Il designer Akiya Matakao ha progettato questa casa in Giappone per una famiglia. E’ chiara dalle prime immagini la presenza preponderante di un bianco assoluto, interrotto solo da qualche piccola nota di colore, da qualche macchia di nero e da alcune superfici in acciaio in cucina.
Traspare anche l’intento minimalista, che rende sicuramente ampi gli spazi, pronti per essere vissuti. L’effetto estetico è di forte impatto, anche se piuttosto asettico.
La domanda verte sull’effettiva funzionalità di questo luogo: una famiglia, che solitamente necessita di spazi più “semplici” da utilizzare e anche da sporcare, potrebbe trovare confortevole un’abitazione simile?
Via | CoolBoom
Questa casa di Kaunas, in Lituania, progettata dallo studio G. Natkevicius and Partners, è concepita come un open space arioso e decisamente minimalista.
Gli arredi sono pochi, pochissimi, ma con funzioni mirate e puntuali, in grado di soddisfare tutte le esigenze.
Nella zona giorno è nettissimo il contrasto tra il nero del divano e il bianco candido di tavolo e sedie, così come tra le linee morbide e arrotondate dell’uno, e quelle nette e squadrate degli altri.
Tuttavia concorrono a rendere ugualmente caldo e accogliente questo spazio l’uso del legno e la presenza del grande camino.
Via | ReflexDéco
Questo appartamento situato in un’antica dimora romana, è stato rinnovato dal progetto di Marco Selva, con l’aiuto di Sergio Canocchi, regista e designer, nonchè proprietario della casa.
Nel soggiorno troviamo diversi pezzi di design: il divano Mex Cube di Piero Lissoni per Cassina, i pouf Tato di Denis Santachiara per Baleri Italia, la poltrona Sacco di Zanotta, la lampada Spun Light di Sebastian Wrong per Flos. Ci sono anche due pezzi disegnati dal proprietario: lo sgabello Cow e il tavolino Slitta, entrambi per Design Entertainment.
La cucina è stata realizzata su disegno di Marco Selva ed è un inno allo stile hi-tech.
Anche nel bagno si nota uno stile molto forte, caratterizzato da un lavabo davvero particolare, come il Folio di Boffi e dall’illuminazione a led.
A Milano, nell’area di Porta Genova, l’architetto Francesco Peveri ha reinventato un loft di 280 metri quadri, facendone protagonista un severo minimalismo, che affiancato dal bianco predominante e da lucernari posizionati strategicamente, rende luminoso e alquanto spazioso il risultato d’insieme.
Un grande ruolo è giocato all’interno di questo enorme open space, dalla spettacolare scala a chiocciola, che conduce al livello superiore. La camera da letto rimane come sospesa, grazie alla serie di gradini e gradoni da cui vi si accede.
La zona giorno è suddivisa tra sala da pranzo, la cucina progettata, anch’essa da Francesco Peveri, e zona relax, composta da un divano De Padova e da cuscini e tappeti di fattura cinese, i quali affacciano su una grande e luminosa vetrata verso il terrazzino esterno. L’altro colore dell’abitazione, che interrompe la monocromia bianca, è il rosso.
La zona esterna è arredata invece con gusto etnico, dove cuscini e materassi appoggiati direttamente a terra, sono incorniciati dal verde di piante alte e ariose, che servono anche per proteggere da sguardi indiscreti.
Via | AtCasa
