
Avete presente il rivestimento per i sedili delle macchine fatti di sfere di legno? Beh, certamente un archetipo del genere. Che le ragazze di Front hanno pensato di rieditare in una versione certamente innovativa.
La loro Wood Chair per Moroso, presentata allo scorso Salone, si distingue infatti per un manto fatto di piccole (e meno piccole) palle di betulla, che sembrano quasi straobordare sulla scocca. Dubbi sulla comodità? O su un possibile effetto-massaggio alla schiena? Provare per credere, il comfort è garantito.

L’abbiamo spiata, letteralmente, nella suggestiva installazione che Foscarini ha allestito negli spazi di Superstudio nei giorni del Salone. Dove Aplomb, questo il nome della nuova lampada a sospensione firmata Lucidi&Pevere, era nascosta da una grata che ne faceva solo indovinare, rendendole misteriche, fattezze e resa luminosa.
Ma eccola, ora, svelata nella sua pienezza. Che ne rivela la caratteristica principale: l’uso del cemento per la realizzazione del corpo luminoso. Non certo un inedito in termini assoluti, ma senz’altro una scelta abbastanza insolita, anche se peraltro più frequente tra le nuove proposte di questo Salone.
Il tratto distintivo? Una finitura che esalta lo stato grezzo del materiale, reso comunque morbido dall’utilizzo di una amalgama particolarmente fluida nello stampo, trattata quindi solo con un finish trasparente. Aplomb è disponibile anche nei toni del marrone e del bianco.
Abbiamo scoperto Officinanove, marchio italiano specializzato nella produzione di arredi in acciaio, grazie ad un allestimento tutto in giallo capace di rimandare all’estetica e all’operosità del mondo delle api.
Tra le novità del catalogo 2010 appena presentate al Salone del Mobile, c’è anche Honey-Way, un contenitore in acciaio a forma esagonale, da terra o da parete, aperto o con tre diversi tipi di anta, che può essere composto secondo un presupposto modulare per venire incontro alle esigenze individuali di spazio e capienza.
Ma è un’altra, ancora, la novità interessante. Honey-Way è disponibile nei 190 i colori della scala RAL. Una bella possibilità in termini di personalizzazione delle proprie scelte di arredo.

Pebble è il nuovo tavolino da caffè disegnato da Matthias Demacker per Bonaldo, presentato la scorsa settimana all’interno del Salone del Mobile. Le sue forme levigate e i suoi angoli tondeggianti sono ispirati, come suggerisce il nome, ai ciottoli levigati dall’acqua su una spiaggia.
Eppure la sua nitidezza, il bianco, in particolare nella versione a contrasto con l’interno rosso, evocano atmosfere più artificiali, uno stile optical, quasi kubrikiano, sarà anche per il fantascientifico oblò ovale, disegnato per permettere di riporre libri e riviste all’interno.
Blu Klein. Ma anche blu cobalto, blu olandese, acquamarina. Questa la cornice cromatica scelta da Paola Navone per allestire, negli spazi di Superstudio, la presentazione della nuova collezione di Barovier&Toso nei giorni del Salone.
L’ambiente, tra i più suggestivi della settimana milanese, si costruisce sul contrappunto tra il lusso delle lampade in vetro e la povertà dei legni vecchi e del ferro arrugginito usati nella scenografia. Simboli, anch’essi, dell’isola della laguna di cui il marchio è originario, Murano.
Tra i pezzi in mostra, anche un abat jour a forma di omino disegnato nel 1927 da Ercole Barovier per il figlio Angelo e qui riproposto in edizione limitata.
L’installazione di Paola Navone per Barovier
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Un’Italia in pezzi. Spezzettata, disarticolata, divisa. Una metafora attualissima dei nostri giorni? Così sembrerebbe pensarla Gaetano Pesce, che da bravo italiano emigrato a New York si diverte a realizzare 61 tavoli in resina ispirati al Bel Paese.
Ogni tavolo, da solo, resta una indistinta porzione di territorio, neanche identificabile in una geografia riconoscibile (che so, la Sicilia o la Sardegna); tutti insieme, però, ricompongono il quadro ricostruendo e rappresentando una penisola finalmente ricongiunta.
Unita o divisa che sia, il tricolore rimane sempre in vista e funziona come caratterizzazione iconica del pezzo. Nazionalpopolare? Senz’altro, ma pur sempre in serie limitata. Sessantuna, da Cassina (via Savona), sarà consegnata il prossimo anno in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia.
Dopo avervene annunciato l’apertura, ecco a voi alcune immagini scovate in rete sul nuovo flagship store Skitsch a Londra.
Nonostante l’ubicazione in un quartiere decisamente posh come quello di South Kensington, lo spazio mantiene un gusto informale e un po’ industriale, grazie alla vecchia carta da parati scrostata e al cemento rasato alle pareti.
Tra gli oggetti in esposizione, pezzi dello scorso anno, come il divano rosso Sack Sofa di Marc Sadler, insieme alle novità che vedremo la prossima settimana a Milano, tra cui l’abat jour dei 5.5 (vedi primo link sopra) di cui vi abbiamo già svelato un’anteprima.
Via | Widn
Dopo Paper Cloud, continua la collaborazione tra Moroso e il designer giapponese Tokujin Yoshioka, questa volte alle prese con un concept ancora più sperimentale che gioca sull’idea di assenza di forma e di plasmabilità.
Di Memory, infatti, Yoshioka dice: “questa sedia ci può ricordare la bellezza della natura per le sue espressioni sempre in mutamento, e può anche creare l’impressione che non ci sia alcuna traccia di un progetto”. Il particolare tessuto con cui è stata realizzata, sviluppato appositamente per il prodotto a partire dall’alluminio riciclato, si altera infatti a seconda delle pressioni che vengono esercitate, lasciando l’impronta dell’uso e della forma apportata dall’utente finale.
Per Yoshioka, si tratta di un nuovo lavoro di ricerca dopo quello, già in anteprima su Designerblog, di The Invisibles per Kartell: due progetti che, nel bene o nel male, sarà molto interessante vedere dal vivo, e che confermano la grande visibilità che questo designer sembra già avere conquistato in questa edizione del Salone.
Via | Existing Visual
La seduta Memory di Tokujin Yoshioka per Moroso



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Dopo Atlas, ecco il nuovo lavoro che il designer italiano Giorgio Biscaro presenterà al prossimo Salone Satellite.
Offset stool è uno sgabello progettato con un occhio di riguardo al contenimento dei costi produttivi e del packaging. Il pezzo, infatti, è ottenuto dall’assemblaggio di dodici boomerang realizzati in multistrato piegato su cui si innestano le gambe, sempre in multistrato, tagliate con il pantografo.
Bella la punta di giallo scelta per la versione più colorata tra i tre sgabelli, che lascia comunque sempre a vista la parte superiore, quella della seduta, valorizzando il materiale e gli incastri tra i componenti.
Via | Daily Tonic

Novità in casa 5.5? Una è appena stata presentata ieri all’apertura del flagshipstore londinese di Skitsch, reduce dall’inaugurazione, ad un anno dalla sua apertura, del suo primo punto vendita estero.
Fire Kit è l’abat jour che trasforma in un’icona il classico simbolo del fuoco da campeggio: un gioco, insomma, che non smentisce l’ironia ormai leggendaria del celebre collettivo francese. Se siete di passaggio a Londra e non resistete fino al prossimo Salone, lo potete trovare presso al 270 Brompton Road.