere il lavandino che il designer spagnolo Marti Guixé ha realizzato per il marchio italiano Azzurra Ceramica. Semplice nella forma, Pool è pensato per un inserimento informale e sbarazzino: non solo nel bagno di casa, dunque, ma anche in ogni tipologia di luogo pubblico, dai locali agli uffici fino anche agli spazi outdoor.
Divertente il maxi accessorio, una grande molletta in teak collocata lateralmente e pensata per sopperire al porta asciugamani. Disponibile in bianco e in grigio chiaro.
Via | Muuuz

Amanti del kitsch oltre ogni limite? Non perdetevi Toilets of the World. Il libro è una raccolta di immagini da tutto il mondo sui wc più buffi e anticonvenzionali che abbiate mai visto.
Ma non solo: all’aneddotica, infatti, il volume affianca una appprofondita ricostruzione storica sull’origine di questo particolarissimo pezzo di design, dal momento della sua invenzione (in Grecia a quanto pare), ai grandi personaggi della storia che per primi l’hanno adottato (come la regina Elisabetta I), fino all’invenzione dello scarico e la sua diffuzione persino nel più recondito angolo del globo.
Scritto da Mona E. Gregory e Sian James per la casa editrice Merrel, il libro è disponibile su Amazon.
Via | Cool Hunting
Progettato da Ludovica e Roberto Palomba, Soho è la nuova proposta che il marchio Tubes ha presentato quest’anno al Salone del Mobile. Pulito, lineare, dal gusto un po’ zen a detta degli stessi designer, il radiatore si distingue soprattutto per la grande attenzione all’impatto ambientale.
Grazie alla ricerca tecnologica sviluppata dall’azienda, Soho permette di utilizzare fino al 75% di acqua in meno rispetto ai tradizionali radiatori tubolari. Un bel risparmio in termini di risorse, a cui si aggiunge anche la possibilità di riciclare la sua struttura in alluminio, rendendo il prodotto eco-sostenibile a tutti gli effetti.

Non ditemi che non vi è venuto in mente. A me all’istante, ricordando le interminabili battaglie di gavettoni che hanno segnato ogni ultimo giorno di scuola che si rispetti. Chissà, però, se Giulio Iacchetti avrà pensato a questo nel disegnare Drop. E chissà, oltretuttto, se del gavettone condivide la stessa memoria nostalgica e politicamente scorretta (oltre che completamente non sostenibile, diremmo oggi) che accomuna molti di noi.
Di Drop, comunque, dobbiamo dire che è un soffione per doccia in silicone morbido. L’impiego di questo materiale è pensato per sconfiggere il calcare: Drop si strizza dopo ogni doccia per evitare che le gocce d’acqua rimangano al suo interno. Prodotto da IB rubientterie, è disponibile in bianco, nero, arancione e blu.
Via | Muuuz
Legomania. Dopo il Lego Watch, Jean Charles de Castelbajac si mette a giocare con il colore e la modularità per dare vita ad una nuova proposta per l’arredo bagno, Play d’Eau, firmata dal marchio francese Delpha.
L’effetto è, ancora una volta, un gioco di mattoncini (ma si potrebbe anche pensare a Mondrian o al cubo di Rubik), con cui non stonano lo specchio effetto camerino e il rubinetto preso in prestito dalla cucina. Il risultato non sarà certo da Compasso d’Oro, ma strappa un sorriso per il suo look ‘80. Ancora una volta, l’edizione è limitata.
Via | Muuz
Il bagno Play d’Eau di Castelbajac
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I LED stanno lentamente invadendo ogni campo di produzione: il fascino della luce è coinvolgente, soprattutto se si parla di design e arredamento.
Il Single Handle LED Glass Sink Faucet è un rubinetto che risulta piuttosto scenografico: equipaggiato con un vetro colorato a LED da cui fuoriesce il getto, ricorda gli effetti che la luce del sole può avere sulle superfici d’acqua, creando anche giochi di colore affascinanti.
Il Single Handle LED Glass Sink Faucet è anche economico, con i suoi 65 dollari di valore, alla portata di tutti.
Non si tratta sicuramente di un oggetto di lusso o di alto design, ma può essere una valida alternativa per chi desidera effetti visivi particolari con budget limitati.
Il Bagno in Verde è la collezione di ceramiche Franco Pecchioli ispirata alle sfumature e ai pattern della natura, dal verde dei boschi alle nuance dei corsi d’acqua. L’obiettivo, fare della sala da bagno un ambiente protagonista e sopra le aspettative, ricreando l’atmosfera di un bagno alla fonte. Ed evocando allo stesso tempo, mi sembra, le sensazioni tattili e di luce di alcuni ambienti mediorientali. Le finiture, apparentemente grezze, possono essere adattate su misura ad ogni spazio. Nella collezione, anche alcuni sanitari in versione verde smeraldo.
Il bagno in verde di Franco Pecchioli
Via | Trendir
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Riscaldare la casa con un fuoco vero, ma senza fumo e cenere: vuoi mettere l’emozione (e la praticità)? Il concept è ben più di un sogno grazie alla proposta del marchio toscano Antonio Lupi, che ha lanciato quest’anno un caminetto pensato proprio per riscaldare arredando ogni angolo della casa.
“Il Canto del Fuoco”, questo il nome seduttivo della linea progettata da Domenico de Palo con il maestro fumista Massimo Pistolesi, può essere appeso al muro ovunque lo si preferisca, senza bisogno di disporre di una canna fumaria. Per l’alimentazione basta infatti ricorrere all’bioalcool etanolo: con due litri, infatti, si garantisce un fuoco della durata di cinque ore, per di più inquinando meno rispetto ad un camino a legna tradizionale.
Il caminetto può essere appoggiato a parete e ridipinto, a piacimento, in modo da favorire un effetto a scomparsa. Anticonvenzionale, ma bellissimo e d’atmosfera, nella stanza da bagno.
Via | Trendir