Se Ikea ha sdoganato lo stile scandinavo nel nostro paese, ancorato fino a qualche anno fa su uno stile d’arredamento più classico, gli Stati Uniti fin dagli anni cinquanta hanno sempre subito il fascino del design nordeuropeo.
Anche lo studio di furniture design Double Butter di Denver non sfugge a questa fascinazione e presenta una serie di mobili in legno di noce proveniente da foreste controllate, trattato con olii e resine naturali, e acciaio verniciato a polvere.
Credenze, cassettiere, una bella sedia in legno, una poltrona in acciaio e pelle di vacca, davvero molto mid-century modern, e un tavolino, Armadillo, il cui prototipo è stato messo all’asta per donare fondi all’Architecture, Design and Graphics Department del Denver Art Museum.
Via | Grassrootsmodern.com
Il legno di betulla e la pelle di renna sono i materiali alla base della collezione My Granddaughter’s Cabinet della designer svedese Lisa Hilland: materie prime classiche per un progetto che mette la tradizione al centro di tutto.
Lisa Hilland immagina questi mobili tramandati di generazione in generazione, solidi elementi dalle linee discretamente originali, impreziositi dai decori in pelle e dagli intarsi in legno di quercia, pero e ciliegio. My Granddaughter’s Cabinet è stata presentata per la prima volta al Salone Satellite, ottenendo un’accoglienza particolarmente calorosa.
My Granddaughter’s Cabinet, la collezione in legno di Lisa Hilland

Clubber è una piccola collezione, composta da sofà e poltrona, disegnata da Per Weiss per il marchio danese Innovation. Lo stile è in bilico tra una classicità tutta scandinava e dettagli moderni, tra linee pulite e colori soft.
La seduta trapuntata restituisce immediatamente un’impressione di comfort, mentre i braccioli in legno ondulato e le lunghe e sottili zampe di acciaio alleggeriscono la figura di questi elementi da salotto che, reclinabili, possono trasformarsi in letti per una siesta o per l’ospite di una notte.
Via | Folderofideas
Clubber, poltrona e sofà disegnati da Per Weiss per Innovation

Gli elementi di arredamento progettati da Sean Dare e dal suo Dare Studio, che siano lampade, scrivanie, poltroncine o tavolini, sono accomunati da uno stile in bilico tra il minimalismo delle linee e una propensione al retrò.
La scelta dei legni, le silhouette dei mobili si rifanno allo stile mid-century modern, mentre i colori accesi della plastica delle lampade Cage appartengono sicuramente ad un gusto più contemporaneo. Ogni elemento viene prodotto in quantità limitate.
Questo per garantire la massima cura fin nei dettagli e qualità certificata dei materiali utilizzati su ogni singolo prodotto. La produzione di Dare Studio si inserisce così di diritto nella tradizione manufatturiera inglese.
Solido come una roccia: così il duo tedesco Osko + Deichmann voleva che fosse il proprio sofà. Un divano ben piantato per terra, ma anche levigato nelle linee e comodo tanto da suggerire confortevoli sonnellini pomeridiani.
E proprio come certe pietre sono incastonate nel filo d’argento, il divano Pebble è incorniciato da una struttura in acciaio inossidabile su cui poggiano due morbidi braccioli ricoperti in pelle, che contrastano con il tessuto di cui invece è ricoperta la seduta.
Oltre al divano, che è disegnato dai due designer berlinesi per il marchio svedese Blå Station, la collezione Pebble comprende anche una poltroncina bassa e un poggiapiedi, tutti montati su una struttura d’acciaio.
Via | Stylepark.com
Secto Design è un brand finlandese di lampade realizzate con metodi artigianali. Il design è lineare e minimale, perfettamente centrato nella tradizione scandinava. Lamapadari, piantane, abat-jour e appliques sono realizzate con sottili liste di compensato.
L’ultima di una lunga serie è Atto 5000, la nuova arrivata, presentata quest’anno alla Stockholm Furniture Fair, e disegnata come le precedenti dall’architetto Seppo Koho. La forma bombata la fa assomigliare a un riccio di mare, ed è disponibile in legno naturale o laccata bianca o nera.
Via | Dwell.com
Mobili dalle linee sinuose, naturali, semplici e ricercate al tempo stesso: lo studio finlandese Punkalive combina stile e sostenibilità, continuando a ricercare materiali e metodi di lavorazione che non gravino sull’ambiente e che siano in grado di garantire la qualità del loro prodotto.
Per questo il legno utilizzato proviene dai boschi nel raggio di 100 kilometri dal loro studio a Punkaharju, dove avviene tutta la produzione di Punkalive, secondo le rigidissime leggi forestali finlandesi, in vigore fin dal 1885.
Tutti i mobili della loro collezione sono realizzati in Kerto®, un laminato di alta qualità certificato da Finnforest, molto comune tra i designer finlandesi e apprezzato sia per le sua qualità estetiche, sia per l’estrema flessibilità e resistenza.
Via | Design-klub.com

In questa casa di inizio ‘900 vicino a Copenhagen, elementi di design si mescolano insieme alternando bianco e nero, e formando contrasti netti con altri colori accesi, come l’arancione.
In sala da pranzo classici pezzi di design scandinavo: tavolo bianco Superellipse di Piet Hein, sedie 7 di Arne Jacobsen in bianco, con lampadario di Contardi nero. Sullo sfondo un armadio d’antiquariato cinese, laccato nero, introduce un tocco orientale in un arredamento dal gusto prettamente nordico.
Il soggiorno si divide tra angolo studio, angolo relax e zona conversazione: l’angolo relax e lettura è caratterizzato dalla curiosa seduta Flag Halyard di Hans Wegner, illuminata da una lampada francese di Jieldé. L’angolo studio è caratterizzato da una scrivania nera acquistata online su Casashop. L’angolo conversazione è composto da un divano anch’esso acquistato su Casashop, dalla morbida Fatboy Chair in arancione e dal tavolino inconsueto di Karsten Lauritsen, che gioca sul contrasto tra arancione e nero.
In cucina, progettata dal padrone di casa Anders Halsteen, spiccano modernità e bianco assoluto, sottolineato però da un pannello arancione posto sotto il piano di lavoro che funge anche da tavolo. Anche qui le lampade sono di Contardi.
Una casa coloratissima, per contrastare le cromie insature del paesaggio circostante attraverso la creazione di un ambiente accogliente tutto giocato sulla fantasia dei dettagli.
Siamo in Norvegia a casa di Tonje Holland, fondatrice ed animatrice dello studio di grafica Darling Clementine. L’appartamento, rivestito prevalentemente con assi di legno a terra come alle pareti, è un po’ un emblema della normalità domestica - metri quadri limitati, nessuna soluzione stupefacente- che riesce però a prendere vitalità grazie ad un arrangiamento ben orchestrato di mobili e complementi d’arredo, allestiti solo apparentemente in modo casuale.
Quasi tutti gli oggetti, tra cui una splendida macchina da cucire antica, sono stati scelti con cura nei mercati delle pulci locali, evidentemente molto ben forniti di oggetti vintage originali.
Via | Bodie and Fou
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Il nome Bondo fa riferimento a una tribù indiana che lotta per non scomparire e poter mantenere la propria identità. Il designer finlandese Harri Korhonen ha scelto questo nome per la nuova serie di sedute modulari prodotte per il marchio INNO, da lui fondato nel 1975.
A ben vedere le linee essenziali e i colori minimali di questa serie di sofà poco hanno a che vedere con l’India e la sua estetica ricca di dettagli e rifiniture. I sofà Bondo però, come l’omonima tribù, basano la loro essenza proprio su un’identità forte, capace di donare carattere a una stanza. Naturalmente Bondo è anche un gioco di parole con la parola bond, legame.