Tutti gli articoli con tag arredo

"Casa Lever" di Marc Newson

pubblicato da intweetion in: Interior design Designer Complementi d'arredo Arredamento Modernariato

CasaLever

Casa Lever è una struttura nata nei primi anni ‘50 per ospitare gli uffici della Lever Brothers: un’azienda inglese che produceva saponi. Oltre mezzo secolo dopo, in seguito a un periodo di chiusura è stata riportata in vita dal genio di Marc Newson, l’arcinoto designer australiano, che ha lavorato accanto a quella che ora è la sede della “Lever House Art Collection”.

Il risultato è uno dei più prestigiosi ristoranti di New York: cucina italiana (milanese, nello specifico) e un ambiente che è praticamente l’essenza dello stile retro. Osservando le foto sembra di essere sul set di Mad Men: parati, mobili e dettagli completamente recuperati e imitati dagli anni gloriosi in cui il locale è nato.

Gli arredi sono opera dell’interior decorator americano William Georgis. Il concept è dei fondatori Gherardo Guarducci e Dimitri Pauli, proprietari della catena statunitense dei ristoranti “Sant Ambroeus”. I quadri che vedete alle pareti sono invece di ‘un certo’ Andy Warhol. Sono diciannove, per l’esattezza. Originali. Dopo il salto, l’immancabile gallery (via).

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Torna l' "Abitacolo" di Munari

pubblicato da intweetion in: Accessori Designer Made in Italy Complementi d'arredo Edizione limitata Arredamento Modernariato

BrunoMunari

E’ un abitacolo, appunto, costituito da un telaio in acciaio elettrosaldato, corredato da un letto e accessori vari in materiali diversi. E’ un posto dei giochi, del sonno, di studio e di svago, un ‘hortus conclusus’ infantile, trasformabile a piacere […] E poiché è una struttura, è pure facilmente smontabile, pronta ad assumere una nuova veste, correndo dietro alla fantasia…

E’ una struttura ridotta all’essenziale, uno spazio delimitato e allo stesso tempo aperto… E’ un modulo abitativo, un habitat, contiene tutti gli oggetti personali… Uno spazio nascosto in cui la presenza del bambino rende superflui i mobili, su cui la polvere non sa dove posarsi. E’ il minimo ma da il massimo. Numerato ma illimitato. L’habitat diventa l’ambiente adattabile alla personalità dell’abitante. Pesa 51 chili e può portare anche venti persone.

Bruno Munari presentava così il suo “Abitacolo” nel lontano 1971. Realizzato con l’idea di disegnare un nuovo spazio per i ragazzi, prodotto da Robots, raggiunse l’intento di permettere ai più giovani di lasciare tutto in uno stato di ‘ordinato disordine’ per sentirsi protetti dai giochi, dai libri, dagli oggetti familiari durante il sonno.

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Shelf-Life di H2O Architectes: una vita tra le mensole

pubblicato da intweetion in: Interior design Designer Arredamento

H2OArchitectes

Mathieu Vinciguerra è un direttore artistico che ha acquistato un appartamento a Parigi. La cosa non vi interessa immagino, non fosse che Vinciguerra lavora per la Publicis, una delle più importanti agenzie di pubblicità in Europa. Come dite? Non vi interessa neanche questo? Non avete tutti i torti, però è bravo.

Il motivo per cui parliamo della nuova abitazione di Vinciguerra è come ha arredato gli spazi. Il buon Mathieu è un collezionista incallito di fumetti, fin da bambino. La mamma lo rimproverava di tenerli ovunque e lui si è preso la sua rivincita.

Ha chiamato un amico del fratello, Antoine Santiard e gli ha chiesto di trovare una soluzione. Santiard, insieme ai suoi colleghi Jean-Jacques e Charlotte Hubert dello studio H2OArchitectes, si è messo al lavoro. L’appartamento di Vinciguerra ora ha una quantità di scansie praticate in mobili e muratura dove riporre ed esporre i suoi preziosi volumi.

Quelli dello studio H2O, visto che sono del mestiere, hanno anche pensato a una scrivania che può occupare diverse porzioni di spazio in base alle necessità. La mamma di Mathieu ha ringraziato commossa.

Foto | Via

Shelf-Life di H2O Architectes
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I mobili di Vincent Leman

pubblicato da intweetion in: Designer Edizione limitata Arredamento Modernariato

VincentLeman

L’atto creativo è un’esperienza profondamente soddisfacente. Partire da un’idea astratta, dargli forma, definirne le proporzioni, tracciarne le linee, integrare la funzionalità e rendere reale una scintilla di immaginazione dotandola di una presenza fisica è un processo che mi da grande gioia.

Sono parole di Vincent Leman, designer che realizza “Dust Furniture”: spettacolari pezzi unici, mobili frutto non solo di una grande abilità nel ‘chiedere’ alle forme di adattarsi alle sue idee, ma caratterizzati anche da uno stile che riassume moltissime influenze.

Immaginate di entrare in un ambiente in cui le fantasie liquide di Dalì si uniscono al -l’accostamento non è casuale- mondo della versione di “Alice nel paese delle meraviglie” disegnata da Disney. Arredamento sghembo e sinuoso, colori ‘pop’ e forme particolari che ne generano altrettante in incastri improbabili.

Armadi e cassettiere che sembrano potersi animare da un momento all’altro, elementi di arredo che riescono ad essere contemporaneamente eleganti e spiazzanti. Forse difficili da integrare negli interni tradizionali, ma -visti i risultati- chi avrebbe mai il coraggio di chiedere a Leman di lavorare diversamente?

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Mountain View: un giro per gli uffici di Google

pubblicato da intweetion in: Hi-tech Interior design Designer Arredamento

GliUfficiDiGoogle

Come ci si sentirà mai a lavorare per il più famoso motore di ricerca del mondo (e della Storia)? Mi immagino tempi di consegna e scadenze al centesimo di secondo, un’atmosfera ‘elettrica’ e stimolante, con la consapevolezza di stare collaborando a qualcosa di grandioso. Oltre a una grande disponibilità di mezzi e informazioni per migliorare il proprio know-how.

Mountain View forse non è il paradiso dei geek, ma è lecito pensare che ci si avvicini non poco. Cittadina della famigerata Silicon Valley, è la sede -tra le altre- di compagnie del calibro della Mozilla Foundation, di FriendFeed, della Red Hat e, ovviamente, del gigantesco Googleplex.

Nella gallery che vi presentiamo dopo il salto, vengono svelati alcuni spazi comuni degli uffici di Google. E qualche dettaglio per curiosare nella vita quotidiana di chi lavora per il “Colosso di Mountain View”. Una gran quantità di elementi di arredo insoliti (e bellissimi), zone comuni in cui consumare i pasti tutti insieme scambiandosi idee e intuizioni, postazioni per il relax dopo lunghe ore di programmazione. Ma non solo.

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StairPorn: il feticismo delle scale

pubblicato da intweetion in: Interior design Designer Arredamento

StairPorn

Questa ci mancava. Che ogni appassionato di design abbia i suoi feticismi si sapeva. Che molti ci abbiano dedicato interi siti, anche. L’interior design forse è l’ambito meno ‘bersagliato’. O dovremmo dire ‘era’, visto il portale che andiamo a presentarvi.

Stairporn è, come suggerisce in modo abbastanza inequivocabile il nome, un sito dedicato alle scale. L’attitudine è però tutt’altro che pornografica (se non in senso ironico). Qui si parla di gradini, pedate e alzate, sempre con un occhio attento alla funzionalità e al valore estetico di arredo.

Sarà perché sono una trita ma efficace metafora della vita o perché in architettura e design prima o poi tutti si cimentano nel cercare le maniere più innovative per raggiungere livelli diversi (o magari crearne proprio a partire dall’elemento inclinato), ma questo Stairporn ha qualcosa di ipnotico. E’ quasi impossibile smettere di guardare perdendosi tra chi ha fatto delle scale una specie di -divertita- ossessione. D’altronde, come si legge nelle note: “If you came here looking for sex, you’re plumb outta luck”. Di seguito una gallery con alcuni dei modelli recensiti.

StairPorn: il feticismo per le scale
StairPorn: il feticismo per le scaleStairPorn: il feticismo per le scaleStairPorn: il feticismo per le scaleStairPorn: il feticismo per le scaleStairPorn: il feticismo per le scaleStairPorn: il feticismo per le scaleStairPorn: il feticismo per le scale

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Gli stickers per decorare le pareti di Silvia Massa

pubblicato da intweetion in: Accessori Interior design Designer Wall covering Complementi d'arredo Arredamento

SilviaMassa-EasyWallpaper

Silvia Massa è una interior designer che interpreta l’architettura d’interni come una scenografia dove spazio, colore, luce, forme, funzioni d’uso e tecnologia interagiscono armonicamente.

Attraverso il lavoro del suo studio, cerca di integrare la funzionalità con l’identità di chi abita gli spazi. La sua ricerca è perfettamente sintetizzata nel suo spazio web dove, grazie a una intuitiva interfaccia in Flash, è possibile sperimentare direttamente la resa dei suoi “Easy Wallpaper”: stickers giganti per decorare le pareti dei luoghi vissuti.

Rimandi pop, elementi naturali e immaginario orientale nelle decorazioni proposte. Alcuni elementi, poi, sono le silhouettes di oggetti d’arredo spesso già presenti nelle case, ma realizzati in una chiave diversa per toni scelti e rimandi temporali. Un’alternativa divertente ed elegante per dare nuova vita ai muri della vostra abitazione.

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Il 'tempio' delle Barbie a Shanghai

pubblicato da intweetion in: Accessori Interior design Designer Concept store Arredamento

BarbieStoreShanghai

Quest’anno, la bambola più famosa del mondo ha compiuto il 50esimo anniversario. La Barbie è sicuramente un oggetto di culto per quasi tutte le donne del mondo, qualcosa mi dice però che a Shanghai la prendono un po’ più sul serio…

Progettato dallo Slade Studio, il Barbie Shanghai è il delirio consumistico applicato a un’unica icona. Un intero palazzo (con tanto di caffetteria) per acquistare, leggere, personalizzare, collezionare tutto quello che riguarda il giocattolo più famoso della Mattel, all’interno di un luogo completamente customizzato con toni e linee legati all’universo Barbie.

Follia organizzata o geniale esplosione di design in tinta rosa shocking? A voi l’ardua -davvero- sentenza. Intanto, di seguito, una gallery del ‘tempio’.

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J, un attaccapanni multiuso

pubblicato da naomi in: Complementi d'arredo Arredamento

J  by Konstantin Slawinski

Il brand design tedesco Konstantin Slawinski propone tra i suoi prodotti questo curioso accessorio da muro multifunzionale. Si tratta di J, un attaccapanni dotato di una base in acciaio esterna e di un rivestimento interno in feltro, il quale ci permetterà non solo di appendere i nostri abiti, ma anche di poter “infilzare” e appendere con gli spilli i nostri bigliettini e promemoria, e di poter sfruttare l’acciaio magnetico per appendere oggetti in metallo.

Questo prodotto può essere applicato al muro sia in verticale che in orizzontale, ed è proposto in due dimensioni differenti, quella da 30 cm e quella da 70 cm, il rivestimento in feltro è disponibile sia in rosso che nero.

L’unico sito che ho trovato che vende questo prodotto è Tuena e si trova in Svizzera, e specifica di non effettuare spedizioni in Italia, il suo prezzo è di CHF 63,00 per la versione “corta” e CHF 79,00 per quella più lunga, provate a mandare una mail all’e-shop per avere maggiori informazioni.

Via | swissmiss

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