
Questa abitazione è stata organizzata come un grande open space di 90 metri quadri, visivamente interrotto soltanto da un blocco centrale, di forma ellittica e realizzato in Pladur, nel quale sono contenuti “i servizi”, cioè bagno e cucina.
Intorno ai due colori utilizzati per questo blocco, il nero e la pittura plastica arancione, si snodano anche gli altri elementi della casa: l’angolo conversazione ad esempio è formato da un divano in tessuto nero e da due poltroncine di Tom Vac, una nera e una arancione; il coffe-table è l’Elliptical Table Etr di Vitra, che riprende il blocco centrale della casa non nei colori ma nella forma.
La zona pranzo gioca nuovamente sui colori principali: il tavolo in vetro arancione infatti è completato da sedie nere Sim di Vitra in poliammide. Anche in camera da letto l’arancione ritorna a segnare una certa continuità di stile.
Via | Cose di Casa

L’architetto Jorge Subietas ha ristrutturato un vecchio edificio dell’800 che sembrava irrecuperabile, ricavandone un open space aperto sull’esterno e caratterizzato anche dalla presenza di un soppalco con stanza per gli ospiti e soggiorno invernale con camino.
Particolare molto forte in questa casa è la cucina, contenuta in una specie di box in vetro, dal quale spicca l’unica nota di colore acceso della casa, dato dalle lampade rosse.
Un’intera parete della casa è stata mantenuta in pietra a vista, per sottolineare il dialogo con la natura esterna e per rendere scenografica la scala (costituita soltanto da leggere assi in legno senza corrimano) e il bagno dei padroni di casa.
Gli arredi essenziali degli interni, fanno spiccare l’accuratezza con cui si è scelto di arredare l’esterno: su di una pedana in legno, tavolo e sedie di teck di origine indonesiana caratterizzano la zona pranzo, mentre due panche corredate da due materassi e da pouf in corda, creano l’effetto di un vero e proprio letto a cielo aperto. La zona è delimitata da tende di velo con funzione decorativa.
A Milano, nell’area di Porta Genova, l’architetto Francesco Peveri ha reinventato un loft di 280 metri quadri, facendone protagonista un severo minimalismo, che affiancato dal bianco predominante e da lucernari posizionati strategicamente, rende luminoso e alquanto spazioso il risultato d’insieme.
Un grande ruolo è giocato all’interno di questo enorme open space, dalla spettacolare scala a chiocciola, che conduce al livello superiore. La camera da letto rimane come sospesa, grazie alla serie di gradini e gradoni da cui vi si accede.
La zona giorno è suddivisa tra sala da pranzo, la cucina progettata, anch’essa da Francesco Peveri, e zona relax, composta da un divano De Padova e da cuscini e tappeti di fattura cinese, i quali affacciano su una grande e luminosa vetrata verso il terrazzino esterno. L’altro colore dell’abitazione, che interrompe la monocromia bianca, è il rosso.
La zona esterna è arredata invece con gusto etnico, dove cuscini e materassi appoggiati direttamente a terra, sono incorniciati dal verde di piante alte e ariose, che servono anche per proteggere da sguardi indiscreti.
Via | AtCasa
