Il legno di betulla e la pelle di renna sono i materiali alla base della collezione My Granddaughter’s Cabinet della designer svedese Lisa Hilland: materie prime classiche per un progetto che mette la tradizione al centro di tutto.
Lisa Hilland immagina questi mobili tramandati di generazione in generazione, solidi elementi dalle linee discretamente originali, impreziositi dai decori in pelle e dagli intarsi in legno di quercia, pero e ciliegio. My Granddaughter’s Cabinet è stata presentata per la prima volta al Salone Satellite, ottenendo un’accoglienza particolarmente calorosa.
My Granddaughter’s Cabinet, la collezione in legno di Lisa Hilland

Qualcuno di neve non potrà più sentirne parlare, qualcuno, come a Roma per esempio, l’ha vista per la prima volta in più di vent’anni. Per celebrare comunque uno degli anni più nevosi sul nostro paese (e per scongiurare la fine del periodo più freddo) vi presento i tavolini Snowflakes dello studio svedese Claesson Koivisto Rune.
I tavolini (o comodini, se preferite immaginarli in quella veste), disegnati con l’aiuto del computer, sono ognuno diverso dall’altro, proprio come i cristalli di neve. I piani traforati poggiano su semplici zampe oblique in metallo. Seppur di grande impatto, potrebbero creare qualche problema logistico quando si volesse utilizzarli per appoggiare, tra un buco e l’altro, tazzine e piccoli oggetti…
Via | Designboom.com
Cristalli di neve: i tavolini Snowflakes dello studio Claesson Koivisto Rune

Ormai abbiamo capito che non è la funzionalità a muovere il designer svedese Fredrik Färg. In occasione della scorsa Stockholm Furniture Fair ha presentato la seconda serie di re:cover, una nuova suggestiva collezione di sedie di recupero, rivisitazioni fantasiose ispirate a tecniche sartoriali.
Basta un primo sguardo infatti per notare come queste semplici sedie siano state portate a nuova vita grazie a schienali realizzati come fossero colletti e baveri di feltro, cuciti, piegati, arricciati per avvolgere e sostenere chi si sieda. Neanche a dirlo, la collezione è stata presentata in passerella con vere modelle ad indossare gli schienali delle sedie.
Via | Designboom.com

Le sedute che fanno parte della collezione Forest in new form dello studio Swedish Ninja sono realizzate a partire dalla sperimentazione sui pannelli di truciolare OSB di nuova generazione, creati con tre strati di strand (trucioli di legno lunghi e sottili) orientati perpendicolarmente uno strato sopra l’altro.
Prendendo spunto da questo materiale di recupero, solido ed eco-sostenibile, Swedish Ninja ha disegnato delle poltroncine e panche dallo stile squadrato, alleggerite dall’utilizzo di colori brillanti per le imbottiture, e ispirate ai mattoncini del videogioco Tetris. Forest in new form è stata presentata alla Stockholm Furniture Fair e sarà anche al Salone Satellite il prossimo aprile.
Subito dopo la seconda guerra mondiale, il designer Carl Malmsten progettò per gli arredi della nuova ambasciata svedese di Berlino un pezzo destinato a trasformarsi in una piccola icona del design scandinavo, il Nya Berlin (New Berlin) Sofa (IIa immagine della gallery).
Non più in produzione dal 1949, il divano è nuovamente sotto i riflettori: il collettivo svedese Acne, celebre per la sua collezione di abbigliamento ma ancora più degno di nota per la sua innovativa politica del marchio, inaugura una nuova brand extension sotto il segno dell’arredamento.
Curioso il presupposto con cui sono stati sviluppati i prodotti, due divani e due poltrone: il Nya Berlin è stato infatti strechato quasi si trattasse di applicare un ctrl_T dentro a Photoshop! Il risultato mantiene un interesse formale, ma vista la situazione saremmo senz’altro curiosi di provare fisicamente la nuova seduta: profondità ridotte e schienali inclinati comprometteranno forse l’ergonomia?
Via | Cool Hunting
Continua a leggere: Acne furniture, il ctrl_T di un classico svedese

Li avevamo lasciati alle soglie del diploma, quando la Konstfacks University College di Stoccolma, come tesi di laurea gli aveva commissionato la realizzazione dell’arredamento degli spazi comuni e dell’area di ristori dell’ateneo.
Il loro progetto, Frame, prevedeva la possibilità di modificare le sedute mantenendo intatte le “cornici” appunto, ovvero i supporti di zinco fissati a terra con dei bulloni. Sulle pagine del loro blog ne troviamo ora una prima declinazione.
Le assi di legno preesistenti sono state sostituite con una serie di cilindri di stoffa imbottiti, cuscini tubolari di diversi colori. Certamente più confortevole, questa seconda soluzione non si adatta però ad ambienti esterni come la prima. E visto che parliamo di Stoccolma non possiamo neanche augurargli che il tempo sia clemente…
La collezione Winter Arrives del collettivo con base a Stoccolma Outofstock è dedicata a tutti gli amanti della neve. A tutte le persone che si emozionano a vedere lo strato di bianco cristallino che si deposita sulle cose e le trasforma in glassa di zucchero.
Si tratta di tre sgabelli con forme e altezze diverse il cui cuscino candido ricorda il soffice strato di neve caduta. L’elemento più divertente è la seduta bassa a forma di slittino. Un vero e proprio tuffo nei ricordi d’infanzia, o anche solo delle vacanze appena trascorse.
Via | Designyearbook
Solido come una roccia: così il duo tedesco Osko + Deichmann voleva che fosse il proprio sofà. Un divano ben piantato per terra, ma anche levigato nelle linee e comodo tanto da suggerire confortevoli sonnellini pomeridiani.
E proprio come certe pietre sono incastonate nel filo d’argento, il divano Pebble è incorniciato da una struttura in acciaio inossidabile su cui poggiano due morbidi braccioli ricoperti in pelle, che contrastano con il tessuto di cui invece è ricoperta la seduta.
Oltre al divano, che è disegnato dai due designer berlinesi per il marchio svedese Blå Station, la collezione Pebble comprende anche una poltroncina bassa e un poggiapiedi, tutti montati su una struttura d’acciaio.
Via | Stylepark.com
Una luce bianca e rarefatta attraversa le ambientazioni d’interno di Magnus Marding, fotografo svedese attivo sulla scena internazionale nei settori interiors, lifestyle e moda. I suoi scatti alle bellissime residenze che vedete nella gallery ci restituiscono l’atmosfera sofisticata e allo stesso tempo intimamente quotidiana tipica di un certo “nordic touch”, sempre attento a individuare soluzioni di stile molto curate e allo stesso tempo a misura d’uomo. Lo styling, non a caso, convince per il tocco eclettico capace di mescolare grandi classici del design del Novecento, antiquariato svedese con oggetti d’uso quotidiano disposti in un caos creativo controllato e solo apparente.
Via | Reflexdeco
Continua a leggere: Svezia interno giorno negli scatti di Magnus Marding

Certi oggetti sono disegnati per portare impresso nella loro figura il senso del movimento. Oggetti statici che, a guardarli di sfuggita con la coda dell’occhio, sembra che si siano appena mossi. È l’effetto che fa il tavolino Twist progettato dal designer svedese Philip Edis per Design House Stockholm.
La forma di Twist si ispira ai movimenti dell’hula-hop, attraverso cerchi di diverse dimensioni decentrati rispetto all’asse che li sostiene. Il risultato così è un tavolino con più ripiani, laccati di bianco, di cui due, quelli centrali, possono davvero ruotare intorno al perno centrale.