Facile dire kitsch. Quanto meno, guardando con attenzione la vasta collezione di mobili che saranno battuti all’asta il prossimo 25 giugno da Julien’s Auctions, la casa d’aste londinese specializzata nei cimeli delle star, potremmo parlare di un certo eclettismo, certamente condito da vera attitudine all’eccesso.
Stiamo parlando, non a caso, della collezione di mobili che Michael Jackson ordinò per arredare la sua villa nel Kent prima dell’avvio del tour This is It, mai partito proprio per la tragica e prematura scomparsa del cantante a tre settimane dalla data del primo maxiconcerto. Negli arredi, eclatanti ed eccessivi proprio come l’incredibile storia del re del pop ci ha abituato a pensarlo, lo stile impero convive con tendenze barocche fino ad includere derive che quasi ricordano un certo spirito radical.
Tutti i mobili sono stati progettati e prodotti dal marchio italiano Colombostile, che ha personalizzato alcuni pezzi della propria collezione secondo le indicazioni fornite da Jackson.
Via | At Casa
I mobili di Micheal Jackson all’asta
Continua a leggere: This is It, all'asta i mobili di Michael Jackson
Eccovi un nuovo progetto di Pudelskern Spage Agency, lo studio austriaco che deve la sua recente notorietà alle lampade in lana Woozily e Feeler e di cui vi avevamo anticipato l’interessante partecipazione all’ultimo Salone Satellite.
Tra i nuovi pezzi presentati al Salone, anche le sedute di questo Surfer Sofa, una sorta di lounge chair/chaise longue modulare i cui tre pezzi, caratterizzati dalle differenti altezze dello schienale, possono essere affiancati tra di loro o combinati alla ricerca della personale esigenza di comfort.
Gli usi possibili? Quelli di Pudelskern hanno le idee chiare: giocare alla playstation, sorseggiare un drink in una galleria, guardare l’ultimo video su youtube o prendere comodamente il sole in giardino. Le sedute sono rivestite in lana.
Via | Muuz

Arriva dall’industrial designer messicano Christian Vivanco questo divano dal nome che ricorda un noto proverbio. L’idea di “The grass is always greener on the other side of the fence” nasce infatti dall’innato bisogno di desiderare ciò che non si ha e, allo stesso tempo, dall’esigenza di ristabilire il dialogo tra uomo e natura.
Libertà e comfort in un solo elemento di arredo, questo l’obiettivo di Vivanco. Che spiega come sia i materiali, le finiture e la configurazione possano essere disposti a piacere in base alle esigenze di chi lo utilizza. Può diventare uno spazio giochi per bambini così come il divano da sistemare nel salotto di una giovane coppia.
Il divano “The grass is always greener on the other side of the fence” include quattro cuscini ed è disponibile in altrettante diverse combinazioni di colori. Dopo il salto, una gallery per osservarlo più nel dettaglio.
Continua a leggere: "L'erba del vicino...": il divano di Christian Vivanco

Nasce dai libri, questa “Book Light” di Myung-seo Kang, una delle due designer dello studio MS (l’altra è Mi-Seung Kim). Presentata in questi giorni all ICFF in corso a New York, unisce il concetto di pop-up a un’immagine che ricorda anche la struttura a soffietto del mantice di una fisarmonica.
Aprendo e chiudendo le estremità, si dosa la quantità di luce desiderata: la sua forma particolare permette inoltre di utilizzarla sia come lampada da tavolo che come lampadario, per poi riporla chiusa quando non è più necessaria.
Myung-seo Kang e Mi-Seung Kim hanno una vera e propria fissazione per le superfici pieghettate. Nel loro catalogo c’è già un mobile diviso a metà sempre da un ‘mantice’ e una borsa che sfrutta lo stesso sistema per aumentare o diminuire la capienza. Dopo il salto, una gallery dei loro lavori.
Continua a leggere: La lampada a soffietto di Myung-seo Kang

Il designer londinese Christian Nyampeta ha realizzato questo “Stunts”, uno strano mobile la cui struttura, combina lavoro ed esercizio fisico.
L’intelaiatura del mobile è in metallo con una serie di tavole in legno che possono essere aggiunte per creare ripiani ed essere utilizzate come scaffali o come tavolo da lavoro. C’è anche un piccolo sgabello. Quanto invece tutti gli elementi vengono rimossi, ci si può arrampicare sullo scheletro e eseguire degli esercizi ginnici.
Anche i componenti del mobile possono essere smontati, così da occupare lo spazio abitativo a nostro piacimento. Maggiori dettagli, come sempre, nella gallery dopo il salto.
Continua a leggere: "Stunts": il mobile per fare esercizio di Christian Nyampeta

Sempre sia lodata la pazienza dei collezionisti che scansionano il materiale gelosamente custodito. Applausi e riconoscenza a quelli che poi decidono di metterlo anche a disposizione online.
I nostri più sinceri ringraziamenti vanno oggi a Peter Surrena di Philadelphia, colui che gestisce Weetstraw: un sito che raduna alcune delle migliori immagini provenienti dalle pubblicazioni del passato riguardanti il design. Si passa dall’arredamento di interni ai volumi che trattano il merchandising, fino a libri e riviste come quelli che vi presentiamo oggi.
Sull’ “Industrial Design Magazine” e su “Industrial Design in America” tra gli anni ‘50 e ‘70 vennero pubblicati articoli e saggi su alcuni dei prodotti più innovativi (per l’epoca) in circolazione. Grazie al lavoro di Weetstraw, possiamo farcene un’idea scorrendo le immagini e scoprendo oggetti il cui design ha influenzato notevolmente anche molto di quanto ci circonda oggi. Dopo il salto, una gallery.
Continua a leggere: Le raccolte dell'Industrial Design Magazine dagli anni '50 ai '70

L’accoppiata può -inizialmente- lasciare perplessi: che ci fa un marchio ultracentenario legato all’arredamento come Thonet insieme alla casa automobilistica svedese per eccellenza? L’allargamento di settore operato da Thonet è invece mirato, elegante e discreto.
La fabbrica di mobili tedesca infatti, ha disegnato in collaborazione con Heico Sportiv una nuova leva per il cambio della Volvo S60 Lounge. L’auto, presentata lo scorso marzo durante il Motor Show Internazionale di Ginevra, è stata arredata con i divani S5000 e gli sgabelli da bar S 123, entrambi disegnati da James Irvine.
Il nuovo cambio (che potrà essere richiesto anche sulla Volvo C70) è disponibile in edizione limitata, ricorda molto le superfici curve che hanno reso famosa la Thonet ed è realizzato interamente a mano con legni di quercia, betulla e noce. Un oggetto bellissimo ed esclusivo: un misto elegante tra tradizione e tecnologia.

Non sempre si ha la possibilità (o il denaro sufficiente) per assumere un arredatore. Che ci si trasferisca in una nuova abitazione o si cerchi di rimodernare la propria, una buona idea è comunque quella di prendere le misure e armarsi di molta pazienza per calcolare l’ingombro e l’effetto finale al centimetro.
Roomle non è il primo servizio che offre un software online per disegnare e arredare planimetrie (ci sono già Ikea Home Planner o Design a Room), ma ha il vantaggio di essere molto intuitivo, veloce e pieno di alternative tra cui scegliere per realizzare un utilissimo prospetto per quella che diventerà la nostra ‘casa dei sogni’.
Non è necessaria la registrazione (ma serve se vogliamo salvare i risultati dei nostri sforzi) ed è poi possibile condividere la nostra piccola opera di arredamento per farci consigliare da parenti e amici.
Progettato da Ludovica e Roberto Palomba, Soho è la nuova proposta che il marchio Tubes ha presentato quest’anno al Salone del Mobile. Pulito, lineare, dal gusto un po’ zen a detta degli stessi designer, il radiatore si distingue soprattutto per la grande attenzione all’impatto ambientale.
Grazie alla ricerca tecnologica sviluppata dall’azienda, Soho permette di utilizzare fino al 75% di acqua in meno rispetto ai tradizionali radiatori tubolari. Un bel risparmio in termini di risorse, a cui si aggiunge anche la possibilità di riciclare la sua struttura in alluminio, rendendo il prodotto eco-sostenibile a tutti gli effetti.
Continua il viaggio nel mondo della progettazione dello studio en&is design di Milano che in questo inizio di 2010 lancia una serie di progetti piuttosto interessanti a dimostrazione della versatilità di un duo che ama osservare la realtà, sperimentare forme e suggerire funzioni.
Dalla consolidata collaborazione con la Posaterie Eme nascono alcuni accessori per l’homewear piuttosto ingegnosi, come la lampada e il portafrutta Nido, nati dallo stesso concept, un festone semitrasparente di polipropilene da intrecciare su se stesso, il tappo gonfiabile Mascotte che si adatta al collo di qualsiasi bottiglia, o il nastro per dosare gli spaghetti Me and You and Everyone else.
Mentre tutti questi oggetti sono stati presentati durante la Settimana del Design come parte della collezione dell’osservatorio Daily Review, un’altra novità allarga la linea di prodotti di en&is fino a includere l’arredamento, ovvero la sedia Shine, dalla struttura in legno su cui poggia una leggerissima scocca in plastica lucida, progettata per Midj.